Scuola: riparte per il settimo anno consecutivo Arcipelago educativo, il metodo di successo ideato da Save the Children e Fondazione Agnelli per contrastare il summer learning loss e le diseguaglianze educative
Il metodo elaborato e sviluppato da Save the Children e Fondazione Agnelli per il contrasto al summer learning loss - la perdita di conoscenze e competenze durante la lunga pausa estiva -– diventa un modello adottato sempre più da scuole ed enti del terzo settore in modo capillare per contrastare, con successo, il fenomeno che colpisce bambine, bambini e adolescenti con ripercussioni sul loro percorso scolastico.
Nel 2026, infatti, Arcipelago Educativo verrà adottato da 71 scuole ed enti del terzo settore , con la creazione di 124 “Arcipelaghi” in 13 regioni e 37 province (34% realizzati nelle scuole e 66% in contesti educativi non formali), che coinvolgeranno 7.082 bambini, bambine e adolescenti. Una crescita di circa 54 punti percentuali rispetto al 2025.
L’estate rischia di ampliare le diseguaglianze educative: per molte bambine, bambini e adolescenti la chiusura della scuola per la lunga pausa estiva significa carenza o assenza di stimoli ed esperienze educative, comportando una perdita di apprendimenti che può avere ripercussioni a lungo termine sul percorso scolastico. Il summer learning loss colpisce soprattutto i minori che vivono in condizioni socioeconomiche più fragili, le cui famiglie non possono permettersi attività culturali, educative e ricreative di qualità quando la scuola è chiusa, o che vivono in territori con limitate o assenti offerte educative. Contrastare questo fenomeno è l’obiettivo di Arcipelago Educativo, co-progettato e co-finanziato da Save the Children e Fondazione Agnelli, che per il settimo anno consecutivo offre la possibilità di beneficiare di opportunità educative gratuite di qualità durante l’estate.
La crescente condizione di povertà minorile nel nostro Paese – dove il 13,8% vive in povertà assoluta e, tra gli 11 e i 15 anni, circa uno su quattro (24,2%) è a rischio di povertà o esclusione sociale – rende difficoltosa l’estate dei bambini. Il 15,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni – circa uno su sette – non ha potuto trascorrere una vacanza, rinunciando a esperienze che spesso rappresentano occasioni di scoperta e apprendimento informale, e chi rimane a casa deve fare i conti con un’offerta di attività disomogenea nei territori con il rischio, in assenza di interventi mirati, che si allarghi la forbice delle diseguaglianze educative. Tra gli adolescenti italiani (13-17 anni), solo la metà ha visitato musei o mostre (50,1%), il 40,3% ha visitato monumenti o siti archeologici, il 29,2% ha partecipato a un concerto e il 33,3% è andato a teatro . Parallelamente, oltre un terzo dei ragazzi tra 11 e 19 anni (34,1%) vive in aree prive di un’offerta culturale adeguata, come cinema, teatri o luoghi per la musica dal vivo . Queste carenze e divari territoriali riducono ulteriormente le occasioni di apprendimento informale durante l’estate, contribuendo ad amplificare il rischio di summer learning loss.
“Il summer learning loss non è un fenomeno marginale ma una questione di equità e inclusione sociale che rischia di ampliare le disuguaglianze educative già esistenti. La pausa estiva può infatti tradursi in una perdita degli apprendimenti acquisiti durante l’anno scolastico, ma non per tutti nello stesso modo. Mentre alcuni bambini e ragazzi possono continuare ad accedere a opportunità educative, culturali e ricreative di qualità anche quando la scuola è chiusa, altri hanno meno possibilità di farlo. Per i minori che vivono in condizioni di svantaggio socioeconomico, l’estate rischia quindi di accentuare i divari educativi già presenti. Per questo è necessario riconoscere il summer learning loss come una priorità delle politiche educative e affrontarlo attraverso interventi strutturali e investimenti stabili. Allo stesso tempo, è fondamentale rafforzare la collaborazione tra scuole, Terzo Settore, famiglie, enti locali e realtà culturali, sportive e artistiche, per garantire a bambine bambini e adolescenti opportunità educative e spazi socio-educativi di qualità durante tutto l'anno, anche nei periodi di sospensione dell'attività scolastica, assicurando continuità nei percorsi di crescita e apprendimento, e contrastando l'ampliamento delle disuguaglianze. È proprio per sostenere questo obiettivo che iniziative come Arcipelago Educativo rappresentano uno strumento concreto ed efficace, messo a disposizione delle comunità per contrastare le disuguaglianze e garantire opportunità educative a tutti”, ha dichiarato Daniele Timarco, Direttore dei Programmi Nazionali di Save the Children.
Il metodo e l’efficacia di Arcipelago Educativo
Nato nell’estate 2020 durante la pandemia da Covid-19, per offrire, in collaborazione con scuole e famiglie, un’azione specifica a favore di studenti che provengono da nuclei con maggiori difficoltà socioeconomiche, il modello di Arcipelago Educativo è stato sviluppato per essere adottato da scuole, associazioni, enti locali che vogliono realizzare attività in modo autonomo durante l’estate per il contrasto al summer learning loss.
Attraverso la formazione, la coprogettazione e la supervisione metodologica, Save the Children sostiene docenti, educatori, volontari e operatori. nella sperimentazione autonoma del modello Arcipelago educativo. Con la formazione online viene approfondito il quadro metodologico basato sull’apprendimento ludico (learning by playing), l'educazione all'aperto (outdoor education) e il rafforzamento delle competenze base per il contrasto alla perdita di apprendimento estiva. È inoltre disponibile un percorso di supporto sui sistemi di tutela dei minori , secondo l’approccio Safeguarding dell’Organizzazione, volto a garantire standard di sicurezza e protezione nei contesti educativi.
Save the Children e Fondazione Agnelli hanno realizzato una piattaforma dedicata con oltre 550 risorse a disposizione per svolgere attività a scuola, a casa, presso i centri educativi; docenti, educatori e volontari possono inoltre contare su un manuale metodologico gratuito dal titolo “Arcipelago Educativo: un metodo che funziona”.
L’efficacia della metodologia di Arcipelago Educativo nel contrastare il summer learning loss e nel rafforzare le competenze di studentesse e studenti è stata evidenziata da una valutazione indipendente, promossa nel 2022 da Save the Children e Fondazione Agnelli e realizzata da FBK-IRVAPP. I risultati della valutazione indicano una differenza significativa negli apprendimenti tra gli studenti che hanno partecipato alle attività estive di Arcipelago Educativo e quelli che non vi hanno preso parte. L’effetto stimato corrisponde a un aumento degli apprendimenti del 7,1% nell’area linguistica e del 5,8% in matematica. In media, l’effetto stimato corrisponde a circa 2 mesi di apprendimento in Matematica e 3,5 mesi in Italiano. Sia gli studenti della scuola primaria, sia quelli della secondaria non solo hanno mantenuto i livelli raggiunti alla fine dell’anno scolastico, ma li hanno migliorati. Tra gli ambiti in cui si è registrato l’effetto più rilevante spiccano la comprensione del testo (+9%) la grammatica (+5%) e l’aritmetica (+7%).
“Le sperimentazioni servono a capire che cosa in un progetto funzioni e a misurarne l'efficacia per poi mettere modelli replicabili a disposizione della comunità educativa. Ed è proprio quello che è avvenuto con Arcipelago Educativo: il fatto che oggi sempre più scuole ed enti del Terzo Settore ne adottino autonomamente il metodo dimostra il valore di investire in progetti validati dall'evidenza. Durante la pausa scolastica estiva non tutti i bambini hanno le stesse opportunità di continuare a imparare, sperimentare, fare sport, leggere, visitare musei o vivere esperienze significative: è questa differenza di opportunità che rischia di ampliare le disuguaglianze educative. Non a caso la ricerca internazionale parla non soltanto di summer learning loss, ma di summer opportunity gap. Naturalmente bambini e ragazzi hanno bisogno di vacanze, gioco e tempo libero. Però, quando la pausa scolastica estiva è così lunga – come in Italia – diventa ancora più importante offrire opportunità educative di qualità durante l'estate, soprattutto a chi ne ha meno, utilizzando la scuola come infrastruttura aperta al territorio" ha sottolineato Barbara Romano, ricercatrice della Fondazione Agnelli.
Le esperienze di Arcipelago Educativo: la parola ai ragazzi
“Grazie a questo progetto, la scuola è diventata l'anello di congiunzione tra i miei sogni, i miei amici e la mia città” racconta Ettore, 11 anni di Torino”. “In Arcipelago abbiamo trovato un luogo sicuro dove gli educatori non usano le solite modalità per approfondire le materie. Ho scoperto che posso essere veloce. Non parlo di correre in cortile, ma di come funziona la mia testa. Grazie alle proposte di tutoraggio e ai ‘giochi che insegnano’ – come i cruciverba giganti e le sfide di logica –la matematica e l'italiano sono diventati altri modi per risolvere enigmi. Poco lontano da me, Viola ha iniziato a sciogliersi, capendo che saper comunicare è il superpotere che le servirà per il futuro. Per noi in Arcipelago la noia di un'estate in periferia si è trasformata in una mappa di nuove amicizie” racconta Francesco, 12 anni, che vive a Pianura, Napoli.
“Arcipelago Educativo mi ha insegnato che anche se vivi in un piccolo paese, la tua voce può arrivare ovunque se trovi il ritmo giusto per farla sentire. Le Professoresse e gli educatori sono stati indispensabili per trasmettermi la sicurezza giusta per fare dei passi oltre le mie paure” dice Roberta, che vive tra Praia a Mare e Scalea, in provincia di Cosenza. “Queste cinque settimane mi hanno cambiato. Non vedo più la scuola come un posto difficile, ma come lo spazio dove posso mettermi in gioco. Arcipelago Educativo mi ha insegnato che imparare non significa stare seduti in silenzio, ma discutere, collaborare e creare qualcosa di nuovo insieme nonostante gli errori” spiega Chen, 10 anni, che viene dalla Cina e ora vive a Montebelluna, in provincia di Treviso.
Per l'estate 2026, sperimentano la metodologia di Arcipelago Educativo:
• Abruzzo (province di Pescara e L’Aquila): Mètis Community Solutions e Orizzonte Cooperativa Sociale.
• Basilicata (provincia di Potenza): Appstar Onlus e Aps Spaziogiovani Genzano Ets.
• Calabria (province di Crotone, Cosenza e Reggio Calabria): Kairos Società Cooperativa Sociale, Un Mondo a Colori, Gianfrancesco Serio Ets, Istituto Comprensivo Praia a Mare, E.D.I. Onlus.
• Campania (province di Caserta, Napoli e Salerno): Cooperativa sociale Eva, Associazione Animazione Quartiere Scampia (AQuaS), Il Tappeto Di Iqbal Coop Soc Onlus, Società Cooperativa Sociale Progetto Uomo, Associazione Volontari Flegrei per l'Ambiente Ets, Zona Orientale Rugby Popolare Salerno, EaSlab, Officine Didaxè, Gdn-Genitori Democratici Napoli.
• Emilia-Romagna (province di Forlì-Cesena, Parma e Piacenza): Istituto Comprensivo Tecla Baldoni, Istituto Comprensivo Micheli, Mondo Aperto Aps, Cooperativa Paolo Babini.
• Lazio (province di Roma e Latina): A.S.D.C.R. Sportlab A.P.S., Psy+Plus, Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro, Ninfea Cooperativa Sociale.
• Lombardia (province di Bergamo, Brescia, Cremona, Milano, Pavia e Varese): Consorzio Servizi Val Cavallina, Istituto Comprensivo Crema Due, Aps ArtinKantiere, Opera United, Mamme a scuola, Istituto Comprensivo Darfo 2, Ripari Cooperativa Sociale - Impresa Sociale, Tutti in campo per tutte Asd Aps, Fondazione Adolescere, Doposcuola parrocchiale Samarate Parrocchia SS.Trinità-Oratorio San Carlo.
• Piemonte (province di Torino, Cuneo e Novara): Sh inder EducampSportVillage, Cooperativa Cisv Sociale, Casa dello studio Aps, Vides Main Odv, Istituto Comprensivo Rachel Behar, Crisalide Scs Impresa Sociale.
• Puglia (province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Foggia e Lecce): A Modo Loro Scs., Consorzio Social Lab s.c.s., Caritas diocesana di Andria, Mama Happy, Fino In Cima Aps, Piccoli Passi Grandi Sogni APS, Centro psicopedagogico Studio Alice, Junior Band Scuola Musicale Associazione Socio Culturale APS, Educare in comune-Il cielo in una stanza, Progetto Città.
• Sardegna (provincia di Cagliari): Efys, Centro Panta Rei Sardegna Cooperativa Sociale.
• Sicilia (province di Trapani, Siracusa, Ragusa, Palermo e Catania): Consorzio Solidalia, Passwork Scs Onlus, Fondazione San Giovanni battista, Arci Le Giuggiole APS, Associazione Casa della Comunità Speranza Aps-Ets, Istituto Comprensivo Musco, I Tetti Colorati Ets, Sokult Associazione socio culturale, Comitato Provinciale Catania Aps.
• Umbria (province di Terni e Perugia): Associazione Genitori Terni, Borgo Rete Cooperativa Sociale.
• Veneto (province di Padova e Treviso): I colori del grano, Cooperativa Kirikù, Associazione Ambra.
[1] ISTAT (2025), La povertà in Italia – Anno 20204 https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-poverta-in-italia-anno-2024/
[2] Elaborazioni ISTAT per Save the Children
[3] Elaborazioni ISTAT per Save the Children
[4] ISTAT, Gli indicatori di povertà educativa https://www.istat.it/statistiche-per-temi/focus/la-poverta-educativa/gl…
[5] https://formazione.percorsiditutela.savethechildren.it
[6] https://risorse.arcipelagoeducativo.it/
[7] https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/arcipleago-e…;
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