CRAC – per il contrasto del bullismo negli istituti penitenziari e strutture di detenzione minorile

Il Progetto CRAC mira a sviluppare buone prassi per contrastare il fenomeno negli istituti penitenziari e strutture di detenzione per minorenni, attraverso lo sviluppo e l’implementazione di un ‘’modello anti-bullismo’’ basato su metodologie e standard internazionali che tuteli i diritti dei minori in tre paesi, Italia, Portogallo e Bulgaria.

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è la riduzione dell’incidenza e dell’impatto del fenomeno del bullismo nelle strutture penitenziarie minorili.
L’obiettivo specifico è il rafforzamento delle capacità di intervento dei servizi di giustizia minorile (in particolare, strutture detentive e di cura di tipo residenziale) nel prevenire, intercettare e gestire i casi di bullismo, in ciascuno dei Paesi coinvolti.

Il progetto, coordinato da Save the Children Italia, è stato finanziato dalla Commissione Europea Directorate-General for Justice and Consumers, e viene realizzato insieme ai seguenti partner di progetto


Italia: Dipartimento di Giustizia Minorile - Ministero di Giustizia
Università di Bologna
 
In Portogallo: PAR - Respostas sociais
 
In Bulgaria: Partners Bulgaria Foundation

I beneficiari

  • Ragazzi e ragazze inseriti in strutture penitenziarie tra i 12 e i 18 anni;
  • giovani adulti tra i 19 e i 24 anni presenti all’interno delle strutture coinvolte;
  • professionisti dell’area socio educativa e sanitaria delle strutture penitenziarie (assistenti sociali, psicologi, educatori, medici), operatori del sistema giudiziario (dirigenti delle strutture e agenti di polizia penitenziaria);
  • Nel 2018 abbiamo raggiunto 290 tra ragazzi e ragazze e 250 adulti.

Le fasi del progetto

  • Fase I: valutazione della percezione del fenomeno del bullismo all’interno delle strutture coinvolte da parte dello staff delle strutture penitenziarie (educatori, assistenti sociali, agenti di polizia penitenziaria, psicologi, dirigenti) e dei minorenni.
  • Fase II: costruzione di strumenti di autovalutazione per stimare la capacità di prevenzione e intervento dei Servizi della Giustizia Minorile sui casi di bullismo. Questi vengono supportati nello sviluppo di Policy antibullismo o nel rafforzamento di quelle già esistenti.
  • Fase III: implementazione di un processo di autovalutazione nelle strutture finalizzato a comprendere l’efficacia degli strumenti di prevenzione e identificazione dei casi di bullismo, che metta in luce i punti di forza e di debolezza e le misure atte a sviluppare procedure di prevenzione e contrasto al bullismo.
  • Fase IV: produzione di linee guida e procedure rivolte a tutti i soggetti coinvolti nelle strutture penitenziarie sulla prevenzione del fenomeno del bullismo, da diffondere e implementare presso i Servizi di Giustizia Minorile presenti nei paesi coinvolti nel progetto.

Infine, il progetto prevede degli eventi nazionali, più un evento finale a Bruxelles a gennaio 2018, di presentazione dei risultati di progetto e diffusione dei materiali prodotti.

Consulta e scarica i documenti del progetto

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile. 

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