5 cose da sapere sull'Adozione a Distanza

5 cose da sapere sull'Adozione a Distanza

Quando si sceglie di adottare un bambino a distanza, cosa significa esattamente? Per noi “Adozione a Distanza” significa dare la possibilità di un futuro migliore ai bambini che vivono in aree del mondo segnate da povertà, malattie e conflitti.  Attraverso i nostri programmi lavoriamo a stretto contatto con le comunità locali affinché possano rompere il circolo vizioso della povertà e assicurare ai bambini migliori condizioni di vita.

Ma come funziona l'Adozione a Distanza, quali sono le sue principali caratteristiche?

  1. Con i contributi dell'Adozione a Distanza sosteniamo programmi di salute, istruzione e nutrizione, modulandoli sulle esigenze delle comunità in cui vivono i bambini sostenuti. Ciò significa che i fondi non vanno direttamente al bambino, ma ai programmi di cui beneficiano tutti i bambini della comunità.
  2. I programmi dell'Adozione a Distanza sono attivi in Bolivia, El Salvador, Malawi, Mozambico, Mali, Egitto, Nepal e Filippine. Negli ultimi anni abbiamo esteso il nostro intervento anche in Vietnam e, di recente, in Uganda e Myanmar.
  3. È  possibile stabilire un contatto diretto con il bambino scrivendogli delle lettere. Così facendo sarà possibile avere notizie sui suoi progressi scolastici, sul villaggio in cui vive, sui suoi amici, sulla famiglia o sul suo gioco preferito.
  4. Il donatore riceve costantemente degli aggiornamenti attraverso cui seguire nel tempo la crescita del bambino. Può così scoprire come le sue donazioni favoriscono dei miglioramenti concreti nella vita del bambino e della sua comunità.
  5. L'Adozione a Distanza ti regala una sorpresa: nel pacchetto di benvenuto scoprirai se si tratta di un bambino o una bambina, quanti anni ha e il Paese in cui vive.

Per avere un’idea di cosa significa contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini del programma, ecco un video con la giornata tipo di una bambina del Vietnam.  

Adotta un bambino a distanza

 

Ecco un giorno nella vita di Phoung

Chi ha letto questo articolo ha visitato anche