Infanzia: “povertà educativa” di bambini e adolescenti

In Italia, oltre 1 milione di bambini vive in povertà assoluta.
Ancora pochi servizi per l’infanzia e insufficiente la qualità dell’offerta educativa, con conseguenze sull’acquisizione delle competenze soprattutto nelle fasce più disagiate.

L’Organizzazione rilancia oggi la Campagna “Illuminiamo il futuro”, per il contrasto della povertà educativa, e presenta un nuovo Indice che fotografa la situazione nelle regioni italiane. Al via l’iniziativa “7 Giorni per il Futuro”, con circa 400 iniziative in tutte le regioni promosse da associazioni, enti e realtà territoriali, insieme per diventare “comunità educante” e contrastare la povertà educativa. Continua a crescere la rete dei Punti Luce di Save the Children sul territorio italiano, ai 16 già esistenti si aggiungono quello a L’Aquila e tra qualche settimana quello a Potenza. A sostegno della campagna un gruppo di testimonial ritratti dal fotografo Fabio Lovino.

Sono la Sicilia e la Campania a detenere il triste primato delle regioni italiane con la maggiore “povertà educativa”, cioè quelle in cui è più scarsa e inadeguata l’offerta di servizi e opportunità educative e formative che consentano ai minori di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. Al secondo posto della classifica in negativo, con un leggero distacco, la Calabria e la Puglia. Fanno da contraltare Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, le aree più “ricche” di offerta formativa ed extracurriculare per i minori. Questo il ritratto in chiaroscuro di un’Italia lontana dai target europei, in cui le opportunità per bambini e adolescenti sono esigue sia a scuola che fuori, come emerge dal rapporto inedito di Save the Children Liberare i bambini dalla povertà educativa: a che punto siamo? e dal relativo indice di povertà educativa (IPE)[1] regionale, presentato oggi a Roma in occasione della conferenza di rilancio della Campagna Illuminiamo il Futuro.

Scarsa l’offerta di servizi all’infanzia (13%), gravissima l’assenza del tempo pieno (non presente nel 68% nelle primarie e all’80% delle secondarie di primo grado) e seriamente insufficiente l’offerta di mense scolastiche (disponibili solo per il 52% degli alunni). Il 59% degli studenti frequenta scuole dotate di infrastrutture insufficienti a garantire l’approfondimento. Ne risentono per primi i risultati ottenuti dai ragazzi: quasi il 20% dei quindicenni non raggiunge la soglia minima di competenze in lettura e il 25% in matematica, con un tasso di dispersione scolastica al 15%[2], che, sebbene lievemente migliorato negli ultimi anni, è ancora molto lontano dalla soglia massima del 10% fissata dall’Unione Europea per il 2020 e al 5% per il 2030, con profonde differenze tra Nord e Sud e Isole (il Veneto si ferma all’8%, mentre Sardegna e Sicilia si contendono il primo posto con il 24% di ragazzi che lasciano prematuramente la scuola).

L’analisi di Save the Children conferma la stretta correlazione tra povertà materiale e povertà educativa: è proprio nelle regioni ai primi posti della classifica sulla povertà educativa che si registrano i tassi di povertà più elevati d’Italia. In Italia sono 1.045.000 i bambini che vivono in povertà assoluta e si concentrano in particolare in regioni come la Calabria (quasi uno su quattro) o la Sicilia (poco meno di uno su cinque).  Sono invece poco meno di due milioni quelli che vivono in povertà relativa (il 19%), ma ancora una volta è il Sud a vivere la situazione peggiore, dove più di un terzo dei minori si trova questa condizione.

Dal rapporto di Save the Children emerge, inoltre, una connessione molto forte anche tra povertà educativa e i cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training), ovvero quei ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non frequentano percorsi di istruzione e formazione. Come in un circolo vizioso, infatti, i bambini e gli adolescenti che nascono in zone dove maggiore è l’incidenza della povertà economica e che offrono poche opportunità di apprendimento a scuola e sul territorio, una volta diventati giovani adulti rischiano di essere esclusi, perpetuando questa condizione per le generazioni successive. 

“I bambini che vivono in condizioni di forte deprivazione economica sono i più esposti alla povertà educativa, che li colpisce spesso già nei primi anni di vita, determinando un ritardo nell’apprendimento e nella crescita personale ed emotiva, che difficilmente potrà essere colmato crescendo”, spiega Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini in pericolo e a tutelare i loro diritti. “Un Paese che non garantisce diritti, doveri e opportunità uguali per tutti, soffocando sul nascere le aspirazioni e i talenti dei nostri figli, non è solo un Paese ingiusto, ma un Paese senza futuro”.

Per contrastare la povertà educativa, nel maggio 2014, Save the Children ha lanciato la campagna Illuminiamo il Futuro, per sensibilizzare le istituzioni e contrastare il fenomeno. “La povertà educativa che Save the Children ha individuato come una delle più gravi emergenze del nostro Paese, è finalmente entrata anche nell’agenda delle istituzioni, con la creazione del Fondo per il contrasto alla povertà educativa istituito in via sperimentale con l’ultima Legge di Stabilità, e questo rappresenta certamente un passo importante al quale ora deve seguire un effettivo impegno sul territorio”, continua Valerio Neri. “Per far sì che tutti i bambini possano apprendere, sviluppare talenti e aspirazioni, che possano aver accesso ad un’offerta educativa di qualità e che si possa eliminare la povertà minorile – i tre obiettivi che la campagna Illuminiamo il Futuro si è proposta di perseguire entro il 2030 - è necessario creare delle vere e proprie comunità educanti. Per questo abbiamo coinvolto attorno a questo obiettivo un movimento ampio di associazioni, enti, persone, impegnate nel contrasto alla povertà educativa”. 

La campagna si caratterizza quest’anno per la nuova iniziativa “7 Giorni per il Futuro”, una settimana con circa 400 eventi e iniziative in tutta Italia, promossi da circa di 250 tra enti e associazioni, dedicati ai bambini e alle famiglie per informare e sensibilizzare sull’importanza delle risorse educative per la crescita dei più piccoli.

Il calendario delle iniziative è ricchissimo: si va dalla lettura delle favole nel centro storico di Gioiosa Ionica alla biciclettata di Genova, dal recupero degli spazi urbani a Ponte di Nona a Roma all’esibizione dell’orchestra “Sanitansamble” a Napoli, dal battesimo della Vela a Palermo e Riva di Traiano, ai laboratori scientifici al Museo Natura di Ravenna. E ancora dalla riqualificazione della Piazzetta Capuana a Quarto Oggiaro a Milano alla ‘Notte Bianca’ dedicata ai bambini dell’Accademia del Cinema dei ragazzi di Enziteto a Bari. Tutto l’elenco delle iniziative è consultabile sul sito www.illuminiamoilfuturo.it.  

“Le adesioni alla campagna 7 giorni per il futuro hanno superato – ha dichiarato Raffaela Milano, direttore del programma Italia-Europa di Save the Children -  tutte le nostre aspettative: ci testimoniano un’Italia impegnata ogni giorno, in silenzio, nel garantire ai bambini e ai ragazzi opportunità di crescita anche nei contesti più critici, spesso scontrandosi con difficoltà e ostacoli di ogni genere. Associazioni piccole e grandi, enti e istituzioni culturali, insieme oggi lanciano un messaggio al Paese: sconfiggere la povertà educativa è possibile ed è necessario farlo insieme, affinché nessun bambino e ragazzo sia privato della possibilità di far fiorire i propri talenti e di costruire liberamente il suo futuro”.

Un’offerta educativa a macchia di leopardo

I dati regionali che emergono dall’IPE raccontano un’Italia estremamente frammentata in cui i servizi educativi e le opportunità extrascolastiche si differenziano da territorio a territorio. Differenze si registrano anche all’interno delle stesse regioni e talvolta all’interno delle stesse città, quindi nessun dato può essere generalizzato, ma una lettura “regionale” consente di cogliere alcuni divari macroscopici. Se in Italia solo il 13% dei bambini tra gli 0 e i 2 anni riesce ad andare al nido o usufruisce di servizi integrativi, i divari regionali possono diventare baratri: sono infatti 25 punti percentuali a dividere l’Emilia Romagna (la regione del Nord con la più alta presa in carico di bambini 0-2 anni, pari al 27%) dalla Calabria (2%).  Per il tempo pieno, le differenze tra regione e regione sono fortissime: da un lato la maglia nera alla Calabria, con il 78% delle classi primarie che non fanno orario pieno, alla sorpresa che arriva dalla Basilicata, la regione con il maggior numero di scuole ad offrire questa opportunità (il tempo pieno non è presente nella regione nel 49% delle primarie e nel 41% delle secondarie di primo grado, dati che a livello nazionale si alzano rispettivamente al 68% e 80%), mentre la maglia nera va al Molise (il 99% delle classi secondarie non ha il tempo pieno), seguito dall’Emilia-Romagna (94%). Anche sulle mense scolastiche la maggior parte delle regioni è molto carente: la Sicilia è la regione con la minore disponibilità del servizio (80%), che vede invece il Piemonte con la migliore performance (solo il 28% non ce l’ha). Su questo tema è però necessario segnalare che sono molti i Comuni che non garantiscono la continuità del servizio ai non abbienti e limitano le esenzioni o le riduzioni del costo ai soli residenti, colpendo le fasce più esposte della popolazione.

Situazione non positiva anche per quanto riguarda le strutture scolastiche: il grave ritardo dell’indagine sull’anagrafe scolastica non permette di avere un panorama dettagliato delle condizioni generali dei luoghi di apprendimento, ma secondo le indagini PISA-OCSE, il 59% degli adolescenti frequenta “scuole dotate di infrastrutture insufficienti a garantire l’apprendimento”. Un dato relativamente positivo è invece rappresentato dal progetto Scuola 2.0: nonostante il 28% delle aule non sia ancora dotato di connessione internet veloce, si nota un significativo miglioramento rispetto all’anno precedente (37% nell’anno scolastico 2013-2014). Restano però ancora molto limitati i programmi didattici volti a favorire l’acquisizione di competenze digitali da parte dei minori.

La condizione di povertà in cui versano molti ragazzi in Italia si ripercuote sul loro apprendimento scolastico, spesso più scarsi di quelli dei loro compagni che sono in condizioni economiche migliori. Basti pensare che la percentuale di coloro che non raggiungono le competenze minime in matematica e lettura raggiunge il 36% e il 29% tra coloro che vivono in famiglie con un basso livello socio-economico, che scende al 10% e 7% tra quelli che provengono da famiglie più agiate”, spiega Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. “Occorre considerare le gravi difficoltà che le famiglie affrontano per poter acquistare i testi scolastici, pagare il trasporto dei bambini da casa a scuola o assolvere alla retta della mensa, nonché l’impossibilità di garantire ai figli la partecipazione alle attività extrascolastiche. Tutto questo ci conferma che eliminare la povertà minorile è uno degli elementi indispensabili per favorire la crescita educativa dei bambini e dei ragazzi”.

L’importanza delle attività extracurricolari

Oltre al percorso scolastico, uno degli elementi fondamentali per contrastare la povertà educativa è determinato dal contesto di vita al di fuori delle mura scolastiche: andare a teatro o ad un concerto, visitare musei, siti archeologici o monumenti, svolgere regolarmente attività sportive, leggere libri o utilizzare internet, sono tutti fondamentali indicatori dell’opportunità o della privazione educativa. In Italia, ben il 64% dei minori nell’ultimo anno non ha svolto quattro tra le sette attività sopra richiamate. Il 17% ne ha svolta soltanto una, mentre l’11% non ne ha svolta nessuna[3]. Il 48% dei minori tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro, se non quelli scolastici, nell’anno precedente, il 69% non ha visitato un sito archeologico e il 55% un museo, il 46% non ha svolto alcuna attività sportiva. Se nel Sud e nelle Isole la privazione culturale e ricreativa è più marcata, arrivando all’84% della Campania, nelle regioni del Nord riguarda comunque circa la metà dei minori considerati, dove solo le province di Trento e Bolzano scendono al di sotto di questa soglia (rispettivamente 49% e 41%).

L’intervento programmatico di Save the Children per raggiungere i bambini più vulnerabili

Dall’inizio della campagna, Save the Children ha attivato in tutto il territorio nazionale 16 Punti Luce, in 9 regioni: Catania, Palermo, Bari, Brindisi, Gioiosa Ionica, Scalea, Napoli (3 Punti Luce), Roma (2 Punti Luce), Genova, Torino, Milano (2 Punti Luce), Sassari. In occasione del rilancio della campagna, verranno aperti altri 2 Punti Luce, a L’Aquila e tra qualche settimana a Potenza. I Punti Luce sono spazi ad alta densità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati delle città, all’interno dei quali i bambini tra i 6 e i 16 anni e le loro famiglie usufruiscono di diverse attività gratuite, tra cui sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, gioco e attività motorie, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, educazione alla genitorialità, consulenze pedagogiche, pediatriche e legali. I Punti Luce hanno finora accolto complessivamente circa 5500 minori. Nel solo 2015 sono stati più di 4800 i bambini e ragazzi ad essere stati coinvolti nelle attività, di cui quasi 3100 sono iscritti e frequentano regolarmente i centri. Sono inoltre state assegnate 500 doti educative, piani formativi personalizzati per bambini in condizioni accertate di povertà, che prevedono anche un contributo economico per l’acquisto, ad esempio, di libri e materiale scolastico, l’iscrizione a un corso di musica o sportivo, la partecipazione ad un campo estivo o altre attività educative individuate sulla base anche delle inclinazioni e talenti del singolo bambino.

Le tabelle con i dati dettagliati dell’Indice di Povertà educativa, sono disponibili: http://media.savethechildren.it/pages/search.php?search=!collection755&k=d9fcf94b52

L’intero rapporto è disponibile alla pagina: www.savethechildren.it/pubblicazioni

L’infografica con i dati della povertà educativa in Italia è disponibile al link:

http://images.savethechildren.it/f/img/infografiche/in/infografica_illuminiamoilfuturo_2016.png

Per foto delle attività nei Punti Luce: http://media.savethechildren.it/pages/search.php?search=!collection605&k=ec6fec1bcd

Per immagini video delle attività nei Punti Luce: http://media.savethechildren.it/?r=5864&k=faeda422b6

Per il video della campagna Illuminiamo il Futuro:
http://media.savethechildren.it/?c=792&k=d0f8ec3403

Per il video dei testimonial a cura di Fabio Lovino,

http://media.savethechildren.it/?r=6655&k=a58ee0b707

Sono inoltre disponibili, su richiesta, le foto e i video dei testimonial a cura di Fabio Lovino.
 


La Campagna “Illuminiamo il futuro 2016” e i “7 Giorni per il Futuro”

La campagna ripartirà il 9 maggio, con un evento di lancio a Roma in cui verrà diffuso il nuovo Indice della Povertà educativa.

Dal 9 al 15 maggio, il Segretariato Sociale della Rai dedicherà alla campagna Illuminiamo il Futuro degli spazi per la sensibilizzazione e l’informazione sul tema della povertà educativa. La Rai ha inoltre voluto ulteriormente supportare la campagna attraverso una media partnership con la TGR – Testata Giornalistica Regionale, per dare rilievo al lavoro sul territorio di Save the Children e agli appuntamenti dell’iniziativa “7 giorni per l’infanzia”.

L’idea creativa dello spot della campagna “Illuminiamo il futuro 2016”, che mette al centro l’importanza di offrire opportunità educative ai proprio figli per dare loro gli strumenti per realizzarsi pienamente, è dell’agenzia Publicis.

Tra i media partner anche Boing (canale 40 del DTT), RTL e Vita.

Hanno prestato la loro immagine a supporto della campagna Illuminiamo il Futuro, per il video e gli scatti realizzati dal noto fotografo Fabio Lovino: Cesare Bocci, Irene Ferri, Anna Foglietta, Vinicio Marchioni, Maya Sansa e Andrea Sartoretti.

I partner strategici

Molte le associazioni che hanno deciso di partecipare attivamente alla campagna 2016: ACP- Associazione Culturale Pediatri, AIB - Associazione Italiana Biblioteche, Biblioteche di Roma, ANPE-Associazione Nazionale Pedagogisti  Italiani, Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell'Università di Padova alla campagna Italia, CGD Coordinamento Genitori Democratici, Cittadinanzattiva, CNOAS – Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Consiglio Nazionale degli Psicologi, Crescere al Sud, CSB onlus Centro Salute per il Bambino (Nati per Leggere, Nati per la Musica), CSI-Centro Sportivo Italiano, Legambiente, Lega Navale Italiana, MAXXI, Human Rights Nights, Polo Museale Atac, Rete degli spettatori, SIOI – Società italiana Odontoiatria Infantile, SIP-Società Italiana Pediatria, Sistema delle Orchestre Giovanili e Cori infantili, UISP-Unione Italiana Sport Per tutti.

I partner di progetto
A fianco di Save the Children nell’implementazione delle attività di contrasto alla povertà educativa e dei Punti Luce: Mama Happy aps, associazione Don Milani, associazione Gianfrancesco Serio, associazione Inventare Insieme, associazione Zen Insieme,  CSI Comitato provinciale Catania, UISP Comitato territoriale l’Aquila, associazione App Start, cooperativa sociale Il Tappeto di Iqbal, associazione Terra e Libertà,  UISP Comitato regionale Campania, associazione Pianoterra, Coordinamento Genitori Democratici Napoli aps,  cooperativa Santi Pietro e Paolo, associazione Antropos, UISP Comitato provinciale Genova, cooperativa sociale Comunità del Giambellino, ACLI Milano, Vides Main, UISP Comitato provinciale Sassari.

Le aziende partner
Al fianco di Save the Children nella Campagna molte aziende tra le quali si distinguono Credem, Ikea, Istituto della Enciclopedia Italiana, OVS, Mondelēz International Foundation, Tod’s, UBI Banca. Sostengono inoltre Illuminiamo il futuro anche Enegan, Fastweb, Italfondiario, doBank, Torre Sgr, Reckitt Benckiser Italia, Moncler, Terna, Wind.

Insieme sul territorio per Illuminiamo il Futuro

Tantissime le realtà sul territorio che hanno aderito alla campagna Illuminiamo il Futuro di Save the Children, anche attraverso una serie di iniziative ed eventi in tutta Italia, volti a contrastare la povertà educativa e che rientrano nel calendario dell’iniziativa “7 Giorni per il Futuro”.

Ciascun giorno di questa settimana sarà dedicato ad un tema, a partire dal lunedì, dedicato alla scuola, per seguire poi con i temi ambiente e spazi, arte e cultura, servizi da 0 a 6 anni e lettura per i bambini, musica, sport e sani stili di vita, concludendo la domenica con quello della partecipazione attiva dei ragazzi e delle famiglie, con vari flashmob in sei città italiane (Napoli, Roma, Milano, Torino, Bari e Palermo).

Per conoscere tutti gli eventi dei “7 giorni per il futuro”, clicca qui.

Di seguito gli enti, associazioni, scuole e aziende che hanno aderito alla campagna:

Abruzzo (Associazione Culturale "Biblipaganica" e polisportiva Paganica Rugby ASD, ASD Bike99 L'Aquilone, Uisp Comitato territoriale dell'Aquila, Nido d'infanzia Felicittà Sas di Rocco Liliana); Basilicata (La luna al guinzaglio, Potenza Rugby, Libreria Senzanome, Yin-sieme associazione onlus, Appstart onlus, ASD skating Potenza, Free Smiling Angels, Comitato Provinciale CSI Potenza, Circolo Sociale L'Idea), Calabria (Crescere al Sud –coord. Calabrese, La cooperativa delle donna Soc. Coop. Soc Polisportiva Giovanni Salerno, Nef-accademia d'Arte Liutaia Calabrese, Creai, I.C. "Giovanni XXIII", ASDAC Arabesque, IC "Gregorio Caloprese", Istituto Comprensivo "de Amicis" di Plati', Assoc. Amici dell'organetto, Azienda Agricola Barone G.R.  Macri' srl, Associazione Baby Smile, Cusato Antonio Massimo, Associazione Culturale L'altra Casa, Istituto Comprensivo Brancaleone Africo, Cooperativa il Melograno, Benessere Bambino, ASDAC Arabesque, Associazione Gianfrancesco Serio, Associazione Don Milani, Associazione teatrale culturale Scena Nuda, Istituto d'Istruzione superiore Francesco La Cava, Scuola primaria Ist.Madre Clarac, Piccolo Coro del Teatro "A.Rendano"); Campania (Coop L'Uomo e il Legno, La Paranza, Underadio, VI Istituto Comprensivo Fava-Gioia, Il Grillo Parlante Soc. Coop. Soc., IC Casanova Costantinopoli, IC Marotta, Associazione Pianoterra onlus, Cooperativa Sociale onlus "Il Tapetto di Iqbal", cooperativa sociale Onlus Terra e Libertà, Associazione Zefiro APS Onlus, IC Giovanni XXII Aliotta, CGD Napoli, Napoli a Gonfie Vele, Fortitudo basket, Scaramakay, UISP, Orchestra giovanile Sanitansamble, Associazione Figli in Famiglia O.n.l.u.s, ITI Marie Curie, IC Ferdinando Russo, UISP Campania, I.C. 68° G. Rodinò di Napoli, Libreria Abyblos, Il Giglio Società Cooperativa Sociale, a.r.l.Onlus, Lilliput Società Cooperativa Sociale a.r.l. Onlus, Associazione Nereo Rocco, Biblioteca ed Emeroteca Città San Giorgio a Cremano, Addpassànuttata onlus, L'Orsa Maggiore Coop Soc, Associazione Attraverso i Mari ASD, Il Fazzoletto di Perle ASD, Nati per leggere Campania);  Emilia Romagna (Associazione Mediante (Sistema Orchestre e cori giovanili e Infantili in Emila Romagna, Manine d'oro snc di Magnoni Veronica e Cornia Katia, Associazione Artiamo a.c., La Nottola APS – asd, NatuRa museo ravenante di scienze naturali "Alfredo Brandolini", CSI Comitato di Modena, Associazione Mediante, Uisp Ferrara), Biblioteca Comunale Fabrizio Trisi Lugo); Friuli Venezia Giulia (Biblioteca Comunale di Staranzano e Giardino Musicale di Monfalcone, UISP Gorizia, Arteventi Società Cooperativa, ISIS Sacile e Brugnera sede "G. Marchesini", UISP Udine); Liguria (UISP Genova giovani energie); Lombardia (Culturabarni - Associazione culturale della comunità di Barni, A.S.D. ISC - Iniziative sportive e culturali, APS Mitades, Fondazione Archè, Ordine Psicologi della Lombardia, CivicoZero Milano, Co.Ge. D. Coordinamento Genitori Democratici Lodi, Associazione Campacavallo in collaborazione con l'associazione Towanda, Associazione Francesco Realmonte onlus, CIESSEVI - Lightup ! Giovani volontari protagonisti di cambiamento, Unità di ricerca sulla resilienza- Dipartimento di psicologia, Centro iniziativa genitori democratici, ASD APS Arteka, Associazione Rinascita per il 2000, Istituto Comprensivo Via Val lagarina, Istituto Comprensivo Trilussa, ICS Via Pareto Milano, Fondazione Paolo Grassi - la voce della cultura, Ballance pro move, ICM Insieme con la musica, Coordinamento genitori democratici della Lombardia, Acli milanesi, Museo dei Cappuccini, CSI Milano, Comunità del Giambellino, Libreria Mondadori 1 Milano c/o Libreria Corteccia); Marche (El sistema nucleo Macerata, Legambiente, SottoSopra); Molise (Associazione Genitori - Istituto comprensivo di Sant'Elia a Pianisi,  AVIS Sezione Comunale di Sant'Elia a Pianisi, Residenza protetta coop. A.S.S., Associazione Sportiva Dilettantistica "S.Giuseppe" - Circolo Parrocchiale Culturale Sportivo affiliata al Centro Sportivo Italiano, Libreria Mondadori Via Antonio Gramsci 2 San Benedetto del Tronto -AP); Piemonte (Istituto San Giovanni Evangelista, D.D. Anna Frank plesso elementare XXV aprile, Associazione A porte Aperte, CISV – Solidarietà, CivicoZero Torino,  UISP Comitato di Torino, Associazione VIDES Main Onlus, INFINI.TO - Planetario di Torino - Museo dell'astronomia e dello spazio, Fondazione Uniti per crescere insieme onlus, Carthusia Edizioni, Associazione Contardo Ferrini, IC Da Vinci e Racconigi, scuola Neruda, Uisp Ciriè Settimo Chivasso, Spazio Kaleidos, ITER- Centro di cultura per l'arte e la creatività, STRANAIDEA SCS Impresa sociale onlus, Cooperativa sociale E.T.SCS onlus, ASAI –Cantiere SOS; Associazione Guppo Abele, ITER Centro di Cultura per l’Arte e la Creatività – Città di Torino); Puglia (Bigood Catering biosolidale, Associazione Inuit, Istutito Salesiano Redentore, ACSD Arcobaleno Bari, Associazione culturale CIME, Associazione Menu Kebab, APS "Mama Happy" presso Spazio Mamme Bari, ASD Circolo Barese di Equitazione, Lefabulè, Multicinema Galleria, Istituto Comprensivo "C.D. Via Dieta - S.M. Sofo", Associazione Kreattiva, Centro Ascolto Famiglie, Cooperativa sociale CreAttività eco solidali, UISP comitato territoriale di Brindisi, Taekwondo gold team, Cooperativa sociale "Il Dado Gira", Mama Happy - centro servizi famiglie accoglienti, Teatri di Bari, Frulez srl, Accademia del cinema dei ragazzi Enziteto, Istituto comprensivo "Japigia 1 - Verga", Scuola ospedaliera Monte San Michele XXVI circolo, APLETI onlus, Creattiva Cresce, Biblioteca Comunale di Acquaviva, Il Melograno, Sankalpa yoga, Gruppo Scout AGESCI Acquaviva 1, Arciragazzi Taranto, ASD Amsoluda, Scuola secondaria di primo grado "Riccardo Monterisi", Scuola primaria "G. Marconi" interclasse di prima, MusicaInGioco, Coop. Soc. OPERAMICA a.r.l. Onlus, Istituto Comprensivo "Mazzini - Modugno", Associazione Culturale "Girolamo Frescobaldi", Maggio all’infanzia, Istituto comprensivo Centro 1, Selleria brindisina, Associazione SMTM, Associazione Antimafie "Rita Atria" - Presidio di Bari, Uisp Bari, Apulia film commission, I confini del vento, Centro d'accoglienza Art Village-ASL FG, MusicaInGioco, Arciragazzi Taranto, Associazione musicale "Amici della Musica", Nati per Musica Puglia Comune di Castellaneta, Cooperativa sociale iI Bambini di Truffaut, CSI - Cimitato Provinciale di Foggia, Società Cooperativa La Vela, Biciliae FIAB, Circolo Arci - Uisp Crispiano, Associazione di Promozione Sociale GERMOGLI di Bari, Centro Socio educativo per minori Granelli di senape); Sardegna (TutteStorie soc. coop. Arl, Sardonia Associazione Culturale in collaborazione con la Mediateca del Mediterraneo, Exmè, Arcoiris onlus, Associazione culturale Codice Segreto onlus, UISP Sassari, ass. skaters, Compagnia Teatro S'Arza, Associazione Agevolando Sardegna, Istituto Comprensivo Lanusei, ASMED, Polo Positivo Onlus, Associazione Culturale Menabò, ASD Millesport ONLUS); Sicilia (Associazione amici di Villa Fazio, Cooperativa sociale Controvento, Istituto comprensivo Roncalli Amari Ferrara, Cooperativa sociale Mosaico; CSI Catania, Associazione Lisca Bianca, Cooperativa sociale Pangea, Coop. Sociale Controvento, Health & Senectus,  Libera Catania, Comitato provinciale Uisp Enna, Musicainsieme a Librino, Educare oggi onlus e Banco Alimentare della Sicilia Onlus, Caritas Diocesana Agrigento - Fondazione Mondoaltro, Associazione Laboratorio Zen Insieme, Associazione Culturale San Giovanni Apostolo Onlus, Istituto Sant'Orsola, Cittadinanzattiva, Comitato territoriale UISP Noto, Lega Navale Italiana - sezione Palermo centro, Sistema bibliotecario e archivio cittadino, biblioteca dei ragazzi - area cultura - Comune di Palermo, Movimento di Promozione Umana); Lazio (Infinite Parentesi di Elisa Sufflico, CRI Comitato Roma VI, CAG Il Muretto cooperativa SS Pietro e Paolo, Associazione culturale SCI PA SA GI, Ariadimusica, ASD Attitude, Associazione Battiti! Onlus, Choronde Progetto Educativo, Eurobasket Roma SSD arl, Associazione Oltre le Note, Pontieri del Dialogo, Associazione spettacolidimatematica, Associazione Antropos onlus, Centro culturale municipale Giorgio Morandi, Cooperativa sociale integrata Assalto al Cielo, Scuola A.Balabanoff, Istituto Melissa Bassi ex Ilaria Alpi, IMS "Vittorio Gassman", IC Alberto Manzi, APS Percentomusica, Atac SPA, Istituto comprensivo "Padre Pio" di Sacrofano, Cartolibreria l'idea dietro l'angolo, Libreria Mondadori Via Piave 18, Esquilino Basketball Roma – Associazione genitori scuola Di Donato, Cubo Libro, Urbe Karate asd, Officina Liberamente, CivicoZero soc coop onlus, Associazione la Forza della Poesia, Scuola popolare di musica di Testaccio, Biblioteca per ragazzi casa di Pia, Associazione di promozione sociale "Mamme laboriose", Coop Sociale Nuove Risposte a.r.l., Bambini + Diritti Onlus, Biblioteca Gianni Rodari, I.C. Ponte di Nona Vecchia – Lunghezza, Centro Sportivo Italiano Comitato Provinciale di Latina, C. Casalbianco - SSIG sede E. Montale, Teatro Verde, Centro Sportivo Santa Lucia Filippini, I.C. Padre Pio, Asilo Nido Il Fiore sulla nuvoletta, Sentieri Solidali - SenSo e Associazione Cornelia, Officina Liberamente); Umbria (Associazione culturale teatro laboratorio isola di Confine, CSI Comitato di Perugia), Toscana (Associazione "OraMamma”, Protezione civile e sicurezza dei cittadini Livorno, Associazione Arcobaleno onlus Pistoia, Comitato Regionale Toscana Karate, Associazione Per Crescere Insieme Onlus, Csd - Dvf Diaconia valdese fiorentina, Maggio Musicale); Trentino (UISP Comitato Trentino, Fondazione Bruno Kessner); Val D’Aosta (Biblioteca Comunale di Issogne, Punto Famiglie - ascolto e promozione, Biblioteca Comunale di Tesero, Biblioteca Comunale di Canal San Bovo); Veneto (Primaria Urbana Montessori di Montagnana, Servizi educativi EduCare, il Circo della farfalla, Associazione Orchestra Giovanile “Diego Valeri”, Uisp Rovigo e Istituto Comprensivo Rovigo 2, Gruppo Sbandieratori Città di Feltre, Scuola elementare Domenico Savio, Biblioteca Civica "Vez", Pianeta bimbo Onlus, SSD Pedalefeltrino SRL, Biblioteca civica di Pedavena,  Gruppo lettura I Fuorilegge della Compagnai teatrale I Fuori di Quinta, ASD Rugby Feltre, Asd Judo Club Cesiomaggiore, Associazione Pianeta Bimbo Onlus); Valle d’Aosta (Biblioteca regionale di Aosta – Sezione ragazzi).

Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa Save the Children Italia
06-48070023/81/63/82
ufficiostampa@savethechildren.org
www.savethechildren.it

 

[1] L’IPE è stato realizzato da Save the Children, con il contributo del Comitato Scientifico sulla povertà educativa in Italia (di cui fanno parte Andrea Brandolini, Banca d’Italia; Daniela Del Boca, Università di Torino; Maurizio Ferrera, Università di Milano; Marco Rossi-Doria, Esperto Istruzione e Integrazione Sociale; Chiara Saraceno, Università di Torino), a partire dalla metodologia messa a puto dall’Istat in via sperimentale per il rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile 2015 e comprensivo di 10 indicatori, raggruppati in due macroaree: Offerta educativa e Apprendimento e Sviluppo. Per ciascuna di queste macroaree è stato realizzato un singolo IPE, cui si aggiunge la classifica finale delle regioni con il più alto Indice di Povertà Educativa. Quest’ultimo è derivato dalla media aritmetica dei punteggi in ciascuno dei 10 indicatori selezionati, standardizzati rispetto al valore di riferimento per l’Italia, fissato a 100. La classifica riflette quindi il punteggio di ciascuna regione nell’indice rispetto al valore nazionale. La classifica IPE è stata suddivisa in 8 fasce, ciascuna delle quali raggruppa le regioni comprese in un range di 5 punti. La fascia 1 raggruppa le regioni con maggiore povertà educativa.

[2] Percentuale degli Early School Leavers, indicatore che contabilizza il numero di giovani tra i 18 e i 24 anni in possesso della sola licenza media, che non hanno concluso corsi di formazione riconosciuti di almeno 2 anni.

[3] Fonte: Elaborazione ISTAT per Save the Children.