Roma, Save the Children: il “Forum dei Ragazzi e delle Ragazze” chiede maggiore sicurezza degli ambienti scolastici, iniziative antibullismo, centri di aggregazione per i giovani

Prevenzione del disagio giovanile attraverso la creazione di spazi e strutture dove ragazzi e ragazze possano ritrovarsi e incontrarsi, in sicurezza. Maggiore tutela della salute e informazione sul rischio inquinamento nella propria città. Messa in sicurezza degli edifici scolastici. Misure per prevenire e arginare la violenza tra coetanei e fenomeni di bullismo.

Sono queste le principali richieste inoltrate dal Forum dei Ragazzi e delle Ragazze, promosso da Save the Children: un’assise di 150 studenti di 5 classi di 3 scuole secondarie di Roma e provincia - I.T.I.S. “Guglielmo Marconi” di Civitavecchia, Liceo “Anco Marzio” di Ostia e I.P.P.S.A.R. “Amerigo Vespucci” di Roma - che oggi hanno presentato le proprie mozioni a politici, amministratori locali, rappresentanti dell’istituzione scolastica. L’incontro-confronto è avvenuto in collaborazione con la Provincia di Roma e si è tenuto presso l’Aula Consiliare della Provincia.

“La partecipazione e l’ascolto dei minori sono diritti sanciti dalla Convenzione Onu sui sui Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza”, commenta Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children Italia. “Per questo da cinque anni portiamo avanti il progetto del Forum che intende promuovere la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze e contribuire a diffondere, all’interno della scuola, una pedagogia e didattica che li riconosca come portatori di diritti. Durante il percorso formativo, articolatosi in sette incontri”, prosegue Claudio Tesauro, “gli studenti e le studentesse hanno sviluppato un’analisi dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza individuando tematiche che, dal loro punto di vista, richiedono attenzione e tutela da parte delle istituzioni. Quindi oggi la parola è ai ragazzi e invito i rappresentanti della provincia, della scuola, degli enti locali presenti – che ringrazio – ad ascoltare e dare seguito alle loro richieste”.

Migliorare la manutenzione delle strutture scolastiche, evitare il sovraffollamento nelle classi, incrementare i fondi per l’edilizia scolastica. Sono alcune delle richieste contenute nella mozione degli studenti della II G del Liceo “Anco Marzio” di Ostia i quali – a partire dalla riflessione sul diritto alla salute e la sicurezza degli ambienti scolastici – lamentano la mancata attenzione per la manutenzione delle strutture scolastiche e l’essere costretti a vivere quotidianamente in un ambiente non idoneo, con troppi studenti per classe, finestre non a norma, bagni inagibili, laboratori assenti.

L’istituzione di uno sportello di ascolto fra pari, in cui coloro che hanno subito atti di prevaricazione e bullismo possano confrontarsi e aiutarsi reciprocamente. Incrementare la vigilanza all’interno della scuola, a scopo preventivo.
Sono due dei punti più importanti della mozione presentata dalle studentesse della IG dell’Istituto Psico-Pedagocio “Anco Marzio” di Ostia che – riflettendo sul tema della prevenzione e protezione dalla violenza tra ragazzi e ragazze – hanno rilevato l’esistenza di fenomeni di bullismo, prevaricazione e aggressività verbale anche fra studenti, evidenziando le pesanti conseguenze di tali condotte su chi le subisce: emarginazione, abbandono scolastico, disagio psicologico, sfiducia e problemi personali.

Il diritto alla salute e la sicurezza ambientale è stato invece al centro del percorso di riflessione dei ragazzi della IB del Liceo Scientifico-tecnologico “G. Marconi” di Civitavecchia che hanno discusso dei seri problemi di inquinamento del loro territorio e della contemporanea mancanza di sufficiente informazione anche da parte dell’ente locale, su di essi. Hanno quindi chiesto, nella loro mozione, che tali problematiche vengano discusse e studiate anche a scuola, al fine di creare un legame più stretto fra il percorso scolastico e la realtà territoriale. Inoltre hanno chiesto al Sindaco di Civitavecchia, maggiore trasparenza e informazione sui problemi di inquinamento del loro territorio e sui rischi collegati.

Del diritto al tempo libero e della prevenzione del disagio giovanile hanno invece parlato e discusso, durante le sessioni formative, gli alunni della IA del Liceo Scientifico-tecnologico “G. Marconi” di Civitavecchia che hanno messo in evidenza la mancanza di spazi di aggregazione giovanile sul territorio e la difficoltà quindi di socializzare, scambiarsi esperienze, creare legami, con la conseguente diffusione di forme di disagio come il consumo di alcool e droga. Gli studenti hanno chiesto ai rappresentanti della provincia e ai sindaci dei comuni del loro territorio, tra l’altro, di creare maggiori punti di aggregazione vicini ai centri urbani, dotandoli delle seguenti caratteristiche: che siano controllati, efficienti, aperti a tutti, con attività educative al loro interno.

Il diritto all’ascolto e alla scuola come luogo per promuovere la partecipazione e la non discriminazione è stato infine al centro della riflessione degli studenti della ID dell’Istituto IPSSAR Amerigo Vespucci di Roma. Nel sottolineare, tra l’altro, la mancanza di luoghi e opportunità per esprimere sé stessi e dove svagarsi e ritrovarsi, chiedono alle istituzioni competenti di contribuire alla costruzione di un centro ricreativo.

“E’ molto importante che le richieste dei ragazzi siano ascoltate e accolte perché anche i minori sono rights holders, cioè cittadini portatori di diritti”, conclude Claudio Tesauro. “Come Save the Children vigilieremo affinché ciò accada e sia dato seguito a queste mozioni”.

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