Divieto social agli under 16 nel Regno Unito, la soluzione non è tenere i bambini lontani dalle piattaforme
L’annuncio del primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, che il governo britannico intende vietare l'uso dei social media ai minori di 16 anni “riflette legittime preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei bambini online, ma un divieto di questa portata cambierebbe il modo in cui i minori accedono al mondo digitale e lo vivono”, ha dichiarato Jeffrey Demarco, Senior Advisor di Save the Children nel Regno Unito.
“Il governo britannico deve garantire che qualsiasi decisione sia presa sulla base delle opinioni dei bambini stessi e di esperti indipendenti. Temiamo che un divieto generalizzato possa sembrare una misura protettiva sulla carta, ma che in realtà spinga i bambini verso spazi meno regolamentati, dove sono meno propensi a chiedere aiuto quando qualcosa va storto. I minori che crescono in condizioni di povertà rischiano di essere tra i più colpiti. Se i ministri vogliono rendere il mondo online più sicuro, la risposta non è semplicemente quella di tenere i bambini lontani dalle piattaforme. L'attenzione deve concentrarsi sul fornire un miglior sostegno ai genitori, a partire dal rendere le piattaforme più sicure fin dalla progettazione, contrastando le funzionalità che creano dipendenza e più ad alto rischio, come il contatto con estranei/sconosciuti, le dirette streaming, i nudification tools e i sistemi di IA non sicuri, in modo che i bambini e le bambine non siano esposti a rischi online”, conclude Jeffrey Demarco.
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