Combattere la malnutrizione nel Bengala Occidentale

Perché

In India le problematiche legate alla salute riproduttiva e materno-infantile sono rese critiche dalla difficile situazione legata alla malnutrizione ed alla scarsità delle condizioni igieniche: ogni anno, infatti, 1 milione di bambini sotto i 5 anni muoiono per cause legate alla malnutrizione. Nei primi 1.000 giorni dal concepimento fino al compimento dei due anni di vita, la mancanza di una nutrizione adeguata può essere causa di un radicale arresto dello sviluppo fisico e cognitivo del bambino che ne diminuisce le probabilità di sopravvivenza. Le stesse madri, spesso malnutrite, possono dar vita a bambini sottopeso e maggiormente predisposti a soffrire di questa problematica. Questo legame si sostanzia anche nel collegamento diretto tra la povertà degli standard nutrizionali e l’innalzamento dei tassi di mortalità infantile e materna. La situazione è particolarmente grave in distretti come quelli di Purulia e Alipurduar: la povertà e la mancanza di consapevolezza combinate con una scarsa copertura degli interventi di sanità pubblica in termine di igiene, povertà e mancanza di acqua potabile sfociano nella diffusione di malattie quali, ad esempio, la diarrea, la malaria e l’anemia.

Che cosa

Nel Bengala Occidentale operiamo con i bambini sotto i 5 anni di età, le madri incinte ed in fase di allattamento, così come i membri delle comunità, portando avanti l’obiettivo di ridurre la mortalità infantile. Nello specifico, il progetto intende ridurre la mortalità neonatale e infantile e la malnutrizione infantile attraverso un miglioramento del continuum di assistenza per le gestanti, le donne in allattamento e i bambini sotto i 2 anni, con un focus sui primi 1.000 giorni dal concepimento al compimento dei 2 anni di vita. Questa fase della vita di madre e bambino è particolarmente critica e necessita di interventi mirati quali visite pre e post-natali, un’igiene appropriata e consulenze riguardo i potenziali pericoli derivanti da problematiche direttamente collegate a salute neonatale e alla nutrizione. Per questo, conduciamo sessioni di sensibilizzazione nelle scuole per accrescere la consapevolezza di genitori, insegnanti e adolescenti su problemi riguardanti igiene, salute e nutrizione: inoltre, nell’arco di questi eventi, conduciamo dimostrazioni di cucina e cura del bambino. Infine, portiamo avanti attività di monitoraggio per identificare i bambini affetti da malnutrizione e forniamo i medicinali necessari per le loro cure mediche.

Attività principali e alcuni risultati raggiunti

  • 531 gruppi di madri e 687 gruppi di sostegno alla comunità hanno partecipato a sessioni di formazione su temi relativi alla nutrizione infantile e materna.  
  • Nell'ambito della Giornata Mondiale del Lavaggio delle Mani abbiamo raggiunto circa 5.000 partecipanti, tra cui madri, bambini, bambine e membri delle comunità, che hanno potuto beneficiare di dimostrazioni e ricevere istruzioni riguardo il corretto lavaggio delle mani.

  • Nell'ambito della Settimana dell'Allattamento al seno, le mamme hanno potuto apprendere i vantaggi legati a questa pratica grazie ad un workshop di sensibilizzazione dedicato; in totale, i partecipanti alla Settimana dell'Allattamento sono stati 6.582.

  • Sono stati creati 131 comitati di sanità e nutrizione, ciascuno composto da 15 persone, con lo scopo di fare da collante tra le istituzioni e le comunità, al fine di renderle partecipi di programmi sanitari ed iniziative governative e porre le basi per un approccio partecipativo alla definizione di questi programmi.

  • Il distretto locale ha adottato il MUAC (Mid-upper arm circumference, uno strumento utilizzato da Save the Children) per valutare lo stato di nutrizione delle donne incinte. 

*Numero di beneficiari raggiunti in totale nell'ultimo anno di progetto.