Nelle situazioni di emergenza come terremoti, epidemie, siccità e conflitti armati, i bambini sono i più vulnerabili e indifesi. Rischiano di essere feriti, sfruttati o uccisi, di perdere la famiglia, la casa e la scuola. Per questo da oltre 100 anni lavoriamo per salvare i bambini nelle emergenze.

Allo scoppio di un’emergenza interveniamo in modo tempestivo per rispondere ai bisogni primari dei bambini e delle loro famiglie: garantiamo cibo, acqua, kit igienici, cure mediche e rifugi temporanei.

Proteggiamo i più piccoli allestendo spazi sicuri dove i bambini possono socializzare, giocare e affrontare il trauma subito attraverso il nostro supporto psicosociale.

Grazie al nostro Fondo Emergenze abbiamo risorse immediatamente disponibili per portare i primi soccorsi, assicurando una risposta veloce e efficace in base alle esigenze e al tipo di crisi. Prima interveniamo, più vite possiamo salvare.

Aiutaci ad arrivare in tempo.

Emergenze in corso

Emergenze passate

L'intervento in emergenza

Nel 2019 abbiamo risposto a 90 emergenze umanitarie in 46 Paesi, destinando 10,3 M€ di fondi e raggiungendo quasi 500 mila persone (di cui oltre 283 mila bambini).


Tra le crisi principali a cui abbiamo risposto nel mondo: la guerra in Yemen e in Siria, i due cicloni tropicali Idai e Kenneth in Mozambico, il terremoto in Albania, l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, la crisi alimentare nel Corno d’Africa e in genere gli interventi in tutta l’Africa Orientale e Australe dove una siccità strutturale obbliga 45 milioni di persone a soffrire di insicurezza alimentare.

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