Ebola: morti in Repubblica Democratica del Congo oltre 180 bambini nell'epidemia, migliaia necessitano di supporto per la salute mentale
Almeno 189 bambini sono deceduti a causa della recente epidemia di Ebola nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), ma migliaia di altri vivono nella paura e nel trauma, necessitando di supporto per la salute mentale dopo aver assistito a malattie e decessi nelle loro comunità. Lo dichiara Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
Più di 4.000 bambini nell'Ituri, l'epicentro dell'epidemia, stanno ricevendo supporto psicosociale e per la salute mentale da Save the Children, che ha allestito Spazi sicuri dove i minori alle prese con il dolore e l'ansia possono giocare, rilassarsi e iniziare a riprendersi. Per chi è già sfollato a causa dei conflitti nella RDC, l'epidemia ha generato una seconda crisi, lasciando molti in uno stato di paura, ansia e disperazione.
Gli operatori di Save the Children nell'Ituri hanno riferito che la malattia ha modificato le modalità di interazione tra coetanei e dei bambini con gli adulti: molti, infatti, evitano ormai il contatto ravvicinato e mantengono le distanze dagli altri.
L'epidemia ha avuto un impatto devastante sui bambini da quando è stata dichiarata, il 15 maggio e molti potrebbero non tornare a scuola alla riapertura di settembre, dato che continuano a emergere nuovi casi di Ebola. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute della RDC, la malattia è stata confermata in circa 476 bambini, con oltre 189 decessi, pari a più del 20% dei morti accertati.
Alcuni necessiteranno di assistenza temporanea al di fuori del nucleo familiare, essendo stati separati dai genitori o dai caregiver a causa della malattia, dell'abbandono, dell'isolamento o della morte di questi ultimi.
Save the Children gestisce oltre 18 Spazi a misura di bambino (fissi e mobili) nell'Ituri, luoghi sicuri di recente istituzione, frequentati da più di 4.000 bambini per partecipare ad attività quali narrazione di storie, canzoni educative, lettura e scrittura, disegno, modellazione dell'argilla ed esercizi di rilassamento.
Attraverso il gioco, l'arte e discussioni guidate, i bambini vengono aiutati a elaborare esperienze difficili, a sviluppare resilienza e a ritrovare il contatto con i propri coetanei. A causa dell'epidemia di Ebola, le attività sono state adattate per garantirne lo svolgimento in sicurezza, adottando misure idonee di prevenzione e controllo delle infezioni, tra cui protocolli rafforzati per l'igiene e il distanziamento fisico.
"I bambini dell'Ituri portano con sé un enorme fardello emotivo. Molti hanno assistito a episodi di violenza, hanno perso i propri cari a causa dell'epidemia di Ebola o hanno vissuto ripetuti sfollamenti. Gli Spazi a misura di bambino offrono loro un ambiente sicuro dove possono esprimersi, ricostruire la fiducia in se stessi e, semplicemente, tornare a essere bambini. I più piccoli dimostrano una capacità innata di affrontare con successo il disagio, a seconda dell'età, della fase di sviluppo, dell'eventuale disabilità e dell'accesso ai beni di prima necessità e di sopravvivenza. Tuttavia, ricevere un'adeguata assistenza socio-emotiva e attenta ai propri bisogni da parte di una figura di riferimento costante è fondamentale per evitare ripercussioni immediate e dannose sullo sviluppo, sul benessere e sulla salute mentale di bambini e adolescenti" ha dichiarato Babou Rukengeza, responsabile della risposta all'Ebola di Save the Children nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).
Save the Children ha sottolineato che gli effetti dello stress prolungato e del disagio durante l'infanzia possono protrarsi ben oltre la crisi immediata. Senza un sostegno adeguato, l'esposizione ripetuta a situazioni avverse può avere conseguenze durature sullo sviluppo cognitivo, sul benessere emotivo e sulla salute fisica e mentale a lungo termine dei bambini.
Mentre l'epidemia prosegue, Save the Children esorta la comunità internazionale a incrementare i finanziamenti per la protezione dell'infanzia e per i servizi di supporto psicosociale e di salute mentale, dato che nella RDC orientale i bisogni continuano a superare le risorse disponibili.
Presente nella RDC dal 1994, Save the Children collabora con 13 organizzazioni locali, oltre che con agenzie internazionali e autorità governative, per fornire assistenza salvavita – nei settori di salute, nutrizione, istruzione, protezione dei minori, sicurezza alimentare, acqua, servizi igienico-sanitari e igiene – a bambini e alle loro famiglie.
Per informazioni:
Ufficio Stampa Save the Children
Tel. 3389625274 - 3450328481 - 3409367952 – 3385791870
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Secondo i dati del Ministero della Salute della RDC diffusi il 18 luglio – SitRep n. 065/MVB_18/07/2026 – Istituto Nazionale di Sanità Pubblica.