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Emergenza Gaza

Il conflitto cessato il 26 agosto con un accordo tra le parti coinvolte ha lasciato dietro di se una scia di morte e distruzione: 538 bambini palestinesi hanno perso la vita, 3.374 sono stati feriti e tra questi più di 1.000 con disabilità permanenti. 20.000 abitazioni sono state completamente distrutte lasciando più di centomila persone senza casa.

Più di 373.000 piccoli hanno un disperato bisogno di sostegno: hanno subito i traumi dei bombardamenti, hanno perso i familiari o hanno assistito alla distruzione delle loro case. 

DONA ORA PER I BAMBINI DI GAZA

 

Save the Children, attraverso i propri partner, ha raggiunto finora 99.648 persone, di cui 70.145 bambini.

I settori di intervento sono innumerevoli: dalla distribuzione di beni di prima necessità all’educazione, dalla sicurezza alimentare alla salute e igiene.

Ad oggi Save the Children, per esempio, ha distribuito kit igienici e beni primari a più di 30.000 persone (la metà bambini), e acqua potabile e taniche a più di 20.000; ha fornito trattamenti medici e kit di primo soccorso a 10.000 beneficiari; ha supportato 5.400 persone con razioni di cibo; ha raggiunto 23.000 bambini con attività di protezione, counseling e supporto psicologico.

1.8 milioni di persone sono state colpite dal conflitto e quasi la metà sono bambini. I bisogni sono ancora enormi: 32.400 persone rimaste senza casa sono ancora sfollate in 18 scuole, ospedali e strutture mediche hanno bisogno di essere ricostruite e riabilitate, le reti idriche devono essere risanate, la metà dei bambini di Gaza ha bisogno di aiuto psicologico specialistico e il 57% delle famiglie soffre di insicurezza alimentare.

 

L’arrivo dell' inverno sta già iniziando ad avere un impatto negativo sulle migliaia di bambini già vulnerabili, la pioggia e il crollo delle temperature minacciano la salute di tutti coloro che non hanno un riparo inadeguato. Se non agiamo in tempo la situazione continuerà a peggiorare.

 

 

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