Supporto a bambine, bambini e giovani con disabilità

Perché

Il lungo confronto a Gerusalemme Est ha innescato recentemente un’escalation di violenza su larga scala. Il conflitto, gli effetti economici del blocco di Israele a Gaza e le conseguenze del Covid-19 hanno un conseguenze drammatiche sulla popolazione. Si stima che circa 1.3 milioni di persone (il 63%) necessiti di assistenza umanitaria, e che il 70% dei giovani non abbia accesso a opportunità lavorative.
Bambine e bambini con disabilità sono tra i più emarginate. Ad esempio, oltre il 27% dei minori (6-17 anni) con disabilità in Palestina non è iscritto a scuola. Inoltre, molte famiglie in aree remote ed emarginate non sono a conoscenza dei diritti e delle prerogative legali delle loro figlie e figli, né di quali e dove siano i servizi offerti. In molti casi, le famiglie non possono permettersi i costi di trasporto, i dispositivi di assistenza, i farmaci e altre necessità di base a lungo termine. Rimane inoltre lo stigma relativo alla disabilità.

Che cosa

Questo progetto mira a creare un ambiente favorevole e sicuro per le persone con disabilità, in particolare ragazze e ragazzi, giovani, donne e le loro famiglie, affinché abbiano un accesso equo ai servizi e godano dei diritti e delle libertà fondamentali. Il progetto intende rafforzare la capacità degli operatori e operatrici di fornire servizi attraverso la fornitura di dispositivi di assistenza, lo sviluppo di capacità tecniche e lo sviluppo di linee guida/protocolli. Il progetto ambisce a mettere le persone con disabilità in condizione di partecipare attivamente alla promozione, alla protezione, all'attuazione, al monitoraggio, alla rendicontazione e alla rivendicazione dei propri diritti in qualità di "titolari di diritti" e di responsabilizzare i "portatori di doveri".

Attività principali ed alcuni risultati raggiunti

Alcune delle attività principali portate aventi dal progetto sono:

  • Condurre campagne mediatiche sulla nuova legge sulla disabilità, sui diritti di persone con disabilità
  • Attuare iniziative guidate dai giovani su attività di advocacy e di responsabilità sociale per far progredire i diritti e la protezione delle persone con disabilità
  • Creare materiale adatto ai minori sui diritti e servizi esistenti
  • Dotare i centri per le disabilità gravi e mentali di attrezzature e continuare a sostenere la metodologia MOVE per le disabilità gravi.
  • Sostenere il Ministero dell'Istruzione per sviluppare un programma adattato per gli studenti con disabilità e per l'istruzione a distanza.
  • Fornire dispositivi di assistenza a ragazzi e ragazze con disabilità, adattati alle esigenze individuali
  • Espandere e rafforzare le squadre di protezione in Cisgiordania per monitorare e intervenire nei casi di violenza e abuso contro i minori con disabilità.