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RIMUOVI

#WhyAgain

 

 

Noi stiamo dalla loro parte. Dalla parte dei tanti bambini e dei loro genitori che ogni giorno incontriamo sul campo, nelle aree di crisi. Dalla parte delle famiglie di migranti, rifugiati e richiedenti asilo che fuggono da guerre, violenza e fame. Invitiamo tutti voi ad aderire a questa iniziativa, per chiedere all'Europa risposte strutturali che fermino questa escalation di violenza e disumanità.

Scopri tutte le città in marcia>> http://donneuominiscalzi.blogspot.it/2015/09/le-altre-citta-in-marcia.html

 

 

Aylan, il bambino siriano annegato ed approdato sulle coste turche e quelli che sulle coste libiche sembrano dormire sull’acqua. I bambini ammassati al confine ungherese, con le vite bloccate da un muro e il filo spinato riflesso negli occhi. I bambini “segnati” dalla guerra da cui scappano e da un pennarello indelebile al confine ceco e macedone. I bambini che vengono allontanati con i gas lacrimogeni, nonostante abbiano già pianto tanto durante le loro giovani vite.

 

È la sofferenza silenziosa dei tanti piccoli e dei loro genitori che ogni giorno incontriamo sul campo, nelle aree di crisi.

Immagini di inaccettabili violazioni dei più elementari diritti dei bambini che riflettono l’inadeguatezza e il fallimento degli interventi sino ad oggi messi in atto per rispondere ad una crisi umanitaria di così grandi dimensioni. È questa la risposta che l’Europa è riuscita a dare a chi fugge da guerre, violenza e fame, una risposta tardiva ed inadeguata. Immagini che sono lo specchio della nostra coscienza.

Chiediamo oggi più che mai con forza una risposta politica strutturale che fermi questa escalation di violenza e disumanità perché quello che sta accadendo è veramente troppo e non può essere più tollerato.
 

 

Per saperne di più: La storia di #WhyAgain

 

Per contribuire ad aiutare i bambini in fuga