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Pubblicazioni

Come essere vicini ai vostri figli durante e dopo un'emergenza

Come essere vicini ai vostri figli durante e dopo un'emergenza

I bambini sono particolarmente vulnerabili quando si verifica un’emergenza. Oltre a doversi confrontare con lo shock dell’evento in sé, si trovano a doverne affrontare le conseguenze: rischiano di dover abbandonare le proprie abitazioni, interrompere le attività scolastiche, rinunciare alle proprie abitudini quotidiane e vivere al di fuori dai propri contesti abituali.

Piccoli schiavi invisibili

Piccoli schiavi invisibili

I minori stranieri non accompagnati restano i più vulnerabili: nei primi sei mesi dell’anno raddoppiati quelli giunti via mare in Italia (10.524 a fronte dei 4.410 dello stesso periodo del 2015). Tra i più colpiti, ragazze nigeriane e rumene, adolescenti egiziani e minori “in transito”, secondo il Dossier “Piccoli schiavi invisibili” 2016 di Save the Children. 

Gli spazi a Misura di Bambino

Gli spazi a Misura di Bambino

A partire dal 2013, con l’aumento dei flussi in arrivo via mare, è divenuto fondamentale rafforzare l’attività di supporto rivolta ai minori in nucleo familiare, mediante l’allestimento degli Spazi a Misura di Bambino nelle aree di sbarco e nei luoghi di maggiore transito di migranti. Questi Spazi hanno lo scopo di permettere ai bambini di giocare, socializzare, apprendere ed esprimersi, in un luogo sicuro e protetto, nonostante il contesto “emergenziale” e le conseguenze emotive di un viaggio via mare e dei vissuti antecedenti ad esso (vista la loro provenienza da contesti di guerra, fame e violenze).

Economic Playgrounds 2016

Economic Playgrounds 2016

Meglio degli Stati Uniti, ma ultima tra i Paesi europei del G20, dopo Germania, Francia e Regno Unito: l’Italia si posiziona all’ottavo posto della classifica dei Paesi del G20 per il livello di benessere dei bambini. È quanto emerge dal nuovo Indice del benessere dei bambini di Save the Children, contenuto nel rapporto “Economic Playgrounds 2016” lanciato dall’Organizzazione alla vigilia del G20 dei Ministri delle Finanze in Cina.

Two Years of Drought Response in Ethiopia

Two Years of Drought Response in Ethiopia

Come emerge dal nuovo rapporto di Save the Children “Two Years of Drought Response in Ethiopia” (“Due anni di risposta alla siccità in Etiopia”), a due anni dall’inizio della crisi alimentare, la siccità seguita al fenomeno climatico El Niño sta continuando a colpire i bambini e le loro famiglie in molti modi, tra cui l’insicurezza alimentare, la malnutrizione, la carenza d’acqua e la grave interruzione del percorso scolastico per più di un milione di bambini.

Unequal Portions. Ending Malnutrition for Every Last Child

Unequal Portions. Ending Malnutrition for Every Last Child

Il rapporto analizza in particolare le cause che rendono alcuni bambini più vulnerabili di altri al fenomeno della malnutrizione e mostra come una combinazione letale di povertà ed esclusione stia privando alcuni gruppi di bambini vulnerabili del diritto a vivere e a crescere grazie a una dieta sana e bilanciata.

Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi

Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi

Lo stile di vita dei bambini e ragazzi italiani, l'edizione 2016, pubblicato nell’ambito del progetto “Pronti, Partenza, Via!”, per la pratica motoria e l’educazione alimentare di bambini e adolescenti

IX Rapporto CRC- I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia

IX Rapporto CRC- I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia

IX rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia.

Un nuovo Accordo per ogni bambino costretto alla fuga

Un nuovo Accordo per ogni bambino costretto alla fuga

Alla vigilia del primo World Humanitarian Summit della storia, il rapporto “Un Nuovo Accordo per ogni bambino costretto alla fuga” chiede maggiori tutele per i bambini profughi, particolarmente esposti al rischio di abusi, sfruttamento, lavoro minorile o matrimonio precoce.

Liberare i bambini dalla povertÓ educativa. A che punto siamo?

Liberare i bambini dalla povertÓ educativa. A che punto siamo?

Sono la Sicilia e la Campania a detenere il triste primato delle regioni italiane con la maggiore “povertà educativa”, cioè quelle in cui è più scarsa e inadeguata l’offerta di servizi e opportunità educative e formative che consentano ai minori di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. Al secondo posto della classifica in negativo, con un leggero distacco, la Calabria e la Puglia.

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