Coronavirus: l'utilizzo dei fondi nel mondo

Come stiamo utilizzando i fondi per l’emergenza Coronavirus nel mondo

Il Covid-19 è una pandemia globale senza precedenti che, oltre all’impatto immediato, continuerà ad avere ripercussioni nei prossimi mesi, specialmente nei paesi e per le persone più fragili, inclusi i bambini e il loro diritto a sopravvivere, imparare ed essere protetti.


Save the Children, per rispondere alla crisi, ha lanciato un piano di risposta globale, “Protect a Generation” attraverso due diverse tipologie di intervento:

  • 1. Adattamento dei progetti in corso, per permettere la continuazione in sicurezza delle attività.
  • 2. Nuovi programmi con attività specifiche e diversificate in funzione del contesto di ogni paese e della situazione dell’epidemia.


Gli obiettivi e le azioni previste in questo piano sono molteplici e includono, oltre a un aiuto/supporto ai sistemi sanitari nazionali e locali nella loro risposta medica e per il contenimento del contagio, una serie di azioni multisettoriali volte a garantire la continuazione delle attività dei progetti dove possibile, nonché, avviarne altre nuove e specifiche, per mitigare l’impatto socio-economico della pandemia sui minori e sulle loro famiglie.


Mentre le misure di adattamento, essendo parte di programmi già in corso, sono state avviate immediatamente, tutte le misure aggiuntive e specifiche di risposta al COVID-19 sono state finanziate attraverso nuovi fondi privati e/o di donatori istituzionali (ECHO, UN, ecc).


Nell’ambito di questo piano, Save the Children Italia ha già contribuito all’emergenza Covid-19 nel mondo con oltre 3,7 milioni di Euro di cui:


630 mila Euro allocati direttamente su progettualità esistenti per prevenire e mitigare le conseguenze dirette e indirette della pandemia e supportare le famiglie più vulnerabili, adattando i nostri interventi in chiave Covid-19. Nel dettaglio, i fondi sono stati allocati in 11 paesi come contributo per le seguenti attività: 

  • Afghanistan - 150.000 €: fornitura di kit per contrastare il freddo e garantire una presenza e continuità dei bambini a scuola; distribuzione di stufe, legna e tappeti alle scuole per riscaldare le classi.  
  • Albania - 45.000 €: supporto agli insegnanti nella preparazione di video-lezioni per i bambini trasmesse sulla televisione albanese; fornitura di materiali alle scuole per la disinfezione e l’igiene per garantire ambienti puliti e sicuri.
  • Egitto - 50.000 €: sensibilizzazione alle comunità sui rischi del COVID-19 e sulle misure di prevenzione; supporto psicosociale ai bambini e alle loro famiglie; supporto economico per minori migranti, rifugiati e famiglie vulnerabili. 
  • India - 50.000 €: fornitura per un mese di kit alimentari e igienici per soddisfare le esigenze delle famiglie beneficiarie. 
  • Kosovo – 50.000 €: distribuzione di kit scolastici ai bambini con disabilità comprendenti di giochi educativi, materiali didattici e libri per garantire un continuum di apprendimento anche a casa, fornitura di tablet e supporto IT per seguire la didattica a distanza, sviluppo di una piattaforma web per l’apprendimento da remoto dei bambini con disabilità, realizzazione di una campagna Back to School inclusiva per riportare i bambini con disabilità in sicurezza nelle scuole, supporto al mantenimento e all'aggiornamento di una piattaforma di apprendimento a distanza per l'educazione della prima infanzia fino alla fine del 2020.
  • Malawi - 50.000€: fornitura di dispositivi di protezione individuale e materiali per l’igiene; sensibilizzazione sulla prevenzione da COVID-19, fornitura di macchinari per l’ossigeno; supporto economico per le famiglie più vulnerabili colpite da fenomeni meteorologici estremi come siccità ed alluvioni;
  • Mozambico - 45.000 €: fornitura di dispositivi di protezione individuale; sensibilizzazione alle comunità per la prevenzione da COVID-19 attraverso poster informativi, spot e programmi radiofonici; formazione agli operatori sanitari di comunità sull’identificazione e la gestione dei casi di COVID-19. 
  • Rwanda - 30.000 €: fornitura di libri per bambini dei Club di lettura all’interno delle scuole; creazione e diffusione di materiale informativo sulla manutenzione dei libri, sull’importanza della lettura a casa e creazione di cartoni animati sulla cura dei libri e sulla promozione di ambienti di apprendimento favorevoli.
  • Somalia - 100.000 €: supporto economico per le famiglie vulnerabili; creazione e distribuzione di materiali informativi per le comunità sui rischi legati al virus e sulla prevenzione; fornitura di servizi per il lavaggio delle mani e formazione agli operatori sanitari dei centri di salute; distribuzione di dispositivi per la protezione individuale, sensibilizzazione radio e porta a porta sulla prevenzione da COVID-19 e promozione di buone pratiche igieniche.
  • Sudafrica - 50.000 €: attivazione di un piano di risposta nazionale inclusivo e sensibile ai bisogni dei membri più vulnerabili delle comunità; diffusione di messaggi chiave ai bambini e orientamento ai genitori sulla prevenzione dal COVID-19; distribuzione di beni di prima necessità e cibo ai centri di accoglienza per minori migranti e alle famiglie vulnerabili; campagne sulle corrette pratiche igieniche e distribuzione di kit igienici e scolastici; supporto psicosociale; identificazione e presa in carico dei minori a rischio durante tutto il periodo di lockdown. 
  • Uganda - 10.000 €: sostegno alle famiglie per far fronte alla situazione economica; diffusione di messaggi radio sulla protezione dei minori e sull’importanza dell’educazione; sostegno ai centri di educazione prescolare per una riapertura in sicurezza.

1,3 milioni di Euro versati al Fondo Emergenza Globale di Save the Children International per la risposta alla pandemia (complessivamente il Fondo ha allocato 11 milioni di Euro in 46 paesi). Grazie al nostro contributo siamo intervenuti per tutelare la sicurezza e la salute dei bambini e garantire loro che possano continuare a studiare. A seconda dei bisogni riscontrati, abbiamo contribuito a mettere in campo diverse attività. Ad esempio abbiamo distribuito kit igienici a bambini, famiglie e scuole in Yemen, Nicaragua, Niger, Pakistan, Venezuela e Kosovo; fornito kit scolastici e materiale ricreativo per garantire attività ludico-ricreative dei bambini a casa in Burkina Faso, Libano; Kosovo e Zambia; assicurato supporto psicosociale ai bambini in Niger e Pakistan; assistito economicamente le famiglie in Venezuela e Nicaragua e avviato campagne di sensibilizzazione per la prevenzione del COVID-19 in tutti i paesi dove operiamo. 


1,8 milioni di Euro per la realizzazione di uno specifico progetto di risposta diretta al piano nazionale di preparazione e risposta al COVID-19 in Malawi, attraverso il finanziamento istituzionale ottenuto da ECHO, la Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee della Commissione europea. Questi fondi hanno permesso il rafforzamento dei sistemi sanitari e degli operatori sanitari, grazie alla fornitura di dispositivi di protezione individuale, prevenzione del virus e fornitura di strumenti per rispondere alla pandemia. Concentrandosi principalmente a livello di distretto e di comunità, questa azione - sviluppata insieme a 9 delle principali ONG locali - supporta 7 distretti ad alto rischio per rispondere meglio alla pandemia e adotta un approccio di azione guidata dalla comunità, consentendo loro di comprendere appieno i rischi contestuali e sviluppare le proprie soluzioni. L'azione include un meccanismo di risposta flessibile per consentire il dispiegamento di squadre e materiali in caso di epidemia e altre potenziali emergenze. Questa risposta supporta direttamente 1.131.389 persone in 24 strutture e 17 autorità tradizionali.

Come stiamo utilizzando i fondi raccolti per l'emergenza Coronavirus in Italia.