Risposta alle emergenze nazionali

Operiamo da decenni nella risposta alle emergenze in tutto il mondo e dal 2009 siamo attivi anche nella risposta alle emergenze nazionali. 
Entro le 24/48 ore un team di coordinatori ed educatori implementa attività educative, formative e psicosociali dedicate ai minori coinvolti nell'evento. Un'azione tempestiva è necessaria affinché i bambini possano affrontare e superare al meglio tale situazione, recuperando un senso di normalità e continuità.


Interveniamo nell’immediato allestendo gli Spazi a Misura di Bambino, (CFS: Child Friendly Spaces): luoghi di incontro sicuri e protetti dedicati a minori 3 - 18 anni, dove educatori e operatori specializzati aiutano bambini e ragazzi a rielaborare l'esperienza appena vissuta. Il loro coinvolgimento e partecipazione è importante nella fase di ricostruzione delle loro vite. Lo scopo di tali spazi non è solo ricreativo, bensì i bambini e i ragazzi riscoprono le loro abilità, sviluppano le loro conoscenze e sperimentano nuove forme di aggregazione e socializzazione.


Tre sono state le maxi emergenze a cui la nostra Unità Emergenza di Save the Children ha risposto in questi ultimi anni: il terremoto in Centro Italia (2016), in Emilia Romagna (2012) e in Abruzzo (2009).

Terremoto Centro Italia - 2016 e 2017

  • Il terremoto in Centro Italia: In seguito al violento terremoto che ha colpito il Centro Italia dal 24 agosto 2016 a gennaio 2017, la nostra squadra di emergenza, in collaborazione con la Protezione Civile della Regione Lazio, si è immediatamente attivata per portare soccorso a bambini e famiglie. Sono stati aperti 2 Spazi a Misura di Bambino ad Accumoli e Amatrice (RI) che nei 4 mesi di intervento hanno ospitato 99 bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni e 125 adulti di riferimento. In seguito al trasferimento della popolazione dalla tendopoli alla zona costiera, è stato allestito uno Spazio all'Hotel Relax di San Benedetto del Tronto, per proseguire le attività fino a dicembre. È stato, inoltre, fornito supporto psicosociale ad alunni e insegnanti per aiutarli a superare il trauma subito e a gestire eventuali situazioni critiche in classe. In totale, 1.301 bambini e 560 adulti hanno beneficiato direttamente degli interventi.

Per approfondire: Il nostro intervento

Terremoto in Emilia Romagna - 2012

  • Il terremoto in Emilia Romagna: nel maggio 2012 l'Emilia Romagna è stata colpita da un violento terremoto che ha costretto circa 3.500 persone a vivere in 22 tendopoli. Abbiamo accolto più di 400 bambini e ragazzi all'interno di 4 Spazi a Misura di Bambino nelle tendopoli di Finale Emilia, Novi di Modena, Concordia sulla Secchia e San Possidonio. L'intervento non è stato diretto alla sola protezione, ma ha aiutato bambini e ragazzi a trovare un senso di continuità e normalità. Grazie ad una collaborazione con l'Unione Italiana Sport Per Tutti (UISP), abbiamo potuto avvalerci di operatori locali specializzati nello svolgere attività di gioco e movimento con bambini e adolescenti all’interno degli Spazi a Misura di Bambino. Il nostro lavoro in Emilia Romagna ci ha permesso di aiutare più di 800 minori coinvolti dal sisma.

Per approfondire: Rapporto a quattro mesi dal sisma

Terremoto in Abruzzo - 2009

  • Il terremoto in Abruzzo del 2009: il nostro primo intervento in emergenza in Italia. Abbiamo allestito 4 Spazi a Misura di Bambino nei campi di Bazzano, Paganica 2, Ex Italtel 1 e Acquasanta per accogliere bambini e ragazzi e coinvolgerli in attività psicosociali, ludiche ed educative. In seguito, abbiamo lavorato con i bambini e le loro famiglie per garantire loro protezione e sicurezza, favorire l’accesso all’istruzione e diffondere la cultura della sicurezza. Da febbraio a settembre 2009 sono stati oltre 200 i minori di età compresa fra i 2 e i 18 anni che hanno frequentato gli Spazi e circa 600 i beneficiari indiretti delle attività psicosociali ed educative. Nei primi 3 anni abbiamo seguito e aiutato circa 2.600 bambini e adolescenti.

Per approfondire: Abruzzo, un anno dopo il terremoto - Emergenza Abruzzo, tre mesi dopo - Manuale operativo Abruzzo

L’Unità Emergenza e Psicosociale si è occupata di intervenire nel contesto di altre emergenze. 

  • L’alluvione in Sardegna: il 18 novembre 2013 quasi 12.000 bambini sono stati colpiti da una violenta alluvione nei comuni di Olbia e Arzachena in Sardegna. Abbiamo organizzato attività ludico-ricreative e psicosociali per bambini e ragazzi in collaborazione con gli operatori del Consorzio "Parsifal". Con la riapertura delle scuole, sono state avviate delle attività di supporto psicologico post-trauma dirette a insegnanti e alunni delle classi degli istituti della di Olbia e provincia, in collaborazione con gli psicologi dell'emergenza del Centro Alfredo Rampi Onlus. Si è trattato di un intervento limitato ma paradigmatico dell’importanza di avere una struttura pronta ad intervenire non solo in caso di grandi emergenze, ma ovunque vi siano minori in difficoltà. I beneficiari di tali interventi psicosociali sono stati 402 alunni, 118 insegnanti e 40 genitori.
  • La crisi europea dei migranti: in seguito dei naufragi avvenuti il 3 e l’11 ottobre 2013 nel Mediterraneo centrale, abbiamo creato 2 Spazi a Misura di Bambino a Lampedusa. Più di 300 bambini hanno potuto partecipare ad attività ludico-ricreative e predisporre un intervento specifico di sostegno psicosociale e di supporto legale. In sinergia con gli interventi di protezione, abbiamo assistito gli arrivi via mare nel corso del 2014-2015 attraverso gli Spazi a Misura di Bambino a Roma, Milano e in Sicilia. 4.938 sono stati i beneficiari raggiunti in totale, di cui 4.134 minori. Nel corso delle attività a Milano sono stati raccolti 500 disegni di bambini siriani, visibili nel percorso multimediale “Segni indelebili. I bambini siriani disegnano la loro fuga”. Tale progetto ha offerto ai minori la possibilità di esprimersi e rielaborare quanto accaduto, e ha permesso di raccogliere preziose testimonianze, dati e racconti sulla condizione del popolo siriano e sui profughi siriani in Giordania, Libano e Italia.

I nostri operatori vengono formati per poter fronteggiare le conseguenze di un’emergenza in Italia, con lo scopo di garantire la salvaguardia e la tutela dei diritti del minore in queste situazioni. Insieme alla cooperativa E.D.I. Onlus con cui abbiamo un accordo di servizio, ci occupiamo di organizzare formazioni di team di persone composti da educatori e coordinatori, prima a livello base (Roster di I livello) e in seguito a livello avanzato (Roster di II livello). Gli operatori selezionati entrano a far parte del Roster, composto in totale da circa 90 persone, che verrà impiegato sul campo quando e dove se ne presenti la necessità.