Garantire una buona salute a bambini e neonati

Perché 

In Egitto alcune problematiche legate alla salute e la sopravvivenza dei bambini sono largamente esacerbate nelle aree rurali: è proprio nei villaggi rurali egiziani, infatti, che la sopravvivenza dei bambini è ancora ad alto rischio. Le principali cause di mortalità neonatale sono le nascite premature, le malformazioni, le infezioni alle vie respiratorie, in particolare la polmonite. Quest'ultima, assieme alla diarrea, è la principale causa di morte anche tra i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni. Nel paese, il miglioramento delle condizioni di vita è ostacolato da servizi sanitari inadeguati, mancanza di personale opportunamente formato e carenza di informazione sulle corrette pratiche di salute e nutrizione. L’intervento intende fornire cure sufficienti a neonati e bambini che vivono in queste zone, al fine di assicurare la loro sopravvivenza e buone condizioni di salute.

Che cosa

Il progetto è localizzato nei distretti di Sohag, Assiut e de Il Cairo, alcune tra le aree più povere del Paese, ed ha l’obiettivo di ridurre i tassi di mortalità di neonati e bambini di età inferiore a 5 anni, nelle aree più vulnerabili dell’Egitto. Ciò che proponiamo, attraverso questo progetto, è di coinvolgere più componenti possibili della società civile affinché aumenti la sensibilizzazione e la consapevolezza riguardo le problematiche che interessano la salute dei bambini e gli strumenti che si possono avere a disposizione per affrontarle prontamente. Questo viene ottenuto tramite delle sessioni informative incentrate sulla salute materno-infantile nelle comunità, ma anche aumentando la qualità e l’accessibilità dei servizi di cura materno-infantile stessi. Attraverso questi passi, si arriva dunque a coinvolgere anche l’opinione pubblica, così come le amministrazioni locali, aumentando il sostegno e la sensibilità della società civile riguardo la primaria importanza di questi servizi sanitari specifici. 

Le principali attività e alcuni risultati raggiunti

  • Su 4.014 donne incinte controllate durante il progetto, 211 casi di gravidanze ad alto rischio sono stati prima individuati, poi trattati così che la quasi totalità di queste gravidanze (il 92%) arrivasse a buon fine senza ulteriori complicazioni.
  • Effettuate 218 sessioni di formazione alle madri sulla crescita e sviluppo dei bambini, così come sulla gestione degli stati emozionali ed sul rafforzamento delle capacità comunicative
  • 25.644 visite domiciliari sono state effettuate dagli operatori sanitari di comunità con l’obiettivo anche di sensibilizzare le famiglie sulle corrette pratiche sanitarie.

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.