17 luglio 2012

Famiglie e povertà: Save the Children, si aggrava la condizione dei bambini in povertà, urgente un piano nazionale di contrasto alla povertà minorile

"Dai dati sulla povertà in Italia resi noti oggi dall’Istat emerge l’ ulteriore, autorevole conferma della gravità della condizione vissuta dai bambini e dagli adolescenti in povertà nel nostro Paese,” ha dichiarato Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia Europa di Save the Children . “Peggiora infatti, in modo allarmante, la condizione delle famiglie con un figlio minore, sia per povertà relativa (dall’11,6% al 13,5%) che per la povertà assoluta (dal 3,9% al 5,7%).”

Ma quali sono i minori più colpiti dalla povertà in tempo di crisi? Come evidenzia il rapporto “Il Paese di Pollicino” presentato da Save the Children nell’ambito della campagna “Ricordiamoci dell’Infanzia” (www.ricordiamocidellinfanzia.it), quelli maggiormente colpiti sono i bambini con un solo genitore, ma anche quelli che vivono in famiglie dove i genitori hanno meno di 35 anni, che registrano un rischio povertà più che doppio rispetto alla media nazionale. A questi si aggiungono i figli delle famiglie più numerose, quelli nati nel Mezzogiorno, dove la probabilità di crescere in una famiglia povera è più di tre volte maggiore che nel resto del Paese, e i bambini di origine straniera, dove la povertà colpisce il 58,4% delle famiglie.

“Con la campagna “Ricordiamoci dell’Infanzia” Save the Children ha richiamato l’urgenza di varare un piano nazionale di contrasto alla povertà minorile, indicando anche un pacchetto di proposte concrete per garantire un supporto immediato ai minori in condizioni di povertà assoluta, il rafforzamento delle reti dei servizi sociali ed educativi per l’infanzia, il sostegno al lavoro delle mamme, con un investimento progressivo di risorse tale da avvicinare l’Italia alla media europea di spesa per l’infanzia.

Oggi, alla luce dei dati sempre più allarmanti resi noti dall’Istat, torniamo a ribadire la necessità di un intervento immediato e specifico di contrasto alla povertà minorile. Non possiamo rassegnarci al fatto che il peso della crisi economica che attraversiamo sia pagato proprio dai più piccoli, privati del necessario per la loro crescita. Un investimento su questo fronte non è rinviabile a tempi migliori ma deve essere inserito subito nelle priorità del governo,” conclude la Milano.

Il rapporto “Il Paese di Pollicino” è scaricabile alla pagina: www.savethechildren.it/pubblicazioni


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