Date: Develop Approaches and Tools to end online teen dating violence

bambino seduto a una scrivania davanti a un pc indossa una felpa e la mascherina per proteggersi dal covid

L’adolescenza è quel periodo di transizione tra età infantile ed età adulta i cui limiti di età cronologica sono diventati sempre più liquidi. Convenzionalmente, l’inizio della pubertà si collocava verso i 12 anni, per poi trasformarsi in adolescenza a 15 anni, il cui termine veniva fissato intorno ai 20 anni. 

Il periodo dell’adolescenza è caratterizzato dalla ricerca dell’individualità: è in questo periodo della vita che ragazzi e ragazze iniziano a prendere le distanze dai modelli genitoriali e a cercare il proprio posto nel mondo come individui dotati di pensieri e idee indipendenti dal contesto di origine. Insieme agli importanti cambiamenti fisici ed emotivi, si iniziano ad intraprendere le prime relazioni affettive, che svolgono un ruolo importante nel percorso di crescita e definizione del sé e, se improntate sul rispetto e l’ascolto, permettono al/la giovane di rafforzare la propria autostima e convalidare un’immagine positiva di sé. 

Purtroppo, non sempre le cose vanno come dovrebbero andare e le relazioni possono essere anche terreno fertile per situazioni di abuso e violenza. A tal proposito si parla di Teen Dating Violence, definita da Mulford e Giordano nel 2008 come una “varietà di comportamenti che vanno dall’abuso fisico e sessuale a forme di violenza psicologica ed emotiva che avvengono nelle coppie di adolescenti”. 

I Social Network e l’uso delle tecnologie sono entrate a far parte della vita quotidiana divenendo al contempo luogo e strumento di incontro e realizzazione delle relazioni stesse. Ad oggi, gran parte della violenza interpersonale è mediata dalle tecnologie digitali e non vi è più un confine chiaro tra vita online e offline, tanto da definire la vita attuale onlife (Floridi, 2017). A tal proposito si parla di Online Teen Dating Violence, o Digital Dating Abuse o Cyber Dating Behaviors per indicare l’insieme dei comportamenti volti a danneggiare il/la partner utilizzando le tecnologie digitali per controllarlo/a, fare pressioni o minacciarlo/a (Reed, Tolman e Ward, 2017). I pochi studi che hanno indagato la specificità di questo fenomeno e la mancanza di una chiara e univoca definizione del fenomeno e dei comportamenti che lo caratterizzano, rendono a tutt’oggi la violenza online nelle giovani coppie poco esplorata e con molte aree ancora da indagare. 

Il progetto DATE è un progetto finanziato nell’ambito del programma Rights Equality and Citizenship (REC) dell’Unione Europea e ha durata biennale, da Gennaio 2021 a Dicembre 2022. 

Il progetto affronta il tema della violenza di genere nelle relazioni intime tra giovani – teen dating violence (TDV) – con particolare attenzione al comportamento abusivo messo in atto attraverso la tecnologia (online teen dating violence – OTDV), tenendo presente l’impossibilità della distinzione tra vita online e offline nell’esperienza degli/delle adolescenti, evidenziata ancor di più dalla pandemia.

Il progetto viene implementato dalla nostra Organizzazione in partnership con Edizioni Centro Studi Erickson.

L’obiettivo è quello di aprire un confronto sul tema della OTDV tra il mondo degli adulti (professionisti dell’area socioeducativa) e delle/degli adolescenti di età compresa tra i 14 e i 22 anni, sensibilizzando e fornendo strumenti per riconoscere la dinamica, prevenirla e contrastarla. 

Dopo una fase preliminare che prevede la revisione della letteratura e dei progetti nazionali e internazionali su online teen dating violence (Desk Review) e la consultazione online delle opinioni sul tema di 2000 adolescenti (Survey), inizieranno le attività di progetto sul territorio.

I territori interessati dalle attività di progetto sono quelli di Reggio Calabria, Venezia e Ancona

Nei territori di Reggio Calabria e Venezia, protagonisti saranno i gruppi cittadini SottoSopra del Movimento Giovani per Save the Children, i quali si confronteranno, nell’ambito di un’attività di apprendimento reciproco (Mutual Learning Workshop) mediata da formatrici e facilitatrici, con i professionisti dell’area socioeducativa al fine di approfondire le tematiche emerse dalle attività di progetto precedenti. 

Il prodotto dei Mutual Learning Workshop, integrato alla Desk Review e ai risultati della Survey, diffusa online e tramite i canali del Movimento Giovani per Save the Children, andranno a comporre dei toolkit formativi che verranno utilizzati nell’ambito di un corso e-learning rivolto a n.150 professionisti e professioniste su tutto il territorio italiano, e nell’ambito di 3 cicli formativi (Training of Trainer) nei territori di Reggio Calabria, Venezia e Ancona rivolti a 120 professionisti sul territorio.

Verranno poi effettuati test dei toolkit coinvolgendo adolescenti e professionisti che hanno collaborato durante l’attività di Mutual Learning Workshop.
I risultati di progetto verranno diffusi attraverso una campagna di comunicazione peer e una serie di eventi sul territorio: 2 eventi territoriali tra pari (nei territori di Reggio Calabria e Venezia) e 3 eventi rivolti ad adulti di riferimento (genitori, professionisti dell’area socioeducativa) e stakeholder territoriali (nei territori di Reggio Calabria, Venezia e Ancona) e un evento finale nazionale (a Roma), al fine di diffondere i risultati di progetto.

Utenti raggiunti:

  • 1276 adolescenti partecipanti alla Survey;
  • 37 adolescenti partecipanti alle attività di Mutual Learning Workshop;
  • 10 professionisti partecipanti alle attività di Mutual Learning Workshop.

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.