Emergenza bambini in fuga

Ogni giorno migliaia di famiglie e bambini in fuga da guerre, persecuzioni e povertà intraprendono drammatici viaggi per raggiungere le coste europee.

Nel 2017 oltre 98.000 persone sono arrivate via mare. Di queste, più di 12.600 sono minori non accompagnati, cioè ragazzi che hanno compiuto il lungo viaggio senza un adulto di riferimento al loro fianco. 

Si stima inoltre che solo quest'anno oltre 2.300 persone abbiano già perso la vita nel Mediterraneo Centrale.

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Cosa stiamo facendo

Guarda il video dell’incredibile evacuazione medica in elicottero di una donna incinta all'ottavo mese, affetta da una grave sindrome, realizzata dal nostro personale sulla "Vos Hestia".

La nostra posizione sui salvataggi in mare, nelle parole del Direttore Generale Valerio Neri.

Lavoriamo affinché i bambini in fuga verso l’Europa siano considerati prima di tutto bambini e ricevano un’adeguata accoglienza, la giusta assistenza e la migliore protezione da rischio di abuso e sfruttamento.

Attualmente stiamo intervenendo in 16 paesi in modo coordinatonei paesi da cui fuggono, come Siria, Afghanistan e Nigeria, dove ci impegniamo per garantire loro scuole, assistenza medica, protezione da abusi e formazione professionale; nei paesi di transito e di sbarco, come Serbia, Grecia e Italia, per offrire loro la giusta accoglienza e tutte le informazioni di cui hanno bisogno per continuare il viaggio; nei paesi di destinazione quali Germania, Regno Unito e Svezia dove li accogliamo e li proteggiamo.

Inoltre siamo presenti con la nostra nave, la Vos Hestia, nel Mediterraneo Centrale per salvare il maggior numero di vite possibile attraverso un'operazione di Ricerca e Soccorso. Dal 2016 a oggi attraverso svariate missioni, coordinate dalla Guardia Costiera, abbiamo salvato oltre 7.300 persone inclusi più di 1.200 bambini. La maggior parte sono soli, senza un familiare al loro fianco. 

Sostienici

I bambini in fuga sono prima di tutto bambini. Stiamo facendo il possibile per salvarli e dare loro la protezione di cui hanno bisogno. Aiutaci anche tu.

Scegli quanto donare:

  • 129€

    Fornisci a 3 mamme e ai loro bambini un kit igienico contenente pannolini, crema, salviettine, sapone, assorbenti, dentifricio, spazzolini e shampoo.

  • 58€

    Doni a 2 bambini abiti puliti (tuta, intimo, felpe, impermeabile, calze).

  • 23€

    Assicuri pane, latte, cibo per neonati, alimenti non deperibili e ricchi di proteine a una famiglia di 5 persone per un giorno.

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Il nostro intervento in Italia

Lavoriamo in Italia dal 2008. Grazie all’esperienza maturata abbiamo creato un sistema di protezione dei minori e ci impegniamo a seguirli lungo il loro percorso migratorio. Siamo presenti nelle principali località di sbarco in Sicilia, Calabria e Puglia dove forniamo ai migranti informazioni, consulenza legale e psicologica, mediazione culturale, protezione e cerchiamo di favorire una corretta identificazione. Nel 2017 abbiamo raggiunto oltre 10.800 minori, la maggior parte soli.

Continuiamo a sostenerli anche nelle città di transito come Roma, Milano e Torino. Qui, attraverso unità mobili di strada e centri diurni "CivicoZero", offriamo servizi di base come docce e cibo, consulenza legale e sanitaria, formazione e orientamento ai servizi sul territorio e al lavoro, e infine laboratori artistici per aiutare i ragazzi a rielaborare la propria esperienza personale. Da gennaio a maggio 2017, 705 minori migranti hanno beneficiato delle attività dei nostri Centri.

Il nostro intervento in Grecia

Nel 2017 hanno raggiunto il Paese circa 10.200 persone, di queste oltre 3.300 sono bambini, spesso piccolissimi. Siamo presenti nelle principali isole greche di sbarco, al confine con la ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e ad Atene, dove proteggiamo i più piccoli, forniamo supporto nutrizionale e per l'allattamento al seno alle neo mamme e distribuiamo beni di prima necessità. Offriamo, inoltre, consulenza legale alle famiglie più vulnerabili e supporto psicologico ai più piccoli all'interno dei nostri Spazi a Misura di Bambino 

A causa della chiusura del confine tra Grecia e Macedonia oltre 62.000 persone sono ancora bloccate nel Paese in situazioni disperate, spesso senza nemmeno i servizi di base.

Nei primi 6 mesi dell'anno oltre 8.600 persone hanno beneficiato del nostro aiuto, di queste quasi 6.000 sono bambini.