Myanmar: no all'occupazione delle scuole

Un bambino di circa sei anni gioca seduto a terra su un tappeto verde con un bambino di circa un anno. Entrambi sono del Myanmar.

È a rischio l’educazione di tantissimi bambini in Myanmar a causa dell’occupazione delle scuole da parte delle forze di sicurezza.
La condizione dell’istruzione potrebbe aggravarsi per 12 milioni di minori, peggiorando una situazione già molto sotto pressione a causa del covid-19.
Per questo in un appello congiunto insieme a Unicef e Unesco abbiamo chiesto di porre fine a ogni forma di interferenza e occupazione delle strutture educative.

Siamo attivi in questa emergenza lavorando per garantire sostegno ai bambini, anche psicologico, e per assicurare loro l'accesso all'istruzione. Anche tu puoi aiutarli con una donazione: 

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L’occupazione delle scuole

Al momento le forze di sicurezza avrebbero occupato più di 60 scuole e campus universitari in 13 stati e regioni. In almeno un caso, secondo quanto riferito, avrebbero picchiato due insegnanti mentre entravano nei locali e lasciato molti altri feriti. Anche altre istituzioni pubbliche, compresi gli ospedali, sono state occupate.
 

Il diritto all’istruzione


Le scuole non devono essere utilizzate dalle forze di sicurezza in nessuna circostanza. Il diritto dei minori all’istruzione non può e non deve essere violato, in tutto il mondo lavoriamo senza sosta per garantire ai bambini l'accesso all'educazione.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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