Pubblicazioni

5° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2011-2012

5° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2011-2012

Con la pubblicazione del 5° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC intraprende un nuovo ciclo di monitoraggio dell’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC) in Italia e dei suoi Protocolli Opzionali. Negli oltre dieci anni di lavoro comune, la partecipazione al Gruppo CRC è stata allargata a nuove associazioni, consentendo così di ampliare il monitoraggio sui diritti dell’infanzia a nuove tematiche. I Rapporti CRC hanno un’ampia distribuzione su tutto il territorio nazionale e rappresentano un punto di riferimento – per i contenuti aggiornati e i riferimenti puntuali a norme e prassi - non solo per le associazioni ma anche per le istituzioni e gli operatori del settore.
Abruzzo: un anno dopo il terremoto

Abruzzo: un anno dopo il terremoto

L'esperienza sul campo di Save the Children e le voci dei bambini. Dati, testimonianze, condizioni di vita un anno dopo il terremoto.
Abuso sessuale dei minori e nuovi media: spunti teorico-pratici per gli operatori

Abuso sessuale dei minori e nuovi media: spunti teorico-pratici per gli operatori

L’avvento di internet e delle nuove tecnologie ha cambiato lo scenario di un fenomeno non nuovo: l’abuso sessuale dei minori.  In rete circolano migliaia di immagini e video pedopornografici spesso facilmente accessibili; il materiale può essere prodotto utilizzando cellulari o videocamere, caricato in rete o prodotto direttamente online tramite l’utilizzo delle webcam. Questa pubblicazione approfondisce il tema dell’abuso sessuale online dei minori e promuove una metodologia di intervento multidisciplinare per il contrasto del fenomeno e la presa in carico dei minori vittime.
Accesso Vietato

Accesso Vietato

Operatori sanitari di comunità, dottori, infermieri e ostetriche sono figure indispensabili alla vita di milioni di bambini. eppure nel mondo si osserva una grave carenza di operatori sanitari e per questo motivo molti bambini muoiono ogni giorno.
Accoglienza e tutela dei diritti dei minori nel Centro di Lampedusa

Accoglienza e tutela dei diritti dei minori nel Centro di Lampedusa

Un dossier di Save the Children fa il punto sulla tutela e accoglienza dei minori migranti a Lampedusa, e dice no a espulsioni prima che sia accertato che il migrante non sia minorenne.
Il dossier è anche in disponibile in lingua inglese.
Adulti a posto: procedura generale per la segnalazione e la gestione di un sospetto maltrattamento

Adulti a posto: procedura generale per la segnalazione e la gestione di un sospetto maltrattamento

A livello operativo, Adulti a Posto prevede l’adozione di un Sistema di Segnalazione e Risposta del sospetto di abuso condiviso e conosciuto da tutti gli adulti di riferimento e da tutti i minori beneficiari delle sue attività, che possono così anche accrescere la loro consapevolezza dei diritti che devono essere tutelati e dei possibili rischi di abuso. Il Sistema è basato su semplici meccanismi, che garantiscono la tempestività e il necessario livello di riservatezza della segnalazione, e sull’identificazione in ogni luogo, contesto o settore di attività, di precise figure di riferimento, opportunamente preparate e note a tutti, che hanno il compito di raccogliere le segnalazioni e l’obbligo di darvi seguito in linea con la Policy stessa e la legislazione nazionale.

Adulti a posto: un sistema di tutela di bambine, bambini e adolescenti da maltrattamenti, abusi o sfruttamento

Adulti a posto: un sistema di tutela di bambine, bambini e adolescenti da maltrattamenti, abusi o sfruttamento

Adulti a posto è un sistema basato su di una precisa Policy di riferimento, prevede: un criterio specifico nella selezione del personale, l’adozione di un Codice di Condotta rispetto alla tutela dei minori conosciuto e sottoscritto da tutti gli adulti che operano a contatto con bambine, bambini e ragazzi, all’interno della propria organizzazione e di quella di eventuali partner coinvolti, la formazione e sensibilizzazione del personale sul tema dei diritti e della tutela dei minori e la valutazione preventiva dei possibili specifici rischi di abuso relativamente al tipo di attività svolta.

Analisi del quadro giuridico dei rinvii in Libia dei migranti rintracciati in acque internazionali

Analisi del quadro giuridico dei rinvii in Libia dei migranti rintracciati in acque internazionali

Il presente documento è stato realizzato da Save the Children Italia al fine di chiarire, attraverso un’analisi della normativa interna e internazionale, nonché della giurisprudenza, in materia di diritti umani, con particolare attenzione alle norme poste a tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il contesto giuridico nell’ambito del quale si collocano i rinvii in Libia dei migranti rintracciati in acque internazionali e conseguentemente individuare le implicazioni giuridiche di tali iniziative.
Atrocità taciute

Atrocità taciute

Con il rapporto Atrocità Taciute, che raccoglie le testimonianze dirette di decine di bambine, bambini e genitori rifugiati. Save the Children denuncia oggi le crudeltà subite dalle più vulnerabili tra le vittime del conflitto, e si appella alle Nazioni Unite perché vengano impegnate più risorse nella documentazione di tutte le violazioni dei diritti dei bambini in Siria, affinchè questi crimini non vengano più compiuti anche grazie all’impunità.
Bambine senza parola - Il diritto all'educazione per le bambine nei paesi in guerra

Bambine senza parola - Il diritto all'educazione per le bambine nei paesi in guerra

È difficile mandare i bambini a scuola in tempo di guerra, ma per le bambine lo è ancora di più. Dei 77 milioni di bambini che non vanno a scuola, il 57% sono bambine. Nei contesti di conflitto la situazione si aggrava: la frequenza scolastica delle bambine spesso è osteggiata a casua dell’aumento dei lavori domestici loro affidati, o quando la strada da percorrere per andare a lezione è troppo pericolosa. Le ragazze possono inoltre essere vittime di omicidi, torture, schiavitù sessuale, stupro e arruolamento forzato.