Emergenza Afghanistan

In Afghanistan un’intera generazione di bambine e bambini è cresciuta con la paura costante delle bombe, in estrema povertà e senza cibo. 

La situazione nel Paese era disastrosa anche prima dell'avanzata dei talebani il agosto 2021: 2 milioni di bambini già soffrivano di malnutrizione e nel giro di poche settimane centinaia di migliaia di loro sono stati costretti anche a fuggire dalle loro case. Tantissimi si sono ritrovati a vivere per le strade, senza cibo, protezione e in condizioni igienico-sanitarie terribili.
Non lasciarli soli, dona ora.

L'Afghanistan era già il secondo Paese del mondo con il più alto numero di persone colpite dall'emergenza fame, una carestia che colpisce quasi 14 milioni tra bambine e bambini. Da agosto il numero di coloro che non ha cibo a sufficienza è aumentato di 3,3 milioni, il rischio di ammalarsi di malnutrizione acuta è elevato. In pochi mesi i prezzi di grano, riso e olio sono più che raddoppiati. Intere famiglie per riuscire a comprare il poco cibo a disposizione devono vendere tutto ciò che possiedono. I bambini sono spesso costretti a lavorare e una volta tornati a casa trovano pochissimo da mangiare. La situazione è drammatica: entro l'anno la metà di tutte le bambine e i bambini sotto i cinque anni soffrirà di malnutrizione. 

La pandemia di Covid-19 sta contribuendo in modo determinante a peggiorare la situazione, perché a causa delle restrizioni, l'impossibilità di lavorare e l'aumento dei prezzi, la crisi alimentare è divampata.

Inoltre la condizione delle donne in Afghanistan è drammatica: moltissime bambine non frequentano le scuole a causa delle restrizioni governative. Nonostante un primo periodo di divieto, le scuole secondarie hanno riaperto alle giovani solo in poche aree del Paese. Impedire a metà delle generazioni future di accedere all'istruzione avrà conseguenze catastrofiche sul futuro dell'intera nazione. 

Il nostro lavoro in Afghanistan non si fermerà. Resteremo e aiuteremo le bambine e i bambini ad avere gli stessi diritti e ricostruire le loro vite.

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Cosa sta succedendo in Afghanistan oggi

Continueremo a puntare i riflettori sull'Afghanistan e a richiamare l'attenzione sulla drammatica situazione che le bambine e i bambini afghani stanno vivendo, ovunque si trovino, anche quando la copertura mediatica calerà. 

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Il nostro intervento

La micidiale combinazione di violenza, fame e Covid-19 rappresenta una minaccia gravissima per la vita delle bambine e dei bambini in Afghanistan e non solo. Per questo lavoriamo ogni giorno per proteggere i più piccoli ovunque si trovino, per garantire loro il futuro che meritano. Il tuo aiuto è ora più che mai necessario: fai la differenza per tant e bambine e bambini quando ne hanno più bisogno, contribuisci al Fondo Emergenze per i Bambini.

Operiamo in Afghanistan dal 1976 e solo nel 2020 abbiamo raggiunto oltre 1,6 milioni di afghani. 

In molti contesti i nostri 900 colleghi afghani nel Paese e i 1.300 operatori sanitari di comunità sono l’unica ancora di salvezza per tanti piccoli. Il tuo sostegno ci permetterà di aiutare le bambine e i bambini che non hanno nessun altro a cui rivolgersi.

Gli aiuti salvavita che ci permetterai di realizzare sono:

  • Beni di prima necessità, ripari temporanei e coperte a più di 500.000 famiglie afgane costrette ad abbandonare le proprie case.
  • Cure mediche e servizi sanitari anche nelle aree più remote del Paese attraverso le nostre cliniche mobili. Diagnosi e trattamento per i bambini malati di malnutrizione acuta.
  • Sostegno a insegnanti e studenti per continuare l’istruzione e l’apprendimento. Allestimento di spazi sicuri dove i bambini possano giocare, imparare e accedere a servizi di supporto psicosociale.
  • Supporto economico alle famiglie per i loro i bisogni primari.

Dal 27 agosto fino al termine del ponte aereo umanitario tra l’Afghanistan e l'Italia, al Terminal 5 dell'aeroporto di Fiumicino i nostri operatori e mediatori culturali, insieme a quelli di CivicoZero Roma, hanno supportato le operazioni di accoglienza, prima informativa e orientamento, distribuzione e trasferimento di tutte le persone in arrivo da Kabul. Hanno aiutato in questa fase 800 profughi afghani e assistito in modo personalizzato 37 nuclei familiari e 14 minori non accompagnati. 

Nonostante la breve sospensione dei nostri interventi a causa del conflitto abbiamo ripreso le nostre attività salvavita in favore delle bambine e dei bambini dell'Afghanistan in tutte le province del Paese.

Tramite le nostre cliniche mobili gli operatori, sia donne che uomini, hanno ricominciato ad assicurare i trattamenti contro la malnutrizione e quelli di immunizzazione contro infezioni e malattie ai bambini e alle famiglie che vivono nelle aree rurali. Sul campo le nostre squadre sono composte da medici e infermieri, psicologi e operatori di ostetricia, addetti al controllo delle sale operatorie mobili, nello specifico alla prevenzione infezioni ed immunizzazione, e promotori all’educazione alimentare. Personale necessario per fornire servizi sanitari essenziali e promuovere la corretta alimentazione a donne e uomini, bambini e bambine.

Grazie anche all'aiuto di persone come te, in questi mesi stiamo focalizzando il nostro intervento per raggiungere le oltre 13.500 famiglie e 60.000 bambini delle province di Kandahar, Kabul, Jawzjan, Balkh, Nangahar, Langham, Kunar e Faryab. Il nostro obiettivo è fornire al più presto interventi salvavita in vista dell’arrivo del duro inverno. Ora più che mai c’è bisogno del tuo supporto.

DONA ORA

In oltre 40 anni in Afghanistan abbiamo lavorato per aiutare a ridurre significativamente la mortalità infantile, la malnutrizione, i matrimoni precoci e per permettere a sempre più bambini di andare a scuola. Insieme alle comunità locali, alle istituzioni e a numerosi altri partner ci siamo impegnati per migliorare la salute fisica ed emotiva dei bambini, l'accesso ai mezzi di sussistenza e ai servizi igienico-sanitari, per garantire loro un'istruzione di qualità e protezione.