Vite che cambiano

Il regalo più bello

Grazie Save the Children,
Ho ricevuto il regalo più bello, la foto della mia bimba a distanza, una bimba splendida. Mi sono commossa e anche le mie due figlie. Abbiamo messo la sua foto in una cornice tutta colorata insieme al resto della famiglia e spero di poterne aggiungere tantissime altre. Amitra Sunar, dal Nepal per te un abbraccio grande e forte , spero nel mio piccolo di poterti aiutare a realizzare i tuoi sogni.
Rossella, Forlì
A scuola senza pioggia

Mi chiamo Lucy e ho 8 anni. Abito nel villaggio di Chipande, nel distretto di Zomba in Malawi. Prima dell'arrivo di Save the Children studiavamo in vecchie capanne di fango ed erba che si allagavano ogni volta che pioveva. L'anno scorso hanno cominciato a costruire la nuova scuola: ci hanno portato anche i banchi e le sedie, e in questi giorni stanno finendo i bagni. Ora non perdo più un solo giorno di scuola a causa della pioggia. Questo semestre sto imparando le addizioni e le sottrazioni. Mi piace andare a scuola e amo Save the Children.
Lucy, Malawi
Non temo più i coccodrilli

La mia nuova scuola ha delle aule bellissime con i banchi. Ora possiamo stare in classe quando fa freddo, nelle giornate di pioggia o ventose, cosa che non succedeva in passato. Prima andavo a Limbpopo con mia madre ma facevo sempre tardi a scuola perché il fiume è lontano ed avevo paura del coccodrilli. Ora che possiamo prendere l'acqua qui a scuola, non sono più in ritardo e mi resta anche un po' di tempo per giocare con i miei amici".
Maria, Mozambico
Una Luna di Miele speciale

Chiara e Andrea sono andati in viaggio di nozze in Mozambico, ed hanno incontrato la piccola Amelia, la bambina che sostengono tramite Save the Children. "La sensazione è stata quella di una grande attesa e di una grande accoglienza ma allo stesso tempo di una forte gratitudine."
Mozambico, luglio 2007
Un viaggio che ci ha cambiato la vita

Franca è andata con il marito Maurizio in vacanza in Egitto e ha colto l'occasione per conoscere il piccolo Hossam, il bambino che segue con noi da qualche anno. "ho constatato di persona che la diffidenza iniziale verso quello che ci veniva detto sul progetto era infondata. L'incontro con il bambino resterà sempre impresso nella nostra memoria perché molto toccante ed intenso. Ricordare la gioia e la contentezza del piccolo Hossam ci arricchisce interiormente. Il lavoro di Save the Children è duro e impegnativo, richiede molta dedizione e amore per essere portato a termine con risultati positivi".
Egitto, aprile 2010