Accrescere la sicurezza alimentare e la resilienza

Perché
Lo scopo del progetto è quello di migliorare l’accesso al cibo, all’acqua, alle attività generatrici di reddito e la gestione delle risorse naturali disponibili.
L’intervento si concentra su alcune delle aree più povere della Provincia di Gaza, nello specifico nei distretti di Güijà, Mabalane, Chigubo e Chicualacuala. In queste zone l’insicurezza alimentare e la malnutrizione cronica sono molto diffuse, soprattutto a causa dell’alternanza di inondazioni e periodi di siccità, una combinazione che spesso impedisce ai raccolti di crescere e scoraggia gli investimenti. Eppure l’agricoltura è praticata ancora nelle forme tradizionali, non ci sono attività manifatturiere e il commercio è scoraggiato da un sistema infrastrutturale quasi inesistente. Anche l’allevamento è difficoltoso perché le tecniche di nutrimento del bestiame non sono adeguate e i vaccini contro le piaghe che affliggono gli animali non sono somministrati regolarmente.

Gli obiettivi del progetto sono:

  • migliorare la sicurezza alimentare e la resilienza in 4 distretti del nord, nella provincia di Gaza;
  • garantire a 40 comunità rurali dell’area migliore accesso a cibo, acqua e attività generatrici di reddito e accrescere la capacità di gestire le risorse naturali a disposizione in modo sostenibile.


Che cosa 
Nell’area interessata, la maggior parte delle persone si dedica all’agricoltura di sussistenza e all’allevamento. Il livello di alfabetizzazione è molto basso soprattutto tra le donne. Gli adolescenti imparano a lavorare la terra e a gestire la fattoria già a scuola. 
Attraverso il progetto, Save the Children vuole migliorare le tecniche e i processi di coltivazione e produzione, favorire la diversificazione dei prodotti e potenziare le capacità di conservazione con lo scopo ultimo di incrementare la disponibilità di cibo. Mira, inoltre, ad incrementare la diversificazione dei nutrienti nell’alimentazione, soprattutto di bambini e donne incinte e in allattamento.
  

Le principali strategie messe in atto sono: 

  • La formazione per il miglioramento delle tecniche di gestione e cura del bestiame.
  • La formazione sulle varietà di coltura più resistenti e per lo sviluppo di tecniche appropriate di raccolta e conservazione.
  • L'organizzazione di sessioni informative, per accrescere la consapevolezza su pratiche sostenibili di raccolta e sfruttamento delle risorse naturali, con cui prevediamo di raggiungere 32.000 persone.
  • Il sostegno alla costruzione di infrastrutture per la raccolta e la conservazione dell’acqua e organizzazione di sessioni educative su buone pratiche igieniche e acqua potabile. Prevediamo che 1.000 membri di 40 imprese o associazioni dei coltivatori beneficeranno di supporto tecnico per piccole iniziative economiche.

Alcuni risultati raggiunti

  • 13 comitati sono supportati nel miglioramento e nell’incremento della produzione di 12 varietà di patate dolci.
  • 33 minori, di cui 25 ragazze, hanno ricevuto formazioni per produrre da sé ortaggi a livello familiare.
  • 82 persone, delle quali 57 donne, sono state formate su come effettuare le vaccinazioni del bestiame nelle loro comunità.
  • 19 scuole primarie sono state identificate per l’avvio di club scolastici con cui educare i minori sulla prevenzione dei disastri naturali e cura del territorio.

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.