CHANCES
Le crescenti tensioni globali e i disastri ambientali stanno mettendo sempre più in pericolo le comunità vulnerabili, con bambini e bambine che affrontano minacce sempre maggiori. Il progetto CHANCES mira a rispondere alla crescente vulnerabilità di bambini/e nelle situazioni di emergenza promuovendo un cambiamento che li trasformi da semplici vittime passive ad agenti attivi nella preparazione e nella risposta alle crisi.
Per affrontare queste sfide, il progetto intende integrare i diritti e le prospettive di bambini/e nei sistemi di gestione delle emergenze, combinando educazione e partecipazione dei minori. CHANCES svilupperà materiali educativi e innovativi attraverso processi di co-creazione con bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, utilizzando metodologie partecipative.
Queste risorse, adattate a diversi contesti di crisi saranno validate in tre casi studio strategici: la regione di Valencia (Spagna), colpita dalle alluvioni durante la DANA del 2024; Ivano-Frankivsk (Ucraina), segnata dalla guerra; e la regione dei Campi Flegrei (Italia), che affronta sfide legate al fenomeno del bradisismo.
Gli obiettivi principali del progetto includono:
- rafforzare la resilienza di bambini/e attraverso strumenti pedagogici che combinano conoscenze tecniche e supporto emotivo;
- istituire canali permanenti di partecipazione di bambini/e nella pianificazione delle emergenze;
- creare una rete europea per lo scambio di buone pratiche nell’educazione alla gestione del rischio di disastro.
Il progetto integra inoltre un approccio gender mainstreaming, per garantire che tutti i bambini/e partecipino su basi di uguaglianza e che i materiali educativi evitino stereotipi. Particolare attenzione sarà dedicata ai bisogni dei bambini in situazioni di vulnerabilità (migranti, vittime di conflitti, bambini con disabilità), assicurando un approccio inclusivo.
CHANCES si impegna a trasformare i sistemi di protezione civile dal basso verso l’alto, dimostrando che la partecipazione di bambini/e non è solo un diritto, ma anche un fattore chiave per costruire comunità più preparate e resilienti. I risultati del progetto fungeranno da modello per le politiche europee in materia di gestione delle emergenze, integrando stabilmente un approccio basato sui diritti dell’infanzia.