Protecting children in the context of the refugee and migrant crisis in Europe

Molto spesso i minori che arrivano in Italia soli sono minori che hanno subito particolari traumi durante il viaggio. La maggioranza di questi minori presenta sintomi di disturbo post traumatico da stress e simili. I tempi di permanenza presso le strutture di prima accoglienza risultano frequentemente lunghi, motivo per cui i minori non sempre ricevono un’assistenza sufficientemente adeguata a rispondere in maniera efficace a queste problematiche che sono spesso difficili da intercettare.

Da ottobre 2016 operiamo nell’ambito del progetto “Protecting children in the Context of the Refugee and Migrant Crisis in Europe”. Per la prima volta interveniamo con i nostri team per fornire supporto psicosociale ai minori che vengono accolti nelle strutture e nei centri di prima e seconda accoglienza in Sicilia e Calabria.

Nell’ambito del progetto abbiamo attivato 4 team, ciascuno costituito da uno psicologo e da un educatore con competenze linguistiche. I team entrano in contatto con i minori, identificano tra loro quelli maggiormente vulnerabili e forniscono assistenza psicosociale attraverso spazi di ascolto strutturati, individuali e di gruppo. Infatti, garantire ad un minore vulnerabile uno spazio di ascolto dedicato significa stimolare la sua capacità di reagire a situazioni particolarmente traumatiche o stressanti, facilitando così il suo percorso di accoglienza in Italia.

Le attività che realizziamo in coordinamento con i partner di progetto (UNICEF, UNHCR e OIM) sono:

  • Consulenza psicologica: garantiamo ai minori uno spazio di ascolto in cui si sentano liberi di esprimere problematiche e traumi che conservano dentro di sé dal viaggio che hanno vissuto.
  • Attività educative: supportiamo i minori con attività di partecipazione e ludico-ricreative.
  • Capacity building nelle strutture: provvediamo a formare gli operatori delle strutture di accoglienza, in modo tale da fornirgli gli strumenti necessari per intercettare in maniera efficace le problematiche piscologiche che posso presentare i minori.

Nel 2017 sono stati circa circa 2.555 i minori che abbiamo assistito nell’ambito del progetto.

Scarica il rapporto “Gli operatori dei centri di prima accoglienza. Analisi del fabbisogno formativo”, che sintetizza gli esiti dei focus group realizzati nell’ambito del progetto. 

*I dati relativi al progetto si riferiscono all'anno 2017.