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Cisgiordania: quasi la metà delle morti dei bambini palestinesi provocate dalle forze israeliane o dai coloni dal 2005 sono avvenute negli ultimi due anni. La pausa nelle ostilità a Gaza ha comportato solo un aumento della violenza nei loro confronti.

7 Febbraio 2025

L’Organizzazione chiede alla comunità internazionale di adottare misure concrete per ritenere le forze israeliane responsabili delle violazioni del diritto internazionale, per porre fine immediata all’uso della violenza contro i bambini in Cisgiordania e per facilitare l’accesso degli aiuti umanitari.

Gaza: la sofferenza non si è fermata per i bambini della Striscia, che hanno un disperato bisogno di cure mediche, cibo, alloggio e accesso all’istruzione.

6 Febbraio 2025

L’Organizzazione sottolinea che l’unico modo per fermare questa sofferenza è un cessate il fuoco duraturo e definitivo.

Turchia: un bambino su 4 sfollato a causa del terremoto del 2023 deve ancora tornare a casa

5 Febbraio 2025

L’Organizzazione, presente in Turchia e in Siria, rispettivamente dal 2013 e dal 2012, invita la comunità internazionale a non dimenticare le popolazioni colpite e ad aumentare urgentemente i finanziamenti .

Summit internazionale diritti dei bambini: i minori siano al centro dell’agenda politica mondiale.

3 Febbraio 2025

L’Organizzazione sottolinea come 1 miliardo di minori in tutto il mondo ogni anno sia colpito dalla violenza, tra cui l’abuso fisico, sessuale, emotivo e l’abbandono, quasi un bambino su cinque (in totale 473 milioni) nel 2023 viveva in una zona di guerra con una media di 31 bambini mutilati o uccisi ogni giorno, mentre uno su 50 è stato costretto a fuggire. La comunità internazionale realizzi sistemi di protezione dell’infanzia a livello globale.

Libano: Dichiarazione congiunta delle Ong di sviluppo e per i diritti umani per un cessate il fuoco permanente e per una piena ripresa del Paese.

30 Gennaio 2025

Save the Children, assieme alle altre Organizzazioni firmatarie, chiede un cessate il fuoco immediato, incondizionato e definitivo in Libano e nella regione, un accesso umanitario totale con il potenziamento dell'assistenza alla popolazione e un recupero inclusivo incentrato sulla coesione sociale.

Protocollo Italia-Albania: garantire diritti dei minori e la loro corretta identificazione.

29 Gennaio 2025

L’ultimo episodio ha coinvolto quattro minori che sono dovuti rientrare in Italia a dimostrazione che esiste il concreto pericolo di mettere a rischio i loro diritti.

Repubblica Democratica del Congo: la testimonianza di un operatore descrive una situazione caotica che mette a rischio 200.000 bambini.

29 Gennaio 2025

Registrati casi di separazione tra minori e genitori e violenze anche contro donne e bambini. L’Organizzazione invita a effettuare azioni di emergenza per salvare la vita dei più piccoli.

Paola Egonu, atleta del club Vero Volley Milano, insieme a Save the Children nella lotta contro la povertà educativa

28 Gennaio 2025


La pallavolista migliore al mondo del 2024 incontra le bambine e i bambini del Punto Luce dell’Organizzazione nel quartiere Giambellino a Milano.

RDC: oltre 1,5 milioni di bambine e bambini hanno bisogno di protezione a causa dei violenti combattimenti nella città di Goma

27 Gennaio 2025

L’Organizzazione chiede un’azione urgente, facendo appello alla comunità internazionale affinché adotti misure immediate per affrontare la crisi umanitaria in rapida evoluzione, ma prima di tutto chiede il ritorno della pace, della calma, affinché i bambini possano essere al sicuro e noi possiamo continuare il nostro essenziale lavoro umanitario.

Lampedusa: circa 120 minori morti nel Mediterraneo dal 2024 nel tentativo di raggiungere l’Europa in assenza di vie legali e sicure.

27 Gennaio 2025

Dopo l’ennesima tragedia del mare, in cui hanno perso la vita tre bambini piccoli sotto i 5 anni, l’Organizzazione rilancia il proprio appello per l’apertura di canali regolari che garantiscano il rispetto dei diritti umani e l’attivazione di un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso in mare per salvare le persone in pericolo.

Ucraina: nel 2024 raddoppiati gli attacchi alle strutture educative

23 Gennaio 2025

576 edifici tra scuole, asili e università sono stati danneggiati o distrutti

RDC: quasi 120mila bambini sfollati dall’inizio dell’anno a causa dell’escalation delle violenze

22 Gennaio 2025

Il conflitto nel Paese ha creato una delle più grandi crisi umanitarie del mondo, con quasi 7 milioni di persone, tra cui almeno 3,5 milioni di bambini, sfollati e più di 26 milioni di persone - ovvero una persona su quattro - che necessitano di assistenza umanitaria. 

Libano: quasi un terzo dei bambini affronta livelli critici di fame in un Paese in crisi dopo un anno di conflitto.

21 Gennaio 2025

Dall’ottobre 2023, il conflitto tra Hezbollah e Israele ha ucciso più di 4.000 persone in Libano, tra cui 290 bambini, e ha provocato 1,2 milioni di sfollati, peggiorando una terribile crisi umanitaria in corso nel Paese. Più della metà dei 5,5 milioni di abitanti dipendeva già dagli aiuti umanitari per i bisogni primari prima dell’inizio del conflitto. L'Organizzazione chiede che il cessate il fuoco diventi definitivo e che ogni bambino in Libano abbia accesso all’assistenza e ai servizi essenziali.

Gaza: prioritario portare cibo, acqua e forniture mediche ai bambini di Gaza.

20 Gennaio 2025

L'Organizzazione è pronta ad espandere il proprio intervento e fornire ai bambini e alle loro famiglie beni di prima necessità, assistenza economica e sanitaria, vaccinazioni, spazi di apprendimento temporanei e istruzione non formale, servizi per la Salute Mentale e il Supporto Psicosociale (MHPSS). Pronti a partire anche i servizi per aiutare i minori non accompagnati a ricongiungersi con i proprio cari superstiti. Necessario un cessate il fuoco definitivo.

Gaza: qualsiasi pausa nei combattimenti deve diventare un cessate il fuoco definitivo per proteggere i bambini dalle bombe e consentire l’accesso agli aiuti salvavita contro la malnutrizione e le malattie.

15 Gennaio 2025

Per oltre 17.818 minori che sono stati uccisi questa pausa arriva troppo tardi e ai sopravvissuti è stata rubata l’infanzia. L’Organizzazione invita la comunità internazionale a garantire che le atrocità che i bambini palestinesi hanno subito negli ultimi 15 mesi non si ripetano mai più, affrontando anche le cause profonde della crisi decennale dei diritti dell'infanzia, ponendo fine all'occupazione, revocando il blocco su Gaza e creando le condizioni per una pace duratura e definitiva.

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