Nelle situazioni di emergenza come terremoti, epidemie, siccità e conflitti armati, i bambini sono i più vulnerabili e indifesi. Rischiano di essere feriti, sfruttati o uccisi, di perdere la famiglia, la casa e la scuola. Per questo da oltre 100 anni lavoriamo per salvare i bambini nelle emergenze.

Allo scoppio di un’emergenza interveniamo in modo tempestivo per rispondere ai bisogni primari dei bambini e delle loro famiglie: garantiamo cibo, acqua, kit igienici, cure mediche e rifugi temporanei.

Proteggiamo i più piccoli allestendo spazi sicuri dove i bambini possono socializzare, giocare e affrontare il trauma subito attraverso il nostro supporto psicosociale.

Grazie al nostro Fondo Emergenze abbiamo risorse immediatamente disponibili per portare i primi soccorsi, assicurando una risposta veloce e efficace in base alle esigenze e al tipo di crisi. Prima interveniamo, più vite possiamo salvare.

Aiutaci ad arrivare in tempo.

Emergenze in corso

Emergenze passate

L'intervento in emergenza

Nel 2020 abbiamo risposto a 122 emergenze umanitarie in 53 Paesi, destinando 7,6 milioni di fondi e raggiungendo 781.719 mila persone (di cui oltre 423.429 mila bambini).

Il 2020 è stato un anno difficile durante il quale abbiamo assistito all’erosione di 40 anni di progressi nella costruzione di un futuro sostenibile per le bambine ed i bambini del mondo. La pandemia da Covid-19 si è andata a sommare alle vulnerabilità tipiche delle emergenze umanitarie, divenendo un’emergenza nell’emergenza, impattando direttamente sulla salute delle comunità e indirettamente sull’economia di milioni di famiglie.

Nonostante le difficoltà della pandemia, ci siamo schierati al fianco dei bambini dal primo momento, lanciando un piano di risposta globale Protect a Generation per mitigare gli impatti diretti e secondari del Covid-19 in 88 paesi e sostenendo 29,5 milioni di persone, tra cui 11,8 milioni di bambini.

Per riadattare i nostri interventi al contesto della pandemia, sono stati allocati i fondi in 23 paesi, oltre ciò vi sono le crisi principali emergenze a cui abbiamo risposto nel mondo: la guerra in Yemen e in Siria, il conflitto e l'invasione di locuste in Etiopia, la spaventosa esplosione al porto di Beirut in Libano, continua il lavoro con i minori migranti sulla rotta balcanica e il contrasto agli effetti della crisi climatica in Africa orientale e australe.

Tutto questo è stato reso possibile grazie ai nostri sostenitori, che hanno fatto una donazione al Fondo Emergenze per i bambini o hanno risposto a un'emergenza specifica. Per queste ultime, in base all’analisi dei nostri colleghi sul campo, Save the Children si riserva di allocare fino al 30% dei fondi raccolti a beneficio dei bambini coinvolti in altre crisi umanitarie.