Emergenza Indonesia

Dopo il devastante terremoto e lo tsunami che il 28 settembre scorso hanno colpito la città di Palu e l’area di Sulawesi nel nord dell’Indonesia siamo intervenuti immediatamente a sostegno della popolazione.

Ad un mese dal disastro oltre 220 mila persone sono ancora senza un tetto e si contano 2.100 vittime e più di 4.600 feriti gravi. 680 persone disperse e quasi 80.000 sfollati, distribuiti in 147 campi di accoglienza. 67.000 abitazioni sono andate distrutte.

Entrando in azione nei primissimi giorni successivi al disastro, fino ad ora siamo già riusciti a raggiungere più di 16 mila persone. 

Abbiamo distribuito beni di prima necessità, come teli in plastica e corde per costruire rifugi temporanei, taniche e bacinelle per l’acqua, e kit igienici che comprendono sapone e prodotti per la pulizia per prevenire malattie. Abbiamo allestito, inoltre, spazi sicuri dove i bambini possono giocare e ricevere un supporto psicologico. Stiamo inoltre identificando i bambini rimasti orfani o separati dai propri genitori per ricongiungerli al più presto con le loro famiglie.

Ora che i riflettori dei media si sono spenti, la risposta dei donatori è più importante che mai.

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Operiamo in Indonesia dal 1976 con una risposta umanitaria ai molti disastri naturali tra cui il recente terremoto a Lombok (agosto 2018) e lo tsunami nel giorno di Santo Stefano del 2004.