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05 marzo 2013

Save the Children e La Gardenia insieme per “Vie d’Uscita”, un progetto di protezione, assistenza e reinserimento sociale delle giovani donne vittime di tratta

Perché la vita di ogni donna merita di essere bella. Madrina del progetto l’attrice Margot Sikabonyi.

Si stima che siano migliaia i minori vittime di tratta in Italia, di cui solo pochi sono identificati formalmente e protetti. Infatti sono solo 280 i minori vittime di tratta o riduzione in schiavitù identificati attraverso procedimenti penali fra il 2004 e il 2011 e solo circa 100 i minori assistiti con programmi di protezione nel 2011. Ammonterebbe invece tra i 1.600 e i 2000 il numero di minori che si prostituiscono in strada, in gran parte vittime di tratta e sfruttamento. 

Le vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale sono soprattutto giovani romene, il cui ingresso nel paese è facilitato dal possesso di documenti regolari, e nigeriane, che arrivano in italia con il miraggio di un lavoro.
Proprio in considerazione dell’aggravarsi della situazione in Italia, Save the Children lancia il progetto ‘Vie d’Uscita’, realizzato in collaborazione con Profumerie La Gardenia e implementato sul territorio con la cooperazione di partner locali, come l’associazione On the Road.

Testimonial dell’iniziativa, Margot Sikabonyi, che oltre a prestare il volto per la campagna di sensibilizzazione ha seguito in prima persona il lavoro degli operatori sul campo. Il progetto nasce con l’obiettivo di proteggere i minori vittime di tratta e sfruttamento con interventi di pronta accoglienza, orientamento e presa in carico, consulenza legale e percorsi di accompagnamento all’autonomia coinvolgendoli nella ricerca di una soluzione duratura per la loro protezione e il loro reinserimento sociale.

Lo sfruttamento degli esseri umani è un fenomeno odioso e dalle conseguenze devastanti per la vita di migliaia di ragazze e ragazzi che arrivano in Italia con la speranza di un futuro e non è possibile ignorarlo”, dichiara Valerio Neri, Direttore Generale Save The Children. “Attraverso il progetto Vie d’Uscita, Save the Children, grazie al sostegno e alla collaborazione Profumerie La Gardenia, interviene in una delle zone d’Italia a più alto tasso di sfruttamento e prostituzione, soprattutto minorile, al fine di entrare in contatto con il maggior numero di vittime possibile e restituire a questi giovani una prospettiva di vita e di lavoro dignitosa”.

Una parte del sostegno de La Gardenia al progetto si realizza in un meccanismo molto semplice per facilitare al massimo le singole azioni di charity: a partire dall’8 marzo, si potrà supportare attivamente ‘Vie d’Uscita’ acquistando direttamente nelle oltre 170 Profumerie La Gardenia una donor card del valore di 5, oppure devolvendo il proprio resto.
“Con questo progetto vogliamo concretizzare il nostro impegno quotidiano a valorizzare il carattere e la personalità di ogni donna - dichiara Fabio Pampani, AD de La Gardenia  - ‘Vie d’Uscita’ è un progetto di charity che non si risolve soltanto in una semplice azione di raccolta fondi, ma che ci rende portavoce di tematiche, purtroppo ancora attuali, che divulgheremo attraverso una attività di sensibilizzazione in tutti i negozi La Gardenia. Questa campagna rappresenta un sostegno concreto alla tutela della femminilità, un impegno importante per noi perfettamente in linea con la nostra filosofia di bellezza che non può essere disgiunta dal benessere della persona. ‘Vie d’Uscita’ nasce perché la vita di ogni donna merita di essere bella.

Il progetto ha l’obiettivo di proteggere le giovani vittime di tratta e sfruttamento con interventi di pronta accoglienza, orientamento e presa in carico, consulenza legale e percorsi di accompagnamento all’autonomia coinvolgendoli nella ricerca di una soluzione duratura per la loro protezione e il loro reinserimento sociale. Prevede una prima fase dedicata alle attività di outreach, mappatura del fenomeno, predisposizione di materiali informativi sulla prevenzione sanitaria e sulla possibilità per le ragazze di uscire dal giro dello sfruttamento, informazione sui percorsi personalizzati (educativo, scolastico, formativo, orientativo, ecc.), supporto legale e psicologico, colloqui per individuare e proporre il percorso più adatto alle esigenze di ciascun minore.



A questa prima fase segue la presa in carico in emergenza
: dal momento in cui le giovani vittime esprimono la propria volontà di entrare nel programma di protezione, verrà offerto loro sostegno, supporto per eventuale denuncia degli sfruttatori, consulenza e assistenza legale e sanitaria, sostegno psicologico e relazionale, orientamento individuale e di gruppo. E infine le giovani vittime vengono prese in carico ed accompagnati nel percorso che li condurrà all’autonomia: un percorso di protezione di lungo periodo, (in case famiglia, comunità di accoglienza o, nell’ultima fase di autonomizzazione, anche in famiglie affidatarie ove possibile), al fine di costruire insieme a loro quelle condizioni che permettano loro di tornare ad una vita “normale”, con l’inserimento a scuola, l’avvio ad una professione e l’inserimento nel mondo lavorativo.

“Ho vissuto un’esperienza umana straordinaria insieme alle operatrici del progetto Vie d’Uscita – racconta Margot Sikabonyi – Mi ha impressionato la professionalità e l’impegno che quotidianamente guida il loro lavoro, nelle strade di notte. Le ragazze con cui entrano in contatto  hanno alle spalle un vissuto durissimo fatto di violenza, maltrattamenti e paura, e il lavoro degli operatori riesce a restituire loro una vera via d’uscita, un’alternativa alla strada che le fa sentire protette e al sicuro”.

Le foto degli operatori del progetto Vie d’Uscita di Save the Children e dei contesti dove operano sono scaricabili ai seguenti link:

Foto 1
Foto 2
Foto 3



Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa Save the Children Italia
Tel. 06 48070071-63-81-23 press@savethechildren.it

Ufficio stampa
Profumerie La Gardenia
Delia Dimasi Tel. 335.6866547


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