Liberi dall’Invisibilità – Centri Orizzonti a Colori

bambini che corrono verso una baracca accanto auto blu

In Italia, nell’intero 2021, le vittime di tratta minori censite, inserite e assistite in programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale sono state 63*. Tuttavia, la tratta resta un fenomeno sommerso e il dato restituisce solo in minima parte la portata del fenomeno. Questa percentuale si amplia considerando che, su istruzione di chi fa parte della filiera criminale che le circuisce e sfrutta, le vittime di tratta sono istruite a dichiararsi maggiorenni per sfuggire alle tutele che il sistema di protezione riconosce loro, venendo inserite in strutture per adulti. Ad ogni modo, le vittime under 18 sono per la stragrande maggioranza di nazionalità nigeriana (87%).

*Dati SIRIT (Sistema Informatizzato per la Raccolta di Informazioni sulla Tratta)

Per approfondire leggi il Dossier Piccoli Schiavi Invisibili.

Dal 2022 è attivo il progetto Liberi dall’Invisibilità il cui obiettivo è quello di contribuire a ripristinare il rispetto dei diritti dei minori attraverso la prevenzione e l’emersione dallo sfruttamento in occupazioni informali o contesti marginalizzati, in cui molti minori si trovano segregati e in questo modo contribuire a migliorare la condizione delle loro vite. L’intervento è attivo sui comuni di Vittoria e di Marina di Acate all’interno della fascia trasformata, un’area della provincia di Ragusa che si estende per più di 80 km, dove vengono prodotti in serra ortaggi e fiori, e dove vivono i lavoratori con i loro nuclei familiari con donne e minori. Il sistema della fascia trasformata è caratterizzato da un tipo di sfruttamento sistemico, in un contesto di estrema diseguaglianza sociale e dipendenza dal “padrone”. Il progetto si basa su due pilastri d’intervento: rispondere ai bisogni primari di genitori e bambini che vivono nella fascia trasformata offrendo servizi sanitari, legali, amministrative/scolastiche e di distribuzione beni attraverso il Centro per le famiglie Orizzonti a Colori, volto a fornire un orientamento sanitario, supporto pediatrico, laboratori ed interventi di supporto alla genitorialità, sportello legale e di iscrizione scolastica, il centro sarà dotato anche di unità mobile per poter raggiungere al meglio le famiglie e i minori. Parallelamente, l’intervento è incentrato su minori e ragazzi dai 6 ai 21 anni, partendo dalla consapevolezza del fatto che essi sono motori di cambiamento, attraverso il Centro ragazzi Orizzonti a Colori, dove si svolgono attività educative, ricreative, di supporto allo studio e artistiche. Entrambi i centri sono siti a Marina di Acate. 
ll progetto sperimenterà per la prima volta la combinazione di tre aspetti metodologici: le procedure note come linee guida per l’emersione delle vittime di tratta e sfruttamento, un approccio incentrato sulle capability, e la pedagogia del desiderio e l’arteducazione.  L’intervento che è stato pensato sulla fascia trasformata è volto a tutelare bambin* e ragazz* che vivono nella fascia trasformata, dal momento che crediamo profondamente che la creazione di spazi incentrati sui loro bisogni e sui bisogni delle loro famiglie siano il primo motore di cambiamento per la lotta allo sfruttamento minorile e l’abbandono scolastico.