Migliorare la salute materno-infantile in Uganda

Perché

Ancora oggi, in Uganda, il problema dell’accesso ai servizi sanitari è particolarmente marcato se si considerano soprattutto le zone rurali: l’incidenza di malattie quali l’AIDS non tocca solamente i 190.000 bambini tra 0 e 14 anni che vivono attualmente con l’HIV, ma anche le madri di questi bambini, che decedono in massa lasciandone ogni anno orfani circa 1 milione. In questo contesto, hanno un forte impatto le migrazioni che pongono il paese a confronto con la gestione di un gran numero di rifugiati: gli insediamenti ugandesi accolgono oltre 1 milione di rifugiati dai due conflitti in Sud Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo. Indipendentemente da ciò, la mortalità neonatale resta un fattore: sebbene siano in diminuzione crescente dagli anni 2000, le morti neonatali rappresentano ancora il 33% delle morti infantili. Oltre alle cause dirette legate ad infezioni gravi e complicazioni legate al parto, anche le difficoltà di accesso ai servizi sanitari risultano un fattore determinante nell’aumento indiretto del numero dei decessi.

Che cosa

L'obiettivo del progetto è di ridurre le gravidanze in età adolescenziale e migliorare la salute materna neonatale e infantile attraverso un migliore accesso ai servizi di informazione sulla salute sessuale e riproduttiva e la prevenzione dei matrimoni precoci. Nel distretto di Kasese, in Uganda, il tasso di povertà tocca il 48%. La capacità dei sistemi sanitari è insufficiente e l'incidenza dei matrimoni e gravidanze precoci, associati all’abbandono scolastico, è alta. Qui operiamo per fornire assistenza tecnica alle istituzioni locali, formare gli operatori comunitari, sensibilizzare le comunità, così come costruire e riabilitare infrastrutture sanitarie adeguate. Questo attraverso attività di formazione degli operatori, con relativa fornitura di equipaggiamento, così come l’avvio di campagne di sensibilizzazione, mobilitazione e divulgazione che portino le comunità ad accedere più efficacemente ai servizi sanitari.


Attività principali e alcuni risultati raggiunti

  • 145 operatori sanitari hanno ricevuto una formazione sulla gestione e la prevenzione delle malattie materno-infantili, sulla rianimazione dei neonati con asfissia, sull’assistenza prima, durante e dopo il parto per le donne incinte e sulla cura dei bambini sotto i 5 anni.   

  • Sono state fornite attrezzature mediche a 14 centri sanitari come letti, bilance per neonati, aspiratori manuali, ecc. 

  • Abbiamo visitato e curato 233 tra bambini e adolescenti all’interno di 20 strutture scolastiche, per esporre agli adolescenti i servizi disponibili presso le nostre unità sanitarie. 

  • 3.139 adolescenti hanno ricevuto una formazione sui cambiamenti del corpo, l'igiene personale, il ciclo mestruale, i pericoli delle gravidanze e dei matrimoni precoci e gli effetti dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. 

  • I nostri operatori sanitari hanno individuato e curato 24.714 bambini affetti da diverse patologie come la polmonite, la malaria e la diarrea.

     

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.