Crisi Umanitaria Rohingya

Dopo tre anni dalle atrocità di massa subite in Myanmar un milione e duecentomila Rohingya lotta ancora per la sopravvivenza. I campi rifugiati n Bangladesh sono sovraffollati e in condizioni igienico-sanitarie al limite. Più della metà di loro sono bambini.

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Primo caso di Covid-19 

Al momento il numero di contagiati in Bangladesh si avvicina a 20.000 ed è stato confermato il primo caso nel campo profughi di Cox’s Bazar. La notizia desta molta preoccupazione per l'impatto catastrofico che l'epidemia scatenerebbe in Bangladesh. 

La capacità di assistenza sanitaria nei campi profughi è limitata e in tutto il Paese è sopraffatta a causa del Covid-19. Ci sono solo circa 2.000 ventilatori in tutto il Paese su una popolazione di 160 milioni di persone. Nel campo profughi dei Rohingya, che ospita quasi un milione di rifugiati, al momento non ci sono letti di terapia intensiva.

C'è bisogno del tuo aiuto per prevenire le conseguenze peggiori per i bamibini che vivono nel campo profughi.

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la vita dei bambini nel campo profughi

Tantissimi bambini Rohingya spesso vivono in rifugi temporanei fatti di bambù e plastica. Non hanno accesso all'acqua potabile o a cure mediche. Un bambino su dieci è malnutrito. Per loro il rischio di traffico e sfruttamento, droga e criminalità è altissimo.

La situazione è disperata: molte famiglie sono costrette a dormire all’aperto, a mendicare cibo e acqua e sta aumentando il rischio di sfruttamento e traffico di bambini. Le condizioni igieniche sono pessime e si teme lo scoppio di epidemie.

Nei campi profughi, su 100.000 nascite si registrano 179 morti materne durante la gravidanza o il parto, che in più della metà dei casi si verifica nelle abitazioni, senza l’assistenza medica necessaria.

Cosa stiamo facendo

In risposta all'emergenza Coronavirus, tra le altre cose, stiamo installando nel campo rifugiati 60 letti in isolamento per le infezioni respiratorie acute e ristrutturando le nostre infrastrutture sanitarie. Per evitare il diffondersi del virus, promuoviamo le pratiche di igiene relative al lavaggio delle mani e stiamo installando 26 nuove postazioni idriche. 

Prima di questa crisi, in Bangladesh abbiamo distribuito cibo, kit igienici, utensili da cucina e materiale per la costruzione di ripari temporanei. Ci siamo occupati dei bambini tramite la creazione di Spazi a Misura di Bambino, luoghi sicuri per aiutarli a ritrovare un senso di normalità dopo i traumi e le violenze subite.

Abbiamo attivato programmi di protezione e assistenza per i minori rimasti orfani o separati dalla propria famiglia durante la fuga.

Da agosto 2017 con il nostro intervento abbiamo raggiunto oltre 866.439 persone, di cui circa 474.575 bambini*. 

*Il dato si riferisce all'ultimo aggiornamento disponibile.

I RIFUGIATI ROHINGYA CHIEDONO GIUSTIZIA

Sono circa 128.000 gli sfollati Rohingya e di altre comunità musulmane confinati dal 2012 nello stato di Rakhine in Myanmar e quasi un milione sono i rifugiati in Bangladesh senza speranza per il proprio futuro. In una dichiarazione congiunta rilasciata il 21 agosto 2019, 61 ONG locali, nazionali e internazionali che lavorano nei due paesi, hanno chiesto che i diritti umani vengano riconosciuti a tutta la popolazione, senza eccezioni, e che i rifugiati possano avere un ruolo nelle decisioni sul proprio futuro, comprese le modalità del loro rimpatrio in Myanmar. Le ONG hanno esortato i governi del Bangladesh e del Myanmar a garantire che qualsiasi processo di rimpatrio avvenga in sicurezza e che sia volontario e dignitoso.

Per continuare a proteggere e a salvare i bambini Rohingya abbiamo bisogno urgente del tuo aiuto.