Emergenza Ucraina

In Ucraina i bambini si svegliano nel fragore delle bombe, intrappolati in un conflitto di adulti.

È dal 2014 che la popolazione vive nella paura a causa dei continui scontri. A seguito delle recenti escalation di violenze sono almeno 7,5 milioni i bambini in grave pericolo, esposti ad abusi, traumi psicologici e sfollamento. 

Ci sono migliaia di vittime tra i civili e tra questi centinaia sono bambini. 

Ora più che mai hanno bisogno del tuo aiuto. Dona ora.

Poco prima dell’alba del 24 febbraio 2022 sono state udite esplosioni nella capitale Kiev e in tante altre grandi città. I raid aerei e i colpi di mortaio hanno devastato ogni cosa, in pochi giorni la guerra è arrivata ovunque colpendo abitazioni, scuole, asili, orfanotrofi e ospedali. Ancora oggi in Ucraina non ci sono più luoghi sicuri. Bambini e famiglie fuggono nel terrore in una traumatica corsa verso scantinati e rifugi antiaerei. Chi può scappa dalle città: file interminabili di automobili intasano le strade, molti camminano a piedi in una lungo viaggio verso i confini. Oltre 6,8 milioni di persone sono fuggite dal Paese abbandonando ogni cosa, un numero altissimo di bambini sono arrivati alla frontiera da soli, senza il sostegno della famiglia. 

Abbiamo portato loro primo soccorso, ma c'è da fare molto di più, abbiamo bisogno del tuo aiuto, dobbiamo proteggerli.

Dona ora

I civili sono in continuo pericolo e hanno bisogno del tuo aiuto. Manca di tutto e molti bambini col le loro famiglie sono intrappolati, impossibilitati a fuggire. Le interruzioni di gas e elettricità spesso non permettono di cucinare, lavarsi, scaldarsi. I bambini sfollati hanno fame, hanno bisogno di acqua pulita e medicine, hanno bisogno di un riparo sicuro. In queste condizioni brutali rischiano continuamente la vita, hanno bisogno di aiuto al più presto. Tu puoi proteggerli.

Il nostro intervento

Save the Children è in Ucraina dal 2014 e stiamo intensificando i nostri interventi anche nei Paesi vicini:

  • Accogliamo le persone in arrivo alle frontiere offrendo riparo, cibo, denaro, carburante, kit per bambini e per l'igiene. 
  • Garantiamo ai bambini supporto psicologico per aiutarli ad affrontare il trauma che stanno vivendo.
  • Collaboriamo con le organizzazioni presenti in Ucraina e al confine per raggiungere il maggior numero di persone possibile.

La tua donazione al Fondo Emergenze per i Bambini ci aiuta a essere pronti, a intervenire più velocemente e proteggerli il più a lungo possibile.

Dona ora

Oltre 2,8 milioni di persone stanno lentamente tornando nelle poche zone sicure del Paese. I nostri operatori accolgono i bambini e le loro famiglie di passaggio alle frontiere, offrendo tutto il supporto di cui hanno disperatamente bisogno sia per la fuga sia per il rientro. Nei Centri di Accoglienza allestiamo Spazi a Misura di Bambino dove i più piccoli possono giocare e ritrovare un po' di serenità dai traumi del conflitto.  

Guarda il video del nostro collega Dan Stewart dal confine tra Romania e Ucraina. 

LA RISPOSTA DI SAVE THE CHILDREN

IN UCRAINA

Abbiamo allestito 11 Spazi a Misura di Bambino dove i nostri operatori forniscono sessioni quotidiane di supporto psicosociale per i bambini, in modo da aiutarli a far fronte ai traumi che stanno vivendo. In 23 strutture ospedaliere formiamo il personale, forniamo medicine e diamo supporto tecnico con un focus specifico sulle cure pre e post parto. Inoltre, distribuiamo pacchi alimentari e kit igienici e forniamo supporto economico a tutte le famiglie nel bisogno, per aiutarli a comprare medicine, vestiti e tutto il necessario per sopravvivere. Nelle aree centrali dell'Ucraina stiamo fornendo dei kit rifugio e studio ai bambini che non hanno potuto abbandonare le proprie abitazioni. Attraverso giocattoli, libri, quaderni, penne e colori possiamo permettere ai più piccoli di studiare, distrarsi e fare attività che li aiutino a gestire lo stress. 

In tutta l'Ucraina stiamo adeguando la nostra risposta con interventi di medio-lungo periodo, con particolare focus sulla salute, la nutrizione e l’istruzione dei minori.

IN ROMANIA

Presenti in 9 punti sul confine tra Ucraina e Moldavia, offriamo primo soccorso alle tante madri e bambini ucraini che arrivano spesso deperiti. Siamo attivi anche in 5 dei 6 centri di accoglienza migranti nel Paese, dove distribuiamo ai profughi cibo, kit igienici, medicine, vestiti, coperte, giocattoli e schede telefoniche gratuite.

A Siret e Rădăuți vicino al confine ucraino, stiamo fornendo servizi di protezione dell'infanzia, supporto psicosociale, sostegno mirato ai minori non accompagnati e separati e servizi di mediazione culturale e orientamento per l'accesso ai servizi legali e sociali. Abbiamo allestito “Spazi a Misura di Bambino”, luoghi sicuri e protetti dove aiutiamo i bambini a recuperare un senso di normalità e ad elaborare i traumi del conflitto e della fuga. Attraverso le scuole forniamo materiali didattici e collaboriamo con le istituzioni locali per permettere l'integrazione dei più piccoli nelle comunità.

Solo in Romania dall'inizio dell'emergenza abbiamo raggiunto oltre 116 mila persone, tra queste 69 mila sono bambini.

IN POLONIA

Forniamo beni di prima necessità, mezzi per assicurare rifugi temporanei, supporto psicosociale e orientamento legale alle famiglie di profughi ucraini, lungo il confine con l’Ucraina. Inoltre, garantiamo sostegno mirato ai minori non accompagnati e separati dalle loro famiglie, per facilitare il ricongiungimento familiare in Polonia o nei paesi limitrofi e per offrire sistemi di protezione e presa in carico di casi vulnerabili tra i minori.

In collaborazione con le scuole locali abbiamo distribuito oltre 7 mila kit scolastici e allestito in librerie dei centri di studio digitali dove i bambini ucraini possono continuare a seguire le lezioni anche a distanza. 

IN LITUANIA

Operiamo in 10 centri di accoglienza diurna e in 5 centri governativi di registrazione dei rifugiati, per assistere i minori e le famiglie di profughi ucraini giunti attraverso la Bielorussia, con la distribuzione di beni di sussistenza, servizi di protezione dell’infanzia, orientamento per l'accesso ai servizi legali e sociali, accoglienza dei minori nei nostri “Spazi a Misura di Bambino”.

In Lituania abbiamo aiutato oltre 14,5 mila bambini e le loro rispettive famiglie fornendo loro supporto psicologico e distrubuendo kit scuola e voucher spesa.

IN ITALIA

Dai primi di marzo siamo attivi con un intervento multisettoriale, grazie al quale sosteniamo minori e famiglie di profughi ucraini.  Il nostro intervento è iniziato in collaborazione con il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), con cui abbiamo organizzato un primo trasferimento in sicurezza dalla Polonia all’Italia di 92 profughi ucraini, di cui 42 bambini con le loro mamme e 21 bambini non accompagnati.

Ad oggi i minori raggiunti da Save the Children nelle strutture di accoglienza e dai nostri progetti territoriali sono 4.247 e gli adulti di riferimento 3.473.

Il nostro intervento prevede:

  • Un presidio a Valico Fernetti (Trieste), dove distribuiamo ai profughi ucraini in arrivo beni di prima necessità e offriamo loro il primo soccorso, primo sostegno psicosociale e presa in carico dei casi di minori non accompagnati più vulnerabili. Il nostro team specializzato è composto da un esperto legale e un mediatore ucraino per garantire supporto e assistenza immediata alle persone in arrivo, soprattutto donne e bambini, nell'ambito di una più ampia collaborazione con l'Unicef, e in coordinamento e collaborazione con l'UNHCR.

  • Presenza in strutture di prima accoglienza temporanea con team mobili composti da uno psicologo, un mediatore culturale e un assistente sociale a Roma in alberghi adibiti, a Milano presso il centro di accoglienza diurno a bassa soglia “CivicoZero Milano” e a Napoli al Punto Luce di Chiaiano. Vengono effettuati colloqui individuali per rispondere ai bisogni dei minori e delle famiglie e fornire orientamento legale e sanitario. Fino ad agosto 2022 per assicurare ai minori ucraini attività educative e per supportarli abbiamo allestito “Spazi a Misura di Bambino”, aree protette dove i bambini possono sperimentare forme cooperative di socializzazione, ricostruire relazioni affettive tra loro e con gli adulti, raccontare e rielaborare le proprie esperienze in un luogo sicuro.
  • È attiva una Helpline multilingue gratuita dedicata ai minori e famiglie di profughi ucraini giunti in Italia, garantiamo mediazione culturale, supporto psicologico e orientamento legale e ai servizi sociali. 

    Effettuiamo mediazione linguistica culturale telefonica (in russo, ucraino e bielorusso), orientamento e supporto legale, primo sostegno e supporto psicologico ed emotivo dopo l'evento traumatico, identificazione ed eventuale presa in carico di situazioni particolarmente vulnerabili e assistenza nelle procedure di ricongiungimento. Per contattare la helpline si può chiamare il numero gratuito: 800.141016 - 351.2202016 dal Lunedì al Venerdì dale 10.00 alle 17.00 o scrivere una email a helplineminorimigranti@savethechildren.org.

  • Cooperiamo strettamente con le Istituzioni, le Prefetture, le autorità regionali, i Servizi Sociali e tutti gli attori sul territorio, per garantire ai minori e ai nuclei familiari ucraini il soggiorno di medio periodo nelle strutture più adeguate, con particolare attenzione ai minori non accompagnati e ai minori più vulnerabili.
  • Distribuiamo voucher ai nuclei familiari e inoltre ci assicuriamo che i minori ucraini giunti possano riprendere la loro istruzione, distribuendo loro tablet con connessione internet e offrendo sessioni online di accompagnamento allo studio, tramite selezionati volontari di lingua ucraina con esperienza didattica.
  • Abbiamo attivato da febbraio a luglio 2022 il programma Druzi (“Amici” in lingua ucraina) un progetto per fornire a bambini e adolescenti in fuga dall'Ucraina (nella fascia d'età dai 9 ai 18 anni) un supporto personalizzato e continuativo durante la loro permanenza in Italia attraverso incontri periodici online. Il supporto è stato fornito da volontari di origine ucraina residenti in Italia, in grado quindi di condividere non solo le competenze linguistiche ma anche la loro conoscenza dei contesti culturali di origine e di arrivo.
  • Nel mese di settembre, abbiamo lanciato il progetto Interventi di Rete per la popolazione ucraina, che ha l’obiettivo di realizzare azioni e percorsi personali per 30 profughi, prevalentemente donne e bambini provenienti dall’Ucraina che usufruiscono della protezione temporanea per i rifugiati. Il progetto è mirato a fornire stabilità e inserimento socio-lavorativo corrispondenti ai bisogni individuali dei destinatari attraverso l’attuazione di azioni positive di politica attiva che ne rafforzino i processi di empowerment. Per avere maggiori informazioni sul progetto e sugli incontri di presentazione, scarica la scheda informativa.

Siamo nel Paese dal 2014 e il nostro intervento, ora più che mai, non si fermerà. 
Testimonianze dal campo del 2015: La storia di una mamma che ha lasciato tutto e Voci dal campo: Ucraina diario di un'emergenza.

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