La nostra Unità Emergenza dedica uno specifico supporto psicosociale a minori e adulti coinvolti in un evento traumatico naturale o provocato dall’uomo. Si tratta di interventi mirati che hanno l’obiettivo di supportare emotivamente e psicologicamente la comunità e il territorio colpiti dall’evento per alleviare le difficoltà delle esperienze passate e prevenire peggioramenti futuri, come lo sviluppo di sintomi trauma-correlati.


Le emergenze coincidono con una situazione di stress psicologico che rende vulnerabili l’individuo e la comunità. È importante, quindi, intervenire immediatamente per mitigare ed attenuare le conseguenze dell'emergenza sul benessere psicosociale delle persone interessate, favorendo un ritorno alla normalità. L’intervento psicosociale in emergenza si basa sulle linee guida internazionali (Inter-Agency Standing Committee, Guidelines on Mental Health and Psychological Support in Emergency Settings) che propongono un ascolto attivo e l’implementazione del Pronto Soccorso Psicologico per limitare gli effetti del distress psicologico e per incoraggiare la resilienza individuale e la ricostruzione della comunità.


Gli interventi si declinano in azioni rivolte a minori e adulti (genitori, insegnanti e membri della comunità), e mirano alla ricostruzione di una rete sociale in cui le istituzioni territoriali lavorano sinergicamente per garantire la sicurezza e la protezione dei minori.


Le azioni di primo contenimento emotivo hanno lo scopo di supportare gli insegnanti, i genitori, gli studenti e le altre figure di riferimento della comunità, come il parroco o i catechisti, nell'elaborazione dell’evento traumatico. Realizziamo diversi momenti di ascolto con l’obiettivo di aiutare tali figure a recuperare il proprio ruolo di “adulti di riferimento” verso i quali i minori possono nuovamente affidarsi. Inoltre, l’intervento vuole offrire la possibilità ai minori di esprimere le proprie emozioni ed elaborare la perdita dei propri amici e compagni di scuola, come indicato all’interno del Decalogo di Save the Children per il Supporto ai bambini nelle Emergenze.

I nostri interventi in risposta a micro emergenze territoriali da diversi anni offrono supporto professionale in ambito educativo e psicosociale. 
 

Micro emergenze

  • Il 17 giugno 2019 l’Unità Emergenza e Psicosociale è intervenuta a supporto dell’istituto IC Montanari di Rocca di Papa a seguito dell’esplosione del Comune per una fuga di gas nelle immediate vicinanze della scuola materna. Nello specifico, 13 insegnanti della scuola materna e primaria hanno partecipato all’incontro di sostegno psicologico. Durante l’incontro sono stati offerti strumenti, metodologia e strategie per favorire la resilienza a scuola.
  • Il 15-16 aprile 2019 abbiamo incontrato 10 operatori del Punto Luce e Spazio Mamme di Palermo, 17 bambini, 18 adolescenti e 4 mamme per un intervento psicosociale che aveva come obiettivo generale offrire uno spazio fisico e mentale protetto, di ascolto empatico e professionale, per accogliere vissuti, emozioni, richieste e bisogni specifici. Difatti, gli psicologi dell’Emergenza non si occupano di soccorrere solo le vittime, ma anche i soccorritori.
  • Siamo intervenuti da marzo a maggio 2018 presso Cisterna di Latina (LT), in collaborazione con gli psicologi dell'emergenza appartenenti all'associazione "Centro Alfredo Rampi". Un padre che uccide le figlie di 7 e 13 anni, ne ferisce la madre e si suicida, provoca un trauma ed uno shock talmente destabilizzanti che mettono in discussione i principali valori e le fondamentali certezze di una collettività intera: fiducia, sicurezza e cura da parte della famiglia, senso di protezione da parte delle istituzioni. È importante che i bambini recuperino la fiducia nei confronti degli adulti, soprattutto in famiglie i cui genitori sono in conflitto fra loro. È stato offerto un supporto nell'elaborazione dell'evento traumatico presso l'IC Leone di Caetani di Cisterna di Latina insieme a momenti di ascolto dedicati agli adulti affinché possano riprendere efficacemente il loro ruolo genitoriale. 40 insegnanti tra primaria e secondaria, circa 50 bambini e 30 genitori hanno beneficiato dell’intervento.
  • Il 27 ottobre 2014 nel quartiere San Giovanni di Roma, una madre ha ucciso due dei suoi figli e ne ha ridotto in fin di vita un terzo per poi togliersi la vita. All’indomani di questo tragico evento, abbiamo deciso di realizzare un intervento di supporto psicosociale per gli insegnanti, i genitori e i bambini dell’I.C.S. Daniele Manin, la scuola frequentata dai tre bambini di 3, 5 e 9 anni. L’intervento, in collaborazione con la cooperativa E.D.I. e con gli psicologi dell’emergenza dell’Associazione Alfredo Rampi, era volto a sostenere i compagni di classe dei tre minori nell’elaborazione di quanto accaduto e fornire a genitori ed insegnanti gli strumenti per esplorare i timori dei bambini, tranquillizzarli ed essere loro di supporto. L’intervento si è svolto nel corso di 11 incontri, dal 28 ottobre al 20 novembre. I beneficiari sono stati circa 200 tra minori, genitori ed insegnanti.
  • Sabato 19 maggio 2012 si è verifica l’esplosione di un ordigno presso la scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi. Una studentessa ha perso la vita e altre ragazze sono rimaste ferite. Un’équipe dell'area Emergenza si è tempestivamente recata nella zona per prestare soccorso e sostegno psicologico ai minori coinvolti. Sono stati contattati i volontari della protezione civile che erano impegnati nell’intervento e sono stati preallertati l'Associazione “Alfredo Rampi” di Roma, affinché offrisse il suo apporto con gli psicologi dell'emergenza, ed il “Cismai-Coordinamento Italiano Servizi contro i Maltrattamenti” utile nelle operazioni di identificazione della realtà locale. L'obiettivo consisteva nell’incoraggiare il pronto ritorno a scuola dei bambini e promuovere la percezione della stessa come un posto sicuro. Allo stesso tempo, genitori ed insegnanti hanno potuto beneficiare di adeguate formazioni su come gestire le proprie angosce, quelle dei bambini e sui principi di psicologia dell’emergenza. L’intervento ha coinvolto 1000 minori, 400 genitori e 130 insegnanti.