Da 42 anni in Afghanistan per aiutare fino all'ultimo bambino

save the children in afghanistan

Siamo nel Paese dal 1976 con progetti di salute, educazione e protezione. Il nostro obiettivo è quello di aiutare fino all’ultimo bambino. A seguito dell’attacco alla nostra sede a Jalalabad, in Afghanistan, facciamo il punto sul lavoro che portiamo avanti e sulle ragioni che ci spingono ad operare da più di 40 anni in un clima di instabilità.

L’Afghanistan rimane uno dei paesi peggiori dove essere bambini e crescere. Le prospettive economiche sono deboli e quasi il 40% della popolazione vive in condizioni di povertà. Vi è un difficile accesso all’educazione a causa delle violenze, inoltre il sistema sanitario e di protezione sono insufficienti e i rischi legati alla salute elevati.

Per questo lavoriamo su tre diverse tematiche: la salute, l’educazione e la protezione. Nel 2016 abbiamo portato avanti 38 progetti in 12 province nel Paese. Grazie al nostro intervento abbiamo raggiunto direttamente 2.4 milioni di beneficiari, la metà dei quali sono bambini e bambine.

Il contesto e le aree in cui operiamo

Salute e nutrizione

Le statistiche sulla salute sono allarmanti: nel 2016, 94.000 bambini al di sotto dei 5 anni sono deceduti e la mortalità neonatale si è attestata a 36 morti su 1.000 bambini nati vivi. Inoltre meno della metà risulta completamente vaccinata. Il livello di malnutrizione nel Paese è tra i più alti al mondo, con il 41% dei bambini sotto i 5 anni che soffre di malnutrizione cronica e il 10% di malnutrizione acuta. In tutto l’Afghanistan, ogni due ore una donna muore per complicanze durante il parto.

Grazie ai nostri interventi di salute abbiamo raggiunto 1.764.387 persone, la metà dei quali sono bambini. Il nostro lavoro si è concentrato sull’identificazione e la cura delle malattie come la malaria, la polmonite, la malnutrizione acuta e la diarrea. Siamo riusciti a raggiungere e curare più di 300.000 persone. Favoriamo l’accesso a cure primarie di qualità e a servizi base di nutrizione. Ci focalizziamo sull’importanza dell’allattamento al seno e della nutrizione per donne incinte e bambini e il nostro obiettivo è la prevenzione e la cura della malnutrizione. Portiamo avanti formazioni per gli operatori sanitari locali.

Educazione

L’accesso all’istruzione per i bambini afghani presenta numerosi ostacoli tra cui: l’insicurezza, la povertà, la mancanza di scuole nelle aree più remote e la bassa qualità dell’istruzione stessa. Le crescenti violenze, minacce e intimidazioni hanno lasciato infatti 103.940 bambini afghani senza accesso all’istruzione. L’Afghanistan inoltre presenta il più alto livello nel mondo per disparità di genere, con solo il 21% delle ragazze che completa l’istruzione primaria. Il tasso di alfabetizzazione generale del Paese è del 38%, con meno di una donna adulta su quattro in grado di leggere o scrivere. 

Lavoriamo a stretto contatto con le istituzioni per promuovere un cambiamento ottimale e duraturo. Abbiamo raggiunto più di 300.000 studenti, la metà dei quali bambine. Promuoviamo l’accesso inclusivo alle strutture scolastiche e la cultura della lettura grazie alla distribuzione di 80 testi scolastici in diverse lingue. Supportiamo le scuole esistenti con programmi di educazione connessi alla salute e nutrizione.

Protezione

Negli ultimi anni sono nuovamente aumentate le violenze e i conflitti interni al Paese. Solo nei primi 9 mesi del 2017, circa 700 bambini sono stati uccisi a causa del conflitto in corso in Afghanistan. L’anno precedente erano stati 923 i minori uccisi e più di 2.500 quelli feriti. In totale, nel 2016, quasi 3.500 persone hanno perso la vita e oltre 7.900 sono state ferite. Particolarmente grave il dato sul reclutamento e l’impiego di bambini come soldati, più che raddoppiato rispetto al 2014: sono stati segnalati 116 casi nel 2015.

In protezione lavoriamo con l’obiettivo di prevenire e identificare i casi di violenza e nel 2016 abbiamo raggiunto circa 31 mila bambini. Supportiamo, inoltre, il sistema di protezione nazionale esistente e lavoriamo con il Ministero del lavoro e il Ministero delle politiche sociali per promuovere i diritti dei bambini e proteggerli contro ogni forma di violenza.

Crediamo che ogni bambino meriti un futuro. Lavoriamo ogni giorno per dare ai bambini ciò che ognuno di loro merita.

La nostra missione è quella di salvare i bambini ovunque e a qualunque costo.