Centri Diurni per i minori a rischio

Perché

Ancora oggi la povertà in Bosnia-Erzegovina rimane una sfida con circa il 15% della popolazione che non ha accesso ai servizi di base e 170.000 bambini che vivono in povertà. In Montenegro il tasso di indigenza si aggira intorno all'8,6% e la povertà infantile tocca 1 bambino su 10. In entrambi i paesi, le carenze del sistema di welfare nazionale sono un fattore significativo nel mancato adempimento dei diritti dei minori. Il numero di abbandoni scolastici è rimasto molto elevato e la Bosnia-Erzegovina si presenta come uno dei paesi della regione balcanica con il più basso tasso di completamento dell'istruzione obbligatoria. In Montenegro, in materia di educazione, si sono registrati progressi nel numero di bambini iscritti alle scuole materne e elementari, ma permangono notevoli problemi. In questo contesto, i Rom rimangono la comunità più vulnerabile e discriminata del Paese. La maggior parte degli individui di etnia Rom vive in condizioni abitative di fortuna e l'accesso ai servizi pubblici rimane molto complicato. Infine, solo un terzo degli studenti completa l'istruzione obbligatoria e solo il 3% completa l'istruzione secondaria.

Che cosa

Nella regione dei Balcani abbiamo attivato 7 Centri Diurni per intercettare e accogliere i bambini a rischio di sfruttamento e abuso, per lo più appartenenti a minoranze etniche, spesso costretti a chiedere l'elemosina in strada. Abbiamo creato queste strutture per proteggere i più piccoli dai rischi della strada, dalla violenza domestica e dal rischio di sfruttamento. Nei nostri Centri, offriamo a bambini e genitori servizi essenziali come la distribuzione di pasti, kit igienici, vestiti puliti, ma anche programmi informali prescolastici che permettano loro di riuscire a studiare al pari dei loro coetanei. Alle famiglie mettiamo a disposizione il nostro tempo e le nostre competenze per supportarle nelle procedure di iscrizione dei loro figli a scuola e di accesso al sistema sociale e sanitario. In questa seconda fase di progetto, è stata sviluppata una nuova piattaforma di e-service per l'identificazione, la documentazione e l'elaborazione di casi individuali e di gruppo che migliorerà i sistemi di gestione dei casi dei bambini che vivono in strada e per i minori più a rischio. 

Attività principali e alcuni risultati raggiunti

  • 7 Centri Diurni in Bosnia-Erzegovina e Montenegro sono pienamente operativi con 727 bambini e 564 genitori che hanno direttamente beneficiato dei loro servizi.
  •  Nei due paesi, 129 operatori per la protezione dell'infanzia sono stati formati per fornire servizi di qualità e incentrati sui bambini.
  • In linea con i piani di difesa locale i7 Centri Diurni hanno celebrato la Giornata mondiale contro il lavoro minorile per sensibilizzare le comunità sull’importanza dell’istruzione prescolare e primaria alla quale hanno preso parte 595 bambini, 202 genitori, 108 operatori e 30 rappresentanti dei media locali. 

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.