Il Tavolo Asilo e Immigrazione esprime forte preoccupazione e sconcerto per l’adozione di un nuovo decreto-legge in materia di migrazione e asilo, mentre è ancora in corso l’esame parlamentare del disegno di legge relativo già approvato dal Consiglio dei Ministri nei mesi scorsi.
L’introduzione di un obbligo generalizzato di consenso per l'accesso a percorsi educativi su affettività e sessualità rischia di trasformarli in un’opportunità riservata a pochi ragazzi e ragazze
Dalla collaborazione avviata nel 2020 a oggi: sei anni di impegno concreto al fianco di bambine, bambini e famiglie a sostegno di progetti educativi e sociali, volontariato aziendale e raccolte fondi per le emergenze internazionali.
Il Paese, già duramente colpito quest'anno dal conflitto, sta attraversando una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con 15 milioni di persone – quasi una su sette – bisognose di assistenza umanitaria. L’Organizzazione sottolinea la necessità di interventi urgenti e di finanziamenti flessibili immediati per ampliare la risposta sanitaria, rafforzare la prevenzione e il controllo delle infezioni, garantendo al contempo protezione, istruzione e servizi essenziali per salvare vite umane e ridurre l'impatto a lungo termine sulle comunità.
Si è svolto a Roma il Charity Gala Dinner a sostegno dei progetti dell’Organizzazione. La cena, firmata dallo Chef Niko Romito, ha visto la presenza di numerosi ospiti, tra cui Tosca d’Aquino, Michela Andreozzi, Neva Leoni, Lucia Mascino, Valentina Lodovini, Gianrico Carofiglio, Lorenzo Pellegrini, Emma d’Aquino, Grazia Serra, Massimiliano Ossini, Daniela Ferolla, Neri Marcorè, Luisa Ranieri, Tommaso Piotta Zanello, Luca Zingaretti. La serata è stata arricchita dalla conduzione di Cesare Bocci, Ambasciatore dell’Organizzazione e dalla straordinaria performance musicale di Ditonellapiaga.
Il Presidente Claudio Tesauro: “Fondamentale superare la frammentarietà degli interventi e costruire una politica pubblica stabile che riduca le disuguaglianze educative e sociali. Necessari spazi socio-educativi sempre aperti nelle periferie fragili”
In queste aree il 42,3% delle famiglie vive in povertà relativa e più di un/a 15-29enne su tre non studia e non lavora. Secondo un’indagine dell’Organizzazione, solo il 36,5% dei 13enni pensa di iscriversi al liceo, contro il 66,9% di chi vive in zone meno vulnerabili. Alla vigilia di IMPOSSIBILE 2026, la biennale dell’infanzia che si terrà il 21 maggio a Roma, Save the Children chiede interventi e risorse strutturali per rimuovere le disuguaglianze, a partire da una legge che istituisca spazi socio-educativi nelle aree vulnerabili.
L’Organizzazione chiede alla comunità internazionale di mobilitarsi per fermare la diffusione del virus e sostenere la Repubblica Democratica del Congo già colpita da conflitti e da una delle crisi umanitarie più gravi al mondo
27 Organizzazioni della società civile chiedono a Governo e Parlamento di non interrompere, tramite la limitazione del sostegno a 19 anni, i percorsi di inclusione degli adolescenti migranti arrivati soli in Italia durante la minore età e di garantire il mantenimento delle tutele previste dalla L.47/2017 (“Legge Zampa”) nell’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
Quest'anno oltre 1200 persone sono morte o disperse in mare, di cui più di 800 nel Mediterraneo Centrale. Necessario l’avvio di un sistema strutturato di ricerca e soccorso in mare e l’apertura di canali regolari di accesso all’Europa.
L’Organizzazione stima che, nel 2025, circa 13 milioni di minori siano stati costretti ad abbandonare le proprie case come conseguenza di conflitti e violenze, registrando un aumento del 46% rispetto ai circa 9 milioni del 2024. Save the Children chiede agli Stati di agire con decisione per prevenire le guerre, promuovere la pace e proteggere i bambini e le bambine dagli sfollamenti, garantire che le violazioni commesse siano perseguite e un accesso umanitario sicuro e continuativo.
L’Organizzazione chiede a tutte le parti in conflitto di garantire la protezione dei civili, anche astenendosi dall’uso di armi esplosive nelle aree popolate