Emergenza Haiti
Aggiornamento del 12 luglio
Dopo il terremoto di magnitudo 7 che il 12 Gennaio ha colpito Haiti causando 217.336 morti, Save the Children - presente nel paese dal 1978 con uno staff di circa 300 persone e progetti su educazione, salute e protezione - ha già raggiunto circa 682.000 persone, tra cui 340.000 bambini, assicurando loro cibo, medicine e generi di prima necessità.
In questi 6 mesi, Save the Children ha fornito rifugi temporanei ad oltre 31,000 nuclei familiari, mentre 11,000 famiglie hanno ricevuto kit completi per migliorare le proprie condizioni di vita e costruire autonomamente rifugi temporanei
Save the Children ha assistito tantissimi bambini affetti da malnutrizione in 80 aree e raggiunto migliaia di madri per promuovere l'allattamento al seno e prevenire, quindi, gravi carenze nutrizionali dei bambini. In tutto, Save the Children ha distribuito cibo a quasi 300,000 persone tra bambini e adulti.
Nei prossimi mesi, l'Organizzazione si focalizzerà sulla messa in opera di cliniche permanenti e la formazione di personale sanitario, in modo da rafforzare la capacità di assistenza sanitaria alla popolazione. Inoltre, in collaborazione con il Governo e l'Unicef vaccinerà migliaia di bambini da morbillo, tetano e poliomielite.
Dopo il terremoto di magnitudo 7 che il 12 Gennaio ha colpito Haiti causando 217.336 morti, Save the Children - presente nel paese dal 1978 con uno staff di circa 300 persone e progetti su educazione, salute e protezione - ha già raggiunto circa 682.000 persone, tra cui 340.000 bambini, assicurando loro cibo, medicine e generi di prima necessità.
In questi 6 mesi, Save the Children ha fornito rifugi temporanei ad oltre 31,000 nuclei familiari, mentre 11,000 famiglie hanno ricevuto kit completi per migliorare le proprie condizioni di vita e costruire autonomamente rifugi temporanei
Save the Children ha assistito tantissimi bambini affetti da malnutrizione in 80 aree e raggiunto migliaia di madri per promuovere l'allattamento al seno e prevenire, quindi, gravi carenze nutrizionali dei bambini. In tutto, Save the Children ha distribuito cibo a quasi 300,000 persone tra bambini e adulti.
Nei prossimi mesi, l'Organizzazione si focalizzerà sulla messa in opera di cliniche permanenti e la formazione di personale sanitario, in modo da rafforzare la capacità di assistenza sanitaria alla popolazione. Inoltre, in collaborazione con il Governo e l'Unicef vaccinerà migliaia di bambini da morbillo, tetano e poliomielite.
Nella fase post emergenziale, l'educazione dei minori rappresenta uno strumento indispensabile per aiutare i bambini a superare il trauma. Save the Children ha creato 270 scuole temporanee informali, favorendo il ritorno sui banchi di oltre 45.000 bambini solo da aprile ad agosto. Questi bambini sono seguiti da 1.600 insegnanti formati dall'Organizzazione e sono stati dotati di 8.300 cartelle e 2.500 kit scolastici.
Ma non è solo il benessere fisico dei bambini che preoccupa Save the Children, poiché i bambini soffrono anche di forte stress emotivo causato dal terremoto e dall'essere obbligati a vivere in uno scenario di completa distruzione.
Save the Children ha creato oltre 50 spazi a misura di bambino, dove i minori possono riacquistare un senso di normalità attraverso attività ludico-educative, da svolgere insieme ai propri coetanei in un ambiente sicuro e protetto e supportati da operatori specializzati.
L'Organizzazione ha sviluppato innovativi programmi di coinvolgimento che prevedono l'utilizzo di strumenti multimediali, come telefonini e handycam, con i quali i bambini, proprio come piccoli registi, "dirigono" se stessi e raccontano la loro personale, terribile esperienza del terremoto. In questo modo, esternano in forma ludica paure e ricordi, condividono con i propri coetanei le sofferenze provocate dalla perdita delle loro famiglie e di qualsiasi senso di normalità.
Dal giorno del terremoto, Save the Children, in collaborazione con i propri partner, ha identificato 1.740 bambini e ne ha riunito 567 alle proprie famiglie nell'abito dei programmi di identificazione e reunificazione familiare.
Ma non è solo il benessere fisico dei bambini che preoccupa Save the Children, poiché i bambini soffrono anche di forte stress emotivo causato dal terremoto e dall'essere obbligati a vivere in uno scenario di completa distruzione.
Save the Children ha creato oltre 50 spazi a misura di bambino, dove i minori possono riacquistare un senso di normalità attraverso attività ludico-educative, da svolgere insieme ai propri coetanei in un ambiente sicuro e protetto e supportati da operatori specializzati.
L'Organizzazione ha sviluppato innovativi programmi di coinvolgimento che prevedono l'utilizzo di strumenti multimediali, come telefonini e handycam, con i quali i bambini, proprio come piccoli registi, "dirigono" se stessi e raccontano la loro personale, terribile esperienza del terremoto. In questo modo, esternano in forma ludica paure e ricordi, condividono con i propri coetanei le sofferenze provocate dalla perdita delle loro famiglie e di qualsiasi senso di normalità.
Dal giorno del terremoto, Save the Children, in collaborazione con i propri partner, ha identificato 1.740 bambini e ne ha riunito 567 alle proprie famiglie nell'abito dei programmi di identificazione e reunificazione familiare.
Entro il 2010 Save the Children ha come obiettivo raggiungere oltre 800.000 persone, tra cui 470.000 bambini, stanziando un totale di 36 milioni di dollari per il popolo haitiano, così ripartiti:
- Rifugi e beni non alimentari: 49%
- Servizi igienico-sanitari, cibo e sostentamento: 19%
- Salute e nutrizione: 14%
- Educazione: 8%
- Protezione: 6%
- Supporto amministrativo: 4%