Emergenza Gaza

Migliaia di bambini sono stati uccisi da bombe e proiettili a un ritmo senza precedenti, molti altri sono morti per privazione di cibo, acqua e cure mediche. Nel primo anno di guerra, l’aspettativa di vita a Gaza è scesa di 35 anni. Le ultime, terrificanti notizie ci dicono che decine di persone sarebbero state uccise o ferite dalle forze armate israeliane presso i punti di distribuzione militarizzati a Gaza, inclusi alcuni bambini.

Più di due anni di assedio e bombardamenti delle forze armate israeliane hanno devastato la vita quotidiana e stanno avendo conseguenze irreparabili per tutti i bambini e le bambine nella Striscia di Gaza. Milioni di bambini vivono senza acqua, cibo, cure mediche. Migliaia stanno morendo di fame. Hanno perso la casa, i familiari, ogni forma di protezione. Moltissimi sono rimasti feriti e vengono operati senza anestesia. Ogni giorno che passa, le condizioni peggiorano: interi quartieri rasi al suolo, famiglie costrette a fuggire più volte, ospedali e scuole al collasso.

"I bambini stanno pagando il prezzo più alto: un ciclo devastante di violenza e impunità che è ormai fuori controllo. Chiediamo il rispetto del diritto internazionale, la protezione dei civili, l’accesso agli aiuti e un cessate il fuoco definitivo."

Ahmad Alhendawi, Direttore Regionale di Save the Children


Siamo presenti a Gaza con 224 operatori locali e 12 partner sul campo, portiamo acqua, cibo, cure, spazi sicuri e supporto psicologico a migliaia di bambini e famiglie. Ma i bisogni crescono ogni giorno. Le risorse stanno finendo.
Abbiamo urgente bisogno del tuo aiuto.

Dona ora

Bambino a Gaza con sfondo di macerie

COSA STA ACCADENDO

Si contano più di 67.000 persone uccise – tra cui 20.000 bambine e bambini – e quasi 170.000 feriti e questi numeri sono destinati a salire. 
Moltissimi bambini sono stati costretti ad abbandonare la propria casa. Hanno perso tutto: genitori, fratelli, amici, sicurezza, futuro.

Il 93% della popolazione di Gaza affronta livelli critici di insicurezza alimentare e la fame è diventata una minaccia quotidiana. L’assedio, la guerra e le restrizioni agli aiuti imposti dal Governo di Israele impediscono alle famiglie di coltivare o acquistare cibo.

Le strutture sanitarie sono state distrutte o non sono più operative. Mancano medicine, incubatrici, anestesia, perfino le barelle o le garze. Nella Striscia manca tutto: cibo, acqua potabile, elettricità, carburante, assistenza medica. E gli aiuti umanitari entrano con il contagocce. Gli aiuti sono pronti per essere distribuiti, ma vengono bloccati al confine a causa di un assedio quasi totale imposto dalle autorità israeliane.

Al tempo stesso, negli ultimi due anni, la situazione in Cisgiordania è rapidamente peggiorata, con un numero record di bambini che sta pagando il prezzo dell’aumento della violenza da parte delle forze israeliane e dei coloni. Tra queste vi sono detenzioni arbitrarie, demolizioni di abitazioni, sfollamento di famiglie, molestie da parte delle forze israeliane o dei coloni, e atti di intimidazione, anche durante il tragitto verso la scuola e durante le lezioni. 

Il nostro intervento

Siamo al fianco dei bambini palestinesi dal 1953

Operiamo nel Territorio Palestinese Occupato da oltre 50 anni, con una presenza stabile e una rete di 291 operatori, di cui 224 a Gaza, e 25 organizzazioni partner attive, di cui 12 a Gaza. Lavoriamo per rispondere all’enorme emergenza umanitaria che colpisce milioni di bambini e famiglie.

Il nostro intervento a Gaza:

Dall’inizio della guerra su larga scala, nell’ottobre 2023, abbiamo raggiunto oltre 1,7 milioni di persone a Gaza con:

  • Assistenza medica primaria e nutrizionale: abbiamo gestito centri sanitari a Deir al Balah e Khan Younis e aree dedicate a mamme e bambini, dove abbiamo continuato a offrire cure mediche, vaccini, screening e trattamenti contro la malnutrizione per bambini sotto i 5 anni, donne in gravidanza e mamme in allattamento. Dall’inizio della guerra sono state raggiunte oltre 113.000 persone, tra cui più di 42.000 bambini, con integratori, interventi medici e alimenti terapeutici.
  • Acqua potabile e igiene: abbiamo distribuito acqua pulita in 26 comunità e installato servizi igienici nei rifugi per prevenire epidemie.
  • Spazi sicuri per i bambini: abbiamo creato 6 spazi a misura di bambino, dove i più piccoli hanno potuto giocare, ricevere supporto psicologico ed essere seguiti nella crescita.
  • Educazione d’emergenza: abbiamo garantito istruzione in 16 spazi temporanei a bambini tra i 3 e i 12 anni che avevano perso l’accesso alla scuola durante il conflitto.
  • Aiuti materiali: abbiamo distribuito kit con cibo, acqua, coperte, materassi, vestiti invernali e prodotti per l’igiene, raggiungendo famiglie nei rifugi e nelle comunità.
  • Supporto economico diretto: siamo stati tra i principali fornitori di assistenza a Gaza, sostenendo oltre 45.000 famiglie – circa 150.000 persone – e permettendo loro di acquistare ciò di cui avevano più bisogno.
Il nostro intervento in Cisgiordania:

Anche in Cisgiordania, dove la violenza è in aumento, stiamo potenziando i nostri interventi:

  • Distribuzione di cibo, kit igienici e baby kit per famiglie sfollate
  • Sostegno psicologico per bambini, adolescenti e genitori
  • Educazione e supporto scolastico per bambini a rischio di abbandono
  • Cash transfer per le famiglie colpite da violenze o sfratti
  • Sostegno riabilitativo per bambini ex detenuti

ORA HANNO BISOGNO DI TE

Ogni giorno, i nostri team affrontano rischi enormi per consegnare aiuti e supporto.
Ma da soli non possiamo farcela. Le risorse stanno finendo, mentre i bisogni aumentano.

La vita di migliaia di bambini è appesa a un filo. Con una donazione oggi puoi fare la differenza: puoi portare acqua pulita, cure mediche, cibo e protezione a chi non ha più nulla.

Dona ora

Foto di maggio 2021 di una strada bombardata, si ringraziano United Nations Office Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) per il contenuto.

Resta aggiornato sulla situazione delle bambine e bambini a Gaza.

Segui le ultime notizie dal campo.

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