15 febbraio 2012

Rischio di emergenza alimentare in Niger: chi ascolterà la nostra denuncia prima che sia troppo tardi?

Denunciare le ingiustizie è nostro dovere. Chiunque dovrebbe farlo. Ciascun cittadino. Ingiustizie che ci riguardano direttamente o che sembrano sfiorarci appena.

Certo che alle volte ti vien voglia di mollare. Perché alle denunce non corrisponde una reazione di chi dovrebbe fare qualcosa.

Nel Corno d’Africa, nonostante gli appelli preventivi di molte organizzazioni non governative, il colpevole ritardo con cui la comunità internazionale è intervenuta in risposta alla crisi alimentare, ha causato milioni di vittime.

Oggi, in Niger, paese dell’Africa sub sahariana viviamo un situazione molto simile. La scarsezza dei raccolti, l’aumento dei prezzi alimentari e la situazione di instabilità dei paesi confinanti, sta facendo crescere il rischio fame a cui sono esposti circa 3 milioni di bambini.

Nel Paese, molti bambini vengono già tolti dalle scuole per risparmiare o per farli lavorare, e guadagnare quindi i soldi indispensabili per sopravvivere.
Molti prevedono che 6 milioni di persone, possano trovarsi senza il minimo indispensabile per vivere, già nei prossimi mesi.

A noi la voglia di denunciare non viene meno. Ma speriamo che ci sia qualcuno che abbia la voglia di ascoltare ed intervenire per scongiurare danni peggiori e inutili stragi.


Filippo Ungaro
Responsabile Comunicazione Save the Children Italia
  • Postato da Save The Children alle 15:02 in Informazione |