Ucraina: aumento di bambini uccisi nei primi sei mesi 2025

Anastasia Vlasova/Save the Children

Nei primi sei mesi del 2025, 373 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina, un numero che segna un drammatico aumento del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli ultimi attacchi a Kiev, che hanno causato la morte di almeno 5 bambini e hanno ferito altri 16, ricordano ancora una volta che la guerra sta continuando a distruggere le vite dei bambini.

La guerra, nonostante non sia più quotidianamente al centro dell’attenzione mediatica, continua a peggiorare e devastare la vita dei più piccoli.

Ucraina: bambini uccisi o feriti in aumento

Nei primi sei mesi di quest'anno, 373 bambini sono stati uccisi o feriti, con un aumento di quasi il 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

“Ogni singola morte di un bambino è una morte di troppo”, ha dichiarato Ahmad Alhendawi, Direttore regionale di Save the Children per il Medio Oriente, il Nord Africa e l'Europa orientale. “Anche se la situazione in Ucraina non domina più i titoli dei giornali, la realtà sul campo sta peggiorando.”

Negli ultimi mesi sono aumentati gli attacchi di droni e missili contro l'Ucraina, aggravando la sofferenza e la paura dei bambini.

Le conseguenze nella vita dei bambini

Dopo oltre tre anni di conflitto, i bambini/e ucraini vivono in uno stato di costante stress dovendo sopportare ogni giorno bombardamenti incessanti.

“Per più di tre anni, i bambini e le bambine di tutta l’Ucraina si sono visti strappare via la loro infanzia” dichiara Ahmad Alhendawi. Troppi bambini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, molte delle quali sono state danneggiate o distrutte. Troppi bambini hanno perso familiari e amici.

Cosa chiediamo

Come afferma Ahmad Alhendawi, “Non sono i bambini i responsabili di questa guerra, eppure, ne stanno pagando il prezzo più alto”.

Chiediamo con urgenza la fine delle ostilità: solo una vera cessazione del conflitto potrà fermare questa sofferenza che continua a colpire sempre di più i più piccoli.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa.

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