Guerra ai bambini

1 bambino su 6 vive in un'area colpita da conflitto.

Nel 2016, 357 milioni di bambini vivevano in pericolo in zone colpite dalla guerra.

La metà di questi bambini si trova in aree dove i conflitti sono di alta intensità dove rischiano la vita, le mutilazioni, il reclutamento e l'uso in guerra, rischiano inoltre di subire violenze sessuali e rapimenti. 

Siria, Afghanistan e Somalia sono ai primi tre posti nella lista dei Paesi in conflitto più pericolosi dove essere bambini. 

Le violenze che subiscono i bambini

UCCISIONE E MENOMAZIONE

Dal 2005 al 2016, nei 25 Paesi in conflitto analizzati, almeno 73.023 bambini sono stati uccisi o mutilati.

Nel 2016 sono stati 10.068 i bambini uccisi o mutilati.

Reem, 13 anni, Yemen

“Un attacco aereo ha colpito la mia casa. Sono stata ferita alla gamba, alla testa e alla schiena. La mia vita prima della guerra era bellissima.”

RECLUTAMENTO E USO NEI GRUPPI ARMATI

Dal 2005 al 2016 ci sono stati 49.640 casi verificati di ragazzi e ragazze arruolate nei gruppi armati.

Nel 2016 sono stati 8.000 i bambini reclutati a forza nei gruppi armati.

KABALA, 17 ANNI, RDC

“Ho visto i miei amici morire. Sento di aver perso la mia giovinezza per sempre. Faccio brutti sogni su quanto accaduto.”

VIOLENZA E ABUSI SESSUALI

Dal 1989 al 2009 il 35% dei conflitti è stato caratterizzato da qualche forma di violenza sessuale contro i bambini.

Dal 2005 al 2016 ci sono stati 17.515 casi di violenza sessuale su bambini in aree di guerra.

Shadibabiran, 16 anni, myanmar

“I militari mi hanno colpita in viso con una pistola, poi mi hanno colpita alla pancia. Mi hanno bloccato braccia e gambe e mi hanno violentata.”

RAPIMENTO

Dal 2005 al 2016 sono stati 14.327 i casi di bambini rapiti. Gli scopi possono essere: la leva forzata, la servitù domestica, lo sfruttamento sessuale o le richieste di riscatto. 

Nel 2015 sono stati ben 3.421 con il numero maggiore registrato in Sud Sudan.

Halima, 16 anni, Nigeria

“Hanno legato mia madre ad un albero e le hanno sparato. Hanno ucciso tutti e poi mi hanno detto di andare con loro. Avevo 13 anni.”

ATTACCHI A SCUOLE E OSPEDALI

Dal 2005 al 2016 sono stati 15.375 gli attacchi a scuole e ospedali.

Le conseguenze sono che 27 milioni di bambini non frequentano la scuola a causa dei conflitti e ai malati viene negato l'accesso alle strutture sanitarie.

basma, 8 anni, siria

“Da quando la mia scuola è stata colpita siamo fuggiti. Molti bambini sono stati feriti. Non ho più rivisto i miei amici da quel giorno.”

NEGAZIONE DI ACCESSO DEGLI AIUTI UMANITARI

Nel 2016 sono stati 1.014 i casi in cui è stato negato l'accesso agli aiuti umanitari in aree colpite dai conflitti.

Nel 2017, ad esempio, in Siria a 250.000 bambini sono stati negati gli aiuti umanitari.

Tareq, 14 anni, gaza

“A causa della mancanza di elettricità non abbiamo acqua e luce e non posso nemmeno studiare. Inoltre sono costretto a lavorare per la mia famiglia.”

Le nostre richieste e raccomandazioni

Chiediamo fortemente che gli Stati, i militari e tutti gli attori che hanno influenza sulla vita dei bambini in conflitto si impegnino ad effettuare azioni concrete per la protezione dei bambini.

Chiediamo che:

  • Vengano implementate misure preventive per proteggere i bambini a rischio
  • Vengano rispettate e mantenute le leggi e gli standard internazionali
  • I trasgressori rispondano dei propri crimini
  • Vengano ricostruite tutte le vite distrutte