I dati più recenti sul numero delle vittime di tratta negli Stati parte dell’Unione europea hanno identificato 15.846 vittime durante il biennio 2013-2014.

Tuttavia, il fenomeno della tratta di esseri umani, compresi i minori, è ampiamente sommerso e le vittime identificate rappresentano solo una piccola parte della sua portata.

Il progetto Pathways concretizza una forte partnership tra le Organizzazioni che lavorano in prima linea con le vittime di tratta.

Al fine di migliorare la condizione delle presunte vittime di tratta e di aiutarle a integrarsi nelle società ospitanti, il progetto Pathways mira a consolidare le capacità e le competenze degli operatori di settore, attraverso attività di capacity building.

Tale attività è rivolta a operatori e volontari della Croce Rossa Italiana (CRI).

Save the Children intede consolidare le competenze tecniche di identificazione e supporto di minori presunti vittime di tratta attraverso l’intervento di esperti in materia di traffico di minori, da portare avanti attraverso le seguenti attività:  

  • Una mappatura e analisi dei bisogni: attraverso focus group con volontari e personale CRI che si occupano di attività di assistenza a persone migranti, potenzialmente anche minori, Save the Children valuterà i bisogni sul territorio, al fine di aggiornare le linee guida di Save the Children sul tema dell’assistenza a minori vittime di tratta, già adottate dal Dipartimento delle Pari Opportunità all’interno del Piano Nazionale Anti-Tratta.
  • Organizzazione di un workshop volto ad aumentare le conoscenze e competenze di operatori e volontari CRI che lavorano in contesti potenzialmente a contatto con minori a rischio o vittime di tratta. Tali contesti possono essere i centri d’accoglienza, i Safe Point, gli sbarchi e altre attività sul territorio in cui i volontari possono entrare in contatto con minori a rischio di sfruttamento e tratta.
  • A seguito di questi workshop, Save the Children condurrà delle visite di tutoraggio per assicurarsi che gli operatori e i volontari riescano a mettere in pratica le nuove competenze acquisite all’interno dei loro servizi sul territorio. Sarà inoltre un’occasione preziosa per raccogliere feedback e valutare come e cosa aggiornare delle linee guida specifiche sui minori di Save the Children.