Italia vietata ai minori

Grazie per aver firmato la petizione. 

Anche grazie alla tua firma abbiamo superato le 35.000 adesioni e consegnato le firme raccolte al Presidente della Camera Roberto Fico e insieme ai ragazzi di SottoSopra, il Movimento giovani per Save the Children. Continueremo a monitorare e chiedere un aiuto concreto per il recupero dei tanti spazi pubblici in stato di abbandono e degrado su tutto il territorio nazionale, da destinare ad attività sportive, educative e culturali gratuite per i bambini e gli adolescenti.

Moltissimi bambini e adolescenti in Italia soffrono la povertà materiale ed educativa. Vivono in quartieri degradati dove non hanno la possibilità di far fiorire i loro talenti e le loro aspirazioni e spesso lasciano prematuramente la scuola. Non hanno nessuno spazio sicuro per il gioco, lo sport, la cultura e quindi per la loro crescita e il loro benessere. 

Lo spazio pubblico è fondamentale per la crescita e l’educazione dei bambini e dei ragazzi.  L’Italia è piena di spazi pubblici abbandonati “vietati ai minori”. Restituirli ai bambini vuol dire illuminare il loro futuro. 

Chiediamo al Parlamento, al Governo e alle Amministrazioni locali di:

1. adottare una legge nazionale di rigenerazione urbana delle aree degradate, per il recupero di edifici e spazi dismessi e inutilizzati per iniziative sociali, sportive e culturali a favore dei minori . La legge dovrà prevedere incentivi e semplificazione burocratica per le iniziative di rigenerazione urbana tese a garantire la fruizione gratuita di attività sociali, sportive e culturali a favore dei minori.

2. adottare leggi regionali e atti amministrativi locali che destinino – nell’ambito di piani strategici territoriali – i proventi delle sanzioni per abuso edilizio e degli oneri di urbanizzazione anche alla realizzazione di interventi di rigenerazione di edifici e spazi abbandonati, per garantire ai minori attività sociali, sportive e culturali. Le norme dovranno prevedere la partecipazione attiva di bambini e ragazzi alla progettazione degli edifici e degli spazi da recuperare, con il coinvolgimento delle scuole e dei centri di aggregazione giovanile.

3. assicurare che entro il 2020 ogni scuola abbia a disposizione almeno una palestra a norma e che vicino ad ogni istituto scolastico di ogni ordine e grado, di norma entro il limite di 500 metri, siano messi a disposizione di bambini e bambine spazi pubblici o convenzionati per l’attività sportiva gratuita e il gioco.

Il documento integrale