Dall'ECCD alla scuola primaria

Perché

La regione del Tigray in Etiopia è spesso colpita da gravi siccità e la condizione di povertà diffusa impedisce a molti bambini di crescere sani e di frequentare la scuola. Il paese è generalmente scosso da shock climatici che ne destabilizzano sia le scorte d’acqua che le possibilità di portare avanti un allevamento proficuo. Le problematiche legate a siccità ed inondazioni influiscono negativamente sull’agricoltura, che però deve fare i conti anche con le pratiche agricole tradizionali e la conseguente mancanza di inclusione femminile. Questo meccanismo pone sotto stress il sistema di approvvigionamento, lasciando una gran parte della popolazione priva di mezzi di sostentamento, ripercuotendosi dunque sulle comunità, sia isolandole che esponendole a malattie. L’isolamento è una delle problematiche che, unite alla bassa qualità delle infrastrutture, evidenzia le mancanze dei sistemi educativi e sanitari, mettendo a repentaglio la sicurezza dei bambini, soprattutto quando caratterizzati da una grande variabilità nelle esigenze di apprendimento.

Che cosa

Save the Children ha implementato i primi due progetti triennali di Educazione e Sicurezza Alimentare in Tigray nel 2013, per supportare la strategia del Ministero dell’istruzione etiope che intende potenziare l’istruzione prescolare, attraverso l’istituzione delle “Classi O”, ovvero scuole materne dedicate ai bambini di 3-6 anni che altrimenti non avrebbero accesso all’istruzione. Ci siamo preposti di formare una nuova generazione di insegnanti con competenze nell‘insegnamento prescolare e nella specifica istruzione delle materie scientifiche anche nelle scuole primarie; di sensibilizzare e soprattutto coinvolgere in modo attivo i genitori meno consapevoli dell’importanza dell’istruzione per tutti i bambini, incluse le bambine e i minori affetti da disabilità. E ancora abbiamo abbracciato la sfida di rendere i genitori di questi bambini economicamente autosufficienti, per evitare che siano costretti ad utilizzare i propri figli come forza lavoro nei campi, negando loro così un futuro migliore. Questa nuova fase di progetto nasce sul solco tracciato dai successi raggiunti nei precedenti interventi e mira a rafforzare l'economia familiare, assicurare l'accesso alla scuola materna e garantire un passaggio facilitato dall'istruzione prescolare a quella primaria. 

Attività principali e alcuni risultati raggiunti

  • 2 blocchi di Classi “O” sono stati costruiti assieme alle latrine separate per maschi e femmine.
  • 33 supervisori dei curricula degli insegnanti a livello locale hanno partecipato ad una formazione sull’educazione inclusiva.
  • 26 rappresentati delle comunità hanno fatto una formazione di 2 giorni sulla mobilitazione comunitaria, sulla protezione dei minori e sull’importanza dell’accesso all’educazione dei bambini. 
  • 79 membri delle associazioni genitori-insegnanti hanno partecipato ad una sessione di orientamento, sull’identificazione dei nuovi beneficiari della componente di sicurezza alimentare. 
  • Sono stati acquistati 278 piccoli ruminanti e distribuiti e 107 donne beneficiarie hanno ricevuto una formazione sulla gestione di questi animali. 


*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.