04 maggio 2010

Mamme

Per milioni di donne diventare ed essere madri è una sfida quotidiana difficilissima. Così come per milioni di bambini sopravvivere alla nascita e ai primi anni è una lotteria.
Ancora oggi 50 milioni di donne ogni anno partoriscono senza alcuna assistenza specializzata. Moltissime di esse, quasi 350.000, perdono la vita in conseguenza della gravidanza o per complicazioni legate al parto.
E se le mamme non stanno bene, anche i bambini, di conseguenza, hanno maggiori difficoltà a sopravvivere e crescere in modo dignitoso. Ogni anno quasi 9 milioni di loro muoiono prima di aver compiuto 5 anni.

Una strage quotidiana che si compie ovviamente nei paesi più poveri: Afghanistan, Niger, Yemen, Sudan, dove gli standard di “benessere materno-infantile” sono i più bassi e desolanti del mondo. Al polo opposto, anche geografico, stanno invece le madri e i bambini della Norvegia, dell’Islanda, della Svezia, del mondo sviluppato insomma, dove godono di elevati livelli di salute, istruzione, cure.

L’Italia si posiziona nella zona alta ma non altissima di questa graduatoria. Perché tutto va relativamente bene al momento della nascita, ma poi iniziano i problemi. Sono infatti 1 milione le madri con figlio che vive in povertà.

E allora è chiaro che sia nei paesi in via di sviluppo che in quelli sviluppati, il sostegno alle madri diventa cruciale e urgente se vogliamo contrastare la povertà e offrire opportunità ai bambini.

Ma parlare di questo, oggi, sembra diventato un esercizio senza alcun risvolto pratico. L’obiettivo stabilito dalle Nazioni Unite nel lontano 1990 di ridurre la mortalità materno-infantile è ben lontano infatti dall’essere raggiunto.
  • Postato da Save The Children alle 19:05 in Informazione |