Fine dell'infanzia

Nel mondo per più di 1.2 miliardi di bambini l'infanzia rischia di finire troppo presto. Le ragioni principali sono la povertà, i conflitti e le discriminazioni di genere contro le bambine e le ragazze.

Nel rapporto "Le tante facce dell'esclusione" individuiamo le cause e i fenomeni che rubano l'infanzia a molti bambini nel mondo. 

L'INDICE DELL'INFANZIA RUBATA

Il secondo Indice "The End of Childhood", presentato nel rapporto, mette a confronto i dati relativi a 175 Paesi nel mondo e valuta dove l'infanzia dei bambini è più o meno minacciata.

I 10 paesi in fondo all'Indice hanno ottenuto i punteggi peggiori sulla base di 8 indicatori: mortalità infantile, malnutrizione, accesso negato all'educazione, lavoro minorile, matrimoni e gravidanze precoci, popolazione in fuga a causa dei conflitti e bambini vittime di omicidi.

Più di 1 miliardo di bambini vive in Paesi affetti dalla povertà.

240 milioni di bambini si trovano in Paesi affetti da conflitti armati e fragilità.

Oltre 575 milioni di bambine e ragazze vivono in Paesi dove sono frequenti le discriminazioni contro le donne.

Circa 153 milioni di bambini vivono in Paesi in cui tutte e tre le minacce sono presenti negando loro il diritto di crescere, studiare e vivere un'infanzia piena e adatta alla loro età. 

povertà

MANCANZA DI EDUCAZIONE

Molti bambini provenienti da famiglie povere non frequentano la scuola poichè le loro famiglie non possono permetterselo. Si stima che i bambini che vivono in Paesi a basso reddito hanno 9 volte in più la probabilità di non frequentare la scuola rispetto a coloro che vivono in Paesi ad alto reddito. 

James, 12 anni, Uganda

“Mi piacciono la matematica e l'inglese. Vorrei diventare un dottore ma la mia mamma non può permettersi di mandarmi a scuola.”

LAVORO MINORILE 

Nel mondo si stima che 152 milioni di bambini siano costretti a lavorare per aiutare le proprie famiglie. La metà di loro, 73 milioni, è impiegata in lavori pericolosi, che ne compromettono direttamente il fisico e la mente e negano loro il diritto all'educazione.

Sultan, 11 anni, Libano

Sultan, ha lasciato la scuola prima ancora di imparare a leggere e scrivere per lavorare e guadagnare soldi per aiutare la sua mamma e le sue sorelle. 

conflitti armati

MALNUTRIZIONE

122 milioni di minori malnutriti a livello globale vivono in aree caratterizzate da guerre e violenze. Nei Paesi in conflitto la proporzione dei bambini malnutriti è di 2.5 volte maggiore rispetto ai Paesi non affetti da conflitti. 

Malika e i suoi 3 bambini, Repubblica democratica del congo

“Il mio villaggio è stato distrutto. Sono scappata con i miei bambini ma non avevo nulla. I miei figli stavano perdendo peso velocemente. Per fortuna ho trovato aiuto in un ospedale e ora stanno meglio.”

MATRIMONI PRECOCI

In situazione di conflitto le ragazze sono più vulnerabili e vengono costrette a sposarsi prima del tempo. Sono molte le ragioni che spingono le famiglie a dare in sposa le loro figlie molto presto; tra queste la povertà, la ricerca di protezione dagli abusi e dalle violenze o il bisogno di un rifugio.

Maha, 13 anni, Syria

Mara è stata costretta a sposare suo marito di 23 anni a soli 12 anni. Non voleva sposarsi perchè voleva continuare a studiare ma è stata costretta dal padre per paura che in questo modo sperava di proteggerla da abusi e violenze sessuali.

Violenza contro le donne

LAVORO DOMESTICO NON RICONOSCIUTO

Per le ragazze è molto più probabile, rispetto ai ragazzi, fare doppio lavoro, ovvero avere un impiego e doversi occupare allo stesso tempo della cura della casa e della famiglia. In alcuni Paesi il semplice approvvigionamento d'acqua richiede ore di tempo che escludono le ragazze dall'educazione.

Robina, Uganda

“La parte più difficile dell'essere donna è andare a prendere l'acqua” In Uganda le ragazze impiegano fino a 6 ore per andare a prendere l'acqua, rischiando di essere rapite o violentate nel tragitto.

VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Nel mondo si stima che una donna su 3 abbia subito durante la sua vita violenza di tipo psichico o sessuale, spesso da parte di parenti. 120 milioni di ragazze nel mondo sono state costrette ad avere rapporti sessuali con la forza o hanno subito violenze sessuali simili. 

Denise, repubblica democratica del congo

“Mi ha chiesto di fare sesso con lui, mi sono rifiutata è così mi ha preso con la forza". Denise è stata abusata sessualmente quando aveva 15 anni e ha dato alla luce un figlio che ha chiamato Innocent.