GAIN Guardianship Advanced Instruments for child protection in Europe

Minori migranti MSNA

Descrizione specifica del contesto di riferimento

La norma sulla promozione della figura del tutore volontario, attraverso l’istituzione presso i Tribunali per i Minorenni di elenchi di cittadini disposti ad assumere gratuitamente l’incarico e selezionati e formati a tale scopo (ex art. 11 L. 47/2017), sta avendo, grazie all’iniziativa dell’Autorità Garante Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e dei Garanti regionali, una rapida attuazione. A fine settembre 2017 i bandi finalizzati al reclutamento e alla formazione dei tutori volontari risultavano essere stati emanati in 18 Regioni su 20 (con l’eccezione della Puglia e del Veneto, dove peraltro era già da anni in corso una sperimentazione). In diverse Regioni i corsi sono partiti o in procinto di essere avviati, con un forte impegno da parte delle altre istituzioni competenti e delle organizzazioni internazionali e del terzo settore, coinvolte nella formazione, così come previsto dalla norma.

Secondo dati pubblicamente disponibili si stima che oltre 2.000 persone abbiano presentato domanda per diventare tutori, un numero che denota un chiaro interesse verso questo istituto, il quale andrà ora rafforzato nell’intento di assicurare una copertura che si avvicini il più possibile al fabbisogno da parte dei minori stranieri non accompagnati.

Descrizione dell’intervento

Il progetto Guardianship Advanced Instruments for child protection in Europe (GAIN), attivo da novembre 2017, intende realizzare un intervento in Grecia, Belgio, Ungheria e Italia per sostenere il ruolo del tutore volontario in questi Paesi. Save the Children considera strategico questo intervento nella costruzione di un efficace sistema di protezione e accoglienza rivolto ai minori stranieri non accompagnati. Il progetto prevede la sperimentazione e la diffusione di un kit pratico di supporto ai tutori volontari nominati in Italia e negli altri Paesi europei, l’assistenza nella procedura di nomina a quanti si mettono in contatto con la Helpline Minori Migranti di Save the Children Italia e attività di training professionale rivolto agli aspiranti tutori volontari.

Il progetto intende inoltre a facilitare il monitoraggio del sistema di protezione e accoglienza rivolto ai minori stranieri non accompagnati alla luce delle priorità identificate dalla L. 47/2017, quali l’adozione della cartella sociale e la definizione di procedura per l’accertamento dell’età, con l’obiettivo di intercettare le principali sfide e le opportunità più vantaggiose utili potenzialmente a implementare la novella normativa.

Descrizione qualitativa delle attività programmate in un anno con risultati attesi in termini di impatto e di beneficiari raggiunti

Il progetto intende conseguire i seguenti obiettivi:

  • rafforzamento del sistema di gestione dei tutori volontari attraverso lo sviluppo e l'implementazione di strumenti concreti e pratici ideati per rispondere a specifici richieste e bisogni provenienti da tutori, minori non accompagnati e attori chiave;
  • favorire l’ascolto dei minori stranieri non accompagnati che si esprimono sul ruolo del tutore e sul sistema di nomina, intercettando gli input utili a progettare il tool-kit formativo per i tutori stessi;
  • fornire assistenza gratuita, diretta, sistematica e altamente qualificata ai tutori volontari in merito a ogni questione giuridica relativa ai minori soli che stanno assistendo tramite i servizi della Helpline Minori Migranti;
  • coinvolgere le autorità nazionali e regionali competenti nell’implementazione e nella gestione del sistema di tutela legale dei minori stranieri non accompagnati;
  • promuovere la cooperazione transfrontaliera e il sistema di referral europeo tramite i servizi della Helpline Minori Migranti e dei corrispettivi servizi attivi presso i Paesi partner.