Children Come First - Intervento in frontiera

Nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero dell’Interno - Dipartimento delle Libertà Civili e dell’Immigrazione, siamo impegnati nel rafforzare il sistema di protezione e accoglienza dei minori migranti che giungono in Italia, siano essi separati o accompagnati dai genitori, attraverso il potenziamento sia delle attività di intervento volte a supportare e assistere i minori fin dal momento del loro primo ingresso in Italia, in tutti i principali luoghi di sbarco e presso i principali valichi di confine terrestre, sia delle attività di informazione, formazione e capacity building rivolte ai soggetti impegnati nella gestione dei flussi migratori misti in tali aree.

In particolare, il progetto si propone di:
- aumentare il livello di consapevolezza dei minori migranti sui propri diritti, doveri ed opportunità al fine di rafforzare la loro capacità di far fronte a situazioni di rischio o pericolo, attraverso l’utilizzo, da parte di personale professionale esperto e loro dedicato, di strumenti, tecniche e metodologie child friendly di informazione e ascolto;
- rafforzare le capacità dei soggetti a vario titolo impegnati nella gestione dei flussi migratori misti (attori istituzionali e non operanti in ambito locale, regionale e/o nazionale per la tutela e protezione dei minori migranti) di comprendere il fenomeno dei minori migranti e, ove presenti, dei loro familiari, nella sua complessità, di individuare i casi più vulnerabili e di adottare le conseguenti misure necessarie a garantire il rispetto dei loro diritti.


A tal fine sono operativi 7 team mobili di operatori (legali e mediatori culturali), adeguatamente formati, reperibili tutti i giorni della settimana H24 che intervengono nei principali luoghi di sbarco di Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna (nonché on call in altre località se necessario) e presso i principali valichi di confine terrestre (come Como e Ventimiglia), in collaborazione con tutti gli attori presenti, consolidando un approccio child friendly in una lingua da loro conosciuta e utilizzando metodologie di coinvolgimento attivo le informazioni già rese dagli operatori di IOM e UNHCR ai minori appena sbarcati o che hanno varcato il confine terrestre e, ove presenti, ai loro familiari, sui loro diritti, doveri, opportunità e rischi, compresi quelli legati alla tratta di esseri umani e al grave sfruttamento, creando uno spazio sicuro e dedicato, in cui i minori possano sentirsi a loro agio e liberi di esprimersi.

Prima della procedura di pre-identificazione, contribuiamo a sottolineare l’importanza di fornire corrette generalità e di mostrare un documento di identità, di cui si sia in possesso, e segnaliamo tempestivamente eventuali casi di minori inizialmente dichiaratisi maggiorenni o altrimenti erroneamente identificati come maggiorenni, e viceversa.


Attraverso colloqui individuali child friendly, in stretto raccordo e sinergia con IOM e UNHCR, contribuiamo a supportare le Autorità pubbliche locali nell’individuare precocemente i casi di maggiore vulnerabilità (compresi i minori vittime di tratta, traumi o violenze, potenziali richiedenti asilo, minori non accompagnati che dichiarano di avere parenti che vorrebbero raggiungere) che necessitano di interventi specifici.


Ai minori individuati come non accompagnati e a quelli individuati come casi vulnerabili nello svolgimento di tale attività, garantiamo una dedicata, tempestiva e specializzata assistenza legale, supportata dalla mediazione culturale.


Contribuiamo inoltre a migliorare la conoscenza delle condizioni di accoglienza dei minori migranti nei principali luoghi di sbarco e di confine terrestre al momento dell’ingresso e nelle strutture utilizzate per la loro temporanea prima accoglienza.


Nell’ambito del progetto è stato costituito uno Steering Committee che si incontra con cadenza trimestrale con l’obiettivo di fornire un supporto tecnico scientifico al progetto e, di conseguenza, migliorarne l’efficacia e dare uniformità all’intervento a livello nazionale.