Risposta alle emergenze

Nelle situazioni di emergenza come terremoti, epidemie, siccità e conflitti armati, i bambini sono i più vulnerabili e indifesi. Rischiano di essere feriti, sfruttati o uccisi, di perdere la famiglia, la casa e la scuola. Per questo da 100 anni lavoriamo per salvare i bambini nelle emergenze.

Allo scoppio di un’emergenza interveniamo in modo tempestivo per rispondere ai bisogni primari dei bambini e delle loro famiglie: garantiamo cibo, acqua, kit igienici, cure mediche e rifugi temporanei.

Proteggiamo i più piccoli allestendo spazi sicuri dove i bambini possono socializzare, giocare e affrontare il trauma subito attraverso il nostro supporto psicosociale.

Grazie al nostro Fondo Emergenze abbiamo risorse immediatamente disponibili per portare i primi soccorsi, assicurando una risposta veloce e efficace in base alle esigenze e al tipo di crisi. Prima interveniamo, più vite possiamo salvare.

Aiutaci ad arrivare in tempo.

Emergenze in corso

L'intervento in emergenza

Nel corso del 2018 abbiamo risposto a 90 emergenze in 34 Paesi nel mondo, concentrandoci sulle emergenze prioritarie in base al drammatico impatto causato sulle popolazioni locali e soprattutto sui bambini, come la crisi alimentare causata dalla siccità nel Corno d’Africa che ha colpito l’Etiopia, la Somalia e il Kenya.

Lavoriamo per alleviare le sofferenze dei bambini vittime dei gravi conflitti che infiammano il Medio Oriente, come in Siria, arrivata al settimo anno di un conflitto caratterizzato da dinamiche prive di ogni rispetto per la vita dei civili; siamo intervenuti in Yemen, uno degli scenari più drammatici del 2018, con oltre 12 milioni di bambini che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria a causa della guerra civile.

E ancora, abbiamo operato a supporto dei profughi Rohingya, in Bangladesh, dove oltre 655 mila uomini, donne e bambini sono fuggiti dalle violenze e uccisioni nello Stato del Rakhine in Myanmar. 


Nel 2018 abbiamo raggiunto 793.599 persone nel mondo, di cui oltre la metà bambini, salvando vite o alleviando sofferenze con sempre maggior professionalità ed efficienza. Abbiamo rafforzato la nostra capacità di intervento in termini qualitativi e quantitativi, per essere al fianco delle popolazioni colpite sin dall’insorgere delle crisi. 


Nel 2018, sono proseguite le attività di post emergenza nel Centro Italia a seguito del terremoto del 2016 mediante i progetti di accompagnamento allo studio e le attività laboratoriali nel Centro giovani 2.0 di Amatrice

Tutto questo è stato reso possibile grazie ai nostri sostenitori, che hanno fatto una donazione al Fondo Emergenze per i bambini o hanno risposto a un'emergenza specifica. Per queste ultime, in base all’analisi dei nostri colleghi sul campo, Save the Children si riserva di allocare fino al 30% dei fondi raccolti a beneficio dei bambini coinvolti in altre crisi umanitarie.