Advocacy

Al fine di ottenere dei cambiamenti positivi per i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze e una maggiore tutela e attuazione dei loro diritti in Italia e nel mondo, Save the Children si impegna perché norme, politiche, e prassi, nazionali e internazionali, siano conformi ai principi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Per questo motivo Save the Children Italia realizza attività di advocacy, volte a sensibilizzare e influenzare le istituzioni che, a livello europeo, nazionale, regionale e locale, con le loro azioni e decisioni, sono in grado di incidere sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza. In questo modo l'impatto degli interventi concreti realizzati da Save the Children in Italia e nel mondo viene rinforzato e reso efficace e sostenibile nel lungo periodo. 

L'attività di advocacy che Save the Children svolge nei confronti delle Istituzioni europee e internazionali è resa possibile grazie anche alla presenza di uffici a New YorkGinevraBruxelles e Addis Abeba.

Advocacy per il cambiamento di norme, politiche, e prassi italiane ed europee 

Save the Children Italia svolge attività di monitoraggio sullo stato di attuazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia, anche attraverso il coordinamento del Gruppo CRC . 


Al fine di garantire la piena attuazione: 
 

  • dell'art. 4 CRC, che impegna ciascuno Stato ad adottare ogni misura necessaria per l'attuazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, Save the Children Italia promuove l'istituzione del Garante per l'infanzia e l'adolescenza a livello nazionale e regionale. Save the Children Italia è inoltre partner del progetto Buone prassi nell'implementazione delle Misure generali di attuazione della CRC finanziato nell'ambito del Programma della Commissione Europea -Diritti Fondamentali e Cittadinanza.
  • Del diritto alla partecipazione (art. 12 CRC). Save the Children Italia promuove la realizzazione  di percorsi di partecipazione  (scarica la pubblicazione) da parte delle Istituzioni e delle altre associazioni.
  • Del diritto alla protezione e allo sviluppo, di cui sono titolari tutti i minori nel rispetto del principio di non discriminazione (art. 2 CRC), Save the Children Italia promuove nei confronti delle Istituzioni l'adozione di norme e prassi più rispettose, in particolare, dei diritti dei minori migranti e dei minori di origine straniera o appartenenti a minoranze etniche.
  • Del diritto alla protezione di tutti i minori da qualsiasi forma di abuso e sfruttamento. Save the Children Italia è impegnata nel contrastare forme di abuso sessuale su minori a mezzo Internet (pedo-pornografia online).
  • Delle raccomandazioni dello Studio delle Nazioni Unite sulla violenza nei confronti dei minori, ed in particolare il divieto delle punizioni corporali e di altre forme di punizioni umilianti e degradanti (artt. 19 e 37 CRC), Save the Children Italia promuove il processo volto all'abolizione di tali pratiche in tutti i contesti, compreso quello familiare e scolastico. Inoltre Save the Children Italia è partner del Progetto "Minori vittime di violenza assistita di genere in ambito domestico. Analisi dell'efficienza del sistema di protezione", nell'ambito del programma d'azione comunitaria Daphne III finanziato dalla Commissione Europea e da marzo 2011 coordina il Progetto Educate, do not punish nell'ambito del programma d'azione comunitaria Daphne III finanziato dalla Commissione Europea che vede coinvolti tre paesi europei: Svezia, Romania e Lituania.


Advocacy per il cambiamento di norme, politiche, e prassi a livello internazionale

Save the Children Italia sviluppa azioni di advocacy internazionale per influenzare le agende politiche degli stakeholder istituzionali (Enti Locali, Parlamento, Governo, Unione Europea, Nazioni Unite e altri Fora di alto livello) affinché vengano tenuti in piena considerazione gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) e si concretizzino gli impegni presi per il loro raggiungimento entro il 2015. Save the Children lavora inoltre per contribuire ad influenzare la definizione della nuova agenda di sviluppo post-2015 - che guiderà le politiche di sviluppo a livello internazionale dopo la scadenza degli OSM - attraverso una puntuale azione di advocacy e policy verso gli interlocutori istituzionali di riferimento. A tal proposito Save the Children ha proposto un nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo in 10 obiettivi affinché entro il 2030 tutti i bambini possano vedere riconosciuti i loro diritti indipendentemente da dove siano nati.


L'advocacy internazionale si concentra per garantire in particolare l'attuazione del diritto all'istruzione (art. 28 e 29 CRC), del  diritto alla salute (art. 24 CRC) e del diritto al cibo ( art.27 CRC) a tutti i bambini e le bambine nel mondo.

Save the Children Italia si impegna a garantire l'accesso all'istruzione di qualità con particolare attenzione alle bambine e ai bambini più difficili da raggiungere o emarginati, a quelli che vivono nei Paesi Fragili colpiti dalle guerre (CAFS) o coinvolti nelle emergenze, per contribuire al raggiungimento dell'Obiettivo di Sviluppo del Millennio dell'educazione primaria universale (OSM numero 2) entro il 2015; inoltre esercita pressione affinché l'educazione, e l'istruzione primaria come priorità, vengano adeguatamente finanziate.

Inoltre, l'impegno per promuovere la salute materno-infantile, e perseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio numero 4 e 5, si concentra su attività volte ad influenzare le politiche dei Paesi del nord e del sud del mondo con l'intento di favorire la riduzione della mortalità materna, neonatale ed infantile a livello globale. Anche questo impegno di Save the Children si traduce in un lavoro teso ad informare e sensibilizzare le istituzioni italiane, europee e le agenzie internazionali al fine di assicurare che i semplici interventi necessari per prevenire la morte di milioni di donne e bambini siano pianificati e realizzati nei Paesi a più alto tasso di mortalità, nonché adeguatamente finanziati dai Paesi donatori.

Save the Children Italia lavora per rafforzare l'impatto dei propri interventi sul campo promuovendo e supportando le campagne globali di Save the Children, quali Riscriviamo il Futuro - conclusasi nel 2009 - ed EVERY ONE. Partecipa infine, in network con altre organizzazioni, ad altre campagne di sensibilizzazione nazionali ed internazionali,  quali la Campagna Globale per l’Educazione, per affermare il diritto all'educazione,   e la GCAP  per contribuire al cambiamento delle politiche di lotta alla povertà.