Accrescere la sicurezza alimentare e la resilienza

Perché
In Mozambico più della metà della popolazione vive sotto la soglia della povertà, soprattutto in alcune delle aree più povere della Provincia di Gaza. In queste zona l’insicurezza alimentare e la malnutrizione cronica sono molto diffuse, principalmente a causa dell’alternanza di inondazioni e periodi di siccità, una combinazione che spesso impedisce ai raccolti di crescere. Eppure l’agricoltura è praticata ancora nelle forme tradizionali, non ci sono attività manifatturiere e il commercio è scoraggiato da un sistema infrastrutturale quasi inesistente. Anche l’allevamento è difficoltoso perché le tecniche di nutrizione del bestiame non sono adeguate e i vaccini contro le malattie che colpiscono gli animali non sono somministrati regolarmente. Tuttavia, la maggior parte delle persone si dedica all’agricoltura di sussistenza e all’allevamento. Il livello di alfabetizzazione è molto basso soprattutto tra le donne e gli adolescenti, i quali imparano a lavorare la terra e a prendersi cura del bestiame fin da piccolissimi. 

Che cosa 

Lo scopo del progetto è quello di migliorare l’accesso al cibo, all’acqua, alle attività generatrici di reddito e la gestione delle risorse naturali disponibili. Attraverso questo programma, vogliamo migliorare le tecniche e i processi di coltivazione e produzione, favorire la diversificazione dei prodotti e potenziare le capacità di conservazione con lo scopo ultimo di incrementare la disponibilità di cibo. In tal senso, molte componenti del progetto si concentrano sulla formazione alle comunità sui diversi tipi di coltura più resistenti e sull’implementazione di tecniche appropriate di raccolta e conservazione. In tal senso, sono importanti anche le sessioni informative tramite le quali si sostiene la creazione di una consapevolezza condivisa riguardo pratiche di raccolta sostenibili e lo sfruttamento delle risorse naturali. Si mira, inoltre, ad incrementare la diversificazione dei nutrienti nell’alimentazione, soprattutto di bambini e donne incinte e in allattamento. Oltre a provvedere al supporto tecnico alle comunità nella costruzione e gestione delle infrastrutture legate alla gestione idrica, si punta a prestare un adeguato supporto tecnico per i coltivatori che vorranno portare avanti piccole iniziative economiche. 

Alcuni risultati raggiunti

  • 311 sessioni di formazione all’interno delle comunità sulle buone pratiche di igiene e sula gestione delle risorse idriche, come anche le tecniche di purificazione, la prevenzione delle malattie legate all’acqua e l’importanza dell’uso delle latrine.
  • 220 membri delle comunità in cui operiamo hanno ricevuto cisterne di acqua domestiche e sono stati formati sulle tecniche di purificazione dell’acqua usando i semi di moringa e l’ebollizione dell’acqua.
  • Per separare le aree adibite al consumo di acqua per le persone da quelle per gli animali, sono state costruite 28 recinzioni, così da gestire più efficientemente l’accesso all’acqua nonostante le carenze dovute alle ricorrenti siccità.
  • Sono stati istituiti e formati 40 gruppi di risparmio e prestito sulla divisione, la distribuzione e la gestione del denaro risparmiato in ognuno dei gruppi.
  • 40 club scolastici sono stati istituiti in altrettante scuole, coinvolgendo anche insegnanti e membri dei consigli scolastici, e sono stati formati sulle tematiche ambientali e sulle pratiche di gestione delle problematiche legate ad esse (incendi, deforestazione, defecazione all’aperto, ecc.)

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.